Abbiamo parlato in passato della tassazione sulla partita iva sia con la cassa di contribuzione di gestione separata sia con enpals, ma non ho ancora parlato di tasse per dipendente.

Guardando i dati di google analytics questi rimangono gli articoli più visti e apprezzati da voi piccoli spilorci ignoranti di matematica.

Cioè io scrivo meravigliosi pezzi su come vendere la vostra monnezza, vi consiglio meccanismi per rubare 25 euro alle fintech, vi suggerisco di approfondire il tema di personal finance e voi cliccate solo su post di tassazione, vi sembra corretto questo vostro atteggiamento?

Ma io sono un persona equilibrata (ehm) e sono particolarmente attento a far crescere questo blog in modo da raccattare più view possibili scrivendo cose inadeguate tecnicamente e grossolane finanziariamente. Quindi sono pronto ad un nuovo entusiasmante capitolo della tassazione in Italia!

Il sistema di tassazione italiano per quanto riguarda dipendenti (determinati e indeterminati) si basa sul principio di progressività: più guadagni e più paghi.

Questa tassa che andiamo a considerare si chiama IRPEF e rappresenta 1/3 dell’intero PIL italiano. Attraverso il pagamento di questa imposta lo stato italiano può permettersi di generare investimenti pubblici, pagare le pensioni, e gestire la finanza nazionale.

L’IRPEF si paga seguendo in sistema di scaglioni come brillantemente sintetizzato in questa tabella:

 
tassazione italiana per i dipendenti

Ma quindi se guadagno 15.001 euro vado a pagare il 27% di tasse? Quindi il mio datore di lavoro che vuole aumentarmi lo stipendio mi sta inculando!

E no mio caro piccolo Einstein.

Il sistema di calcolo funziona in maniera differente ed è “progressivo”.

In sostanza se tu guadagni 30.000€ la tassazione funziona così:

  • Sui guadagni da 0 a 8174 paghi lo 0% di tasse
  • Da 8174€ a 15000€ paghi il 23% di tasse
  • Dopo i 15.001€ a 28.000€ paghi il 27% di tasse
  • Dai 28.000€ a 30.000€ paghi il 38% di tasse

Ma scusa non è uguale se faccio il conto diretto?

Se sui 30.000€ mettessi in automatico l’aliquota del 38% dovresti pagare di tasse ben 11.400€, con il metodo progressivo vai a pagare di tasse 5.839€. Quasi la metà.

Facciamo poi delle ulteriori precisazioni. Nel vostro cedolino vedrete anche altre tasse come l’aliquota regionale (varia da regione a regione e in genere è molto bassa, raramente super l’1%) ma, sopratutto, potete abbattere queste tasse attraverso le DETRAZIONI.

  • Avete un figlio a carico? Detrazione!
  • Avete un parente con problemi motori che vive con voi? Detrazione!
  • Avete fatto dei lavori sulla vostra casa? Detrazione!
  • Avete un mutuo? Detrazione!
  • Acquistate mobili per la vostra casa? Detrazione!
  • Avete un fondo pensione o un’ assicurazione integrativa? Detrazione!

Se usate bene le detrazioni permettono di abbattere sensibilmente l’aliquota IRPEF, cioè ti fanno pagare meno tasse. Ed è per questo che dovete informarvi bene e seguire le varie leggi finanziare che si susseguono nel corso dell’anno. O, se siete delle pigre teste di cazzo, almeno cercatevi un buon consulente finanziario.

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