Negli USA c’è un modo molto sintetico per definire le persone che vivono con un estratto conto prossimo sempre allo zero: paycheck to paycheck. La traduzione in italiano è, all’incirca, vivere di stipendio in stipendio.

Ognuno di voi avrà saggiato questa esperienza di vita (e se siete svegli la volete evitare in futuro), per chi è stato così fortunato da non sentire i crampi allo stomaco, gli attacchi di panico il 20 del mese e la costante paura di stare in mezzo ad una strada vi faccio un esempio semplice semplice: immaginatevi a 5 anni, a giocare al primo Silent Hill.

la paura di vivere di stipendio in stipendio

COSA SI INTENDE PER VIVERE DI STIPENDIO IN STIPENDIO

Il concetto americano di “paycheck to paycheck” è trasversale e riguarda sia le classi sociali più povere spesso con guadagni scostanti sia quelle con lauree, incarichi prestigiosi e un impegni stabili.

Si tratta quindi di un problema dai molteplici fattori che riguardano sia l’effettiva difficoltà di far quadrare i conti sia nella vera e propria gestione del denaro.

In particolare si tratta di persone:

  • Il cui conto è sempre a zero, o terribilmente vicino, a causa del costo della vita (affitto, alimenti, spese di gestione, tasse, etc)
  • Spendono tutto quello che guadagnano
  • Sono incapaci di avere risparmi anche nel breve periodo

Questi 3 elementi rendono queste persone inadeguate ad assorbire qualsiasi shock esterno che si tratti della pandemia, della perdita del lavoro sino a piccoli imprevisti come un guasto all’auto.

Al netto che, con certi stipendi, è davvero difficile vivere il grande problema di queste persone è che non sanno minimamente gestire il denaro e finiranno, con grandissime probabilità, per strada o con grandi debiti.

Un incubo.

PERCHÉ VIVERE STIPENDIO PER STIPENDIO É TERRIBILE

Ci sono tanti motivi per cui vivere di stipendio in stipendio debba essere la più grande paura della vostra vita (dopo la morte, ma quella la dovete accettare) tra questi c’è sicuramente la vostra salute mentale.

Come vi ho detto e ripetuto mille volte (a partire dalla prima parte della guida per principianti sui principi) il denaro non genera la felicità in quanto è un oggetto. E nessun oggetto può renderti felice: quello è un compito delle persone che hai accanto, nel raggiungere la propria realizzazione e dagli hobby che pratichi.

Ma il denaro è un mezzo e non averne rende, inequivocabilmente stressati. Se non vi è chiaro come questo influisce sulla vostra vita di tutti i giorni vi faccio un breve esempio:

Guadagnate 1600 euro netti al mese, non fate budget, non avete risparmi e la vostra famiglia è lontana. Verosimilmente anche i vostri genitori sono come voi e non avrete una mano in caso di problemi.

L’1 del mese vi arriva lo stipendio sul conto, che culo! Erano rimasti solo 2 avocadi e una scatoletta di tonno in frigo.

Potete andare a fare la spesa e lo fate. Bella piena così siete pronti per il mese ma vi chiama un amico e andate a cena fuori, a bere (3 cocktail, sia mai che siate troppo razionali), poi un locale… alle 5 siete a casa.

E’ domenica, avete il conto “bello pieno” e avevate proprio voglia di quelle meravigliose sneakers. Non che ne abbiate bisogno ma le comprate ma ehi, ci sono anche dei saldi speciali quindi aggiungete nel carrello anche qualche maglietta.

Siete arrivati al 5 del mese, pagate lo stipendio ma nella cassetta delle lettere vi aspetta il conguaglio del riscaldamento… cazzo! 300€ in più.

Rosicate ma pagate, d’altronde è arrivato lo stipendio, no?

Verso il 15 cominciate a declinare le offerte dei colleghi per un pranzo fuori e vi portate un paninello da casa. In frigo c’è poca roba ma meglio di spendere 3,50€ a tramezzino, che siete scemi?

E’ il 20. Avete i soldi contati e andate a fare la spesa: pasta, scatolame, tonno e passata di pomodoro. Je la famo, carboidrati e passa la paura.

Il 25 mattina siete in macchina per andare a lavoro. La macchina comincia a sussultare. Vi spostate sulla destra e vi fermate. Il motore si spegne e sentite un botto: provate a riaccendere, ma niente, non parte.

Chiamate il meccanico che vi chiede di portarla in officina col carroattrezzi (150€). Siete già a corto di liquidi così tirate fuori la carta di credito e pagate con quella.

Arrivate dal meccanico e lasciate la macchina “te faccio sapé”. Con 3 ore di ritardo arrivate a lavoro. Il capo vi cazzia.

Mentre mangiate la vostra pasta in bianco con ceci in barattolo e rimasugli di tonno vi chiama il meccanico: “ciccio, è partito un pezzo di cambio, ma come cazzo guidi? Il pezzo costa 600€ che faccio, vado?”

“Cazzo! Ok, ma senti…. posso pagarti il 2? Sai mi entra lo stipendio”

In varia forma vivere stipendio per stipendio riguarda un po’ le difficoltà della vita e un po’ la vostra incapacità, noi indaghiamo la seconda e perciò farò una lista delle emozioni vissute dal nostro amico:

  • Gioia
  • Sollievo
  • Eccitazione
  • Endorfine da shopping
  • Stress
  • Pressione sociale
  • Incazzatura (x n volte)
  • Paura
  • Vergogna
  • Stress
  • Ansia

Questo è un esempio limite di una persona totalmente inadatta a gestire le proprie finanze personali e che fa scelte sbagliate a ripetizione, non pensando mai agli imprevisti, ma rispecchia la realtà di molti di noi. 

Ovvero vivere di giorno in giorno, senza la preoccupazione del domani, senza organizzare la nostra vita per evitare la sfiga (non lo sapevi del conguaglio? Hai fatto il tagliando alla macchina?). Tutti problemi che, con un po’ di oculatezza, avrebbero potuto rendervi la vita più serena.

E attenzione, questo non è un mese sfigato (le sfighe ci sono sempre) è tutti i mesi così

Basta una botta di culo dite? Beh no, perché ha anche se vincete alla lotteria tornerete nella stessa situazione in un batti baleno.

LA MIA ESPERIENZA

Posso parlare di questo argomento perché io per primo ho vissuto questi momenti.

E questo nonostante mi conosciate: sono sempre stato un po’ taccagno.

Non ho mai sperperato denaro e ho sempre risparmiato un poco, ma l’ho fatto sempre con scelte sbagliate, con una scarsa visione nel breve termine, puntando sulla botta di culo piuttosto che sulla programmazione e a causa di una pessima costanza nel rimanere vincolato a un progetto e a delle scelte.

Per anni questo modo di vivere mi ha plasmato mentalmente causandomi uno stress enorme, una sensazione costante di insoddisfazione, di sfiducia nel futuro e nel presente. 

Non ve lo auguro, e vi assicuro che meglio una vita da ragionier Fantozzi che così caotica.

LA DOMANDA CHE DOVETE FARVI

Se siete in questa condizione e vi sto facendo venire il magone mi dispiace, ma servo anche per farvi ragionare.

Ci saranno tanti tra voi che vivono in questa condizione, eppure ci sono tanti modi per cambiare il proprio presente (ci son riuscito io!), però bisogna fare delle scelte.

Quello che prima di tutto mi aspetto da voi è che ragioniate su come gestite il denaro e poi porvi la domanda delle domande: potete vivere aspettando il miracolo o pregando che un tizio dell’amministrazione faccia il bonifico nel giorno giusto?

E per cosa poi? Per qualche oggetto extra da abbandonare nel cassetto o per non farvi dare dei tirchi da degli sconosciuti perché mangiate in ufficio?

Possono sembrare ridicoli i miei trucchetti su come comprare bene, i miei conti della serva per avere 100€ in più in tasca al mese o tutti gli altri cazzo di articoli in questo tenore eppure servono per darvi una scappatoia (o almeno provarci) per non vivere più così.

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