I lettori più attenti tra di voi avranno già sentito parlare di Value Averaging (o VA) perché lo avevo citato nel #5Cose di Settembre.

Anzi, se siete proprio attenti attenti avrete notato che manco ho scritto nulla sul tema, ho semplicemente preso il paragrafo de “I 4 pilastri dell’investimento” di Bernstein, fatto uno screen e l’ho postato. 

Ma allora perché ce lo vuoi rispiegare? Ma è ovvio! Non so che cazzo pubblicare oggi, quindi mettetevi seduti e godetevi la mia brillante e prolissa prosa mentre vi spiego il Value Averaging!

QUALI SONO GLI ALTRI MODELLI DI INVESTIMENTO?

Ah quindi siete attenti per notare che scrivo delle stesse cose ma non per ricordarvi che avevo già scritto un articolo sui PIC e PAC, bravi. Complimenti proprio.

Vabbè, come avevo già detto esistono diversi metodi di investimento, quelli sicuramente più famosi sono, appunto, il PIC e il PAC.

PIC (PIANO DI INVESTIMENTO CAPITALE)

In poche parole il PIC consiste nell’investire in un’unica rata tutti i propri soldi, aspettare 5/10/15/20 anni e aspettare che fruttino interessi. 

Il grande rischio di questo tipo di modello è quello di entrare con il timing sbagliato, ad esempio poco prima di un importante crollo in borsa.

Se accade questa sciagura si affronterebbe subito un passivo drammatico, difficile da gestire emotivamente, e soprattutto si rischia di non sfruttare appieno il meccanismo dell’interesse composito in quanto, nei primi anni, i guadagni vi permetterebbero solo di pareggiare le perdite.

Questo crollo, statisticamente e con un’ oculata strategia, si recupera nel giro di qualche anno (ma non è detto) eppure la pressione psicologica della perdita nel breve termine potrebbe farvi desistere per sempre dall’investire.

PAC (PIANO DI ACCUMULO CAPITALE)

Il PAC consiste nell’ investire in maniera costante e ricorrente la stessa cifra nello stesso periodo.

In soldoni: investite 500€ al mese ogni mese.

Il PAC permette di mediare il prezzo medio di acquisto, sfruttare i cicli economici (a volte compri alto, a volte basso) ed è un modello così semplice che spesso è automatizzabile sul proprio broker.

Anche investendo così si ha però un piccolo problema

L’ANSIA DEL MARKET TIMING

La tendenza umana di ognuno di noi è quella di sentirsi più intelligenti della media e di saper prendere decisioni migliori rispetto alla massa.

Ci sentiamo migliori di altri nel giocare a calcetto, nel guidare un automobile, nel fare la migliore carbonara del paese. Tanti si sentono migliori in tutto (e in alcuni casi è vero, tipo per me) ma statisticamente questa è una cazzata sesquipedale.

Le nostre conoscenze sono sempre limitate, le nostre valutazioni soggettive e la nostra comprensione della realtà limitata.

Credo sia utile tirare fuori il concetto di poligono di Cusano:

Il filosofo rinascimentale Cusano per spiegare la limitatezza delle nostre conoscenze usava degli argomenti matematici, in particolare credeva che l’infinito (Dio nella sua ottica) fosse un cerchio, mentre la conoscenza umana fosse un poligono.

A seconda della nostra comprensione quel poligono può essere un triangolo, un esagono o un ottagono ma il risultato rimane lo stesso: la nostra conoscenza non può conoscere tutto, al massimo può lambire alcune verità.

In borsa questa limitatezza si chiama “market timing” ovvero l’idea che, con degli acquisti mirati e precisi si può sovra perforare il mercato. Può succedere eh (d’altronde anche un triangolo lambisce la verità) ma, nella maggior parte dei casi, prenderete una scoppola.

Il problema del PAC è che, investendo sempre la stessa cifra ricorrente e proprio per questo sarete tentati di fare degli extra acquisti cercando di trovare il timing giusto.

Se siete in questa condizione il value averaging è forse la soluzione migliore.

COSA E’ IL VALUE AVERAGING

Il value averaging può essere definito anche come un piano di accumulo capitale scostante, il VA infatti non pone l’accento sulla costanza degli acquisti ma su quella dei target e degli obiettivi.

Prima di tutto dovete considerare una somma target determinata dalla vostra capacità di risparmio o dai vostri obiettivi della vita (obiettivi che sono variabili a seconda delle vostre esigenze).

Non c’avete capito un cazzo? Ecco famola secca e semplice. Diciamo che avete deciso di investire ogni mese 100€ in modo da avere a fine anno 1200€ di investimenti.

Ogni mese quindi avete dei target, come da tabella.

Se seguite il ragionamento del pac vi basterebbe quindi investire 100€ al mese per raggiungere questo obiettivo, no? Beh no, perché i valori di mercato cambiano e potreste superare il valore finale di 1200€ se il mercato va bene, o andare in negativo se il mercato va male.

Il Value Averaging si pone come obiettivo quello di farvi avere esattamente 1200€ a fine anno sul vostro broker.

COME FUNZIONA IL VALUE AVERAGING

Il funzionamento del Value Averaging non è così complicato ma dovete un po’ seguirmi e tenere in mente che è necessario seguire il target mensile.

A gennaio per raggiungere il vostro target di 100€ investite… 100€. Questa è semplice.

Subito dopo il vostro acquisto purtroppo ci sono cattive notizie: la Thailandia ha creato la prima bomba a passata di pomodoro e la lancia contro l’Australia. Il paese è sconvolto perché dovrà mangiare spaghetti per 10 anni prima di rivedere prati verdi.

Il mercato purtroppo perde il 10%.

Quindi a febbraio dovete rispettare il target di 200€ ma il valore dei vostri investimenti non è più rispettato in quanto al valore attuale valgono 90€. Per arrivare al target di febbraio dovrete investire quindi 110€.

A marzo le cose migliorano e gli impavidi italiani sotto la guida del più importante influencer culinario del paese (Salvini) va in aiuto agli amici australiani. Tempo 10 giorni e il paese è ripulito dalla passata di pomodori. Il mercato si riprende e guadagna il 15%.

Il vostro investimento quindi ora vale 230€ e voi dovrete versare 70€ per arrivare al target prefissato per marzo.

Devo continuare o avete capito come funziona?

QUAL È IL VANTAGGIO DEL VALUE AVERAGING?

Il Value Averaging stempera la tendenza a fare market timing. Invece di prevedere una salita o discesa dei mercati il VA agisce a posteriori, quando le cose sono fatte e ne sfrutta le possibilità

Attraverso il meccanismo a obiettivi inoltre si sfrutta al meglio gli andamenti del mercato comprando maggiori quote quando il mercato è in discesa e minori quando è in salita, questo permette di contenere ,meglio le perdite nel lungo periodo.

Inoltre, soprattutto fra voi teste di cazzo poco disciplinate, quando capite il meccanismo vi pone dei chiari obiettivi da rispettare. E la disciplina e la costanza nell’investimento sono fondamentali.

CONCLUSIONI VALUE AVERAGING

So’ benissimo cosa vi state chiedendo quindi vi rispondo sinteticamente: si ho fatto il classico.

Glissando su questa mia esperienza di vita voglio ricordarvi che io NON sono un consulente finanziario, NON voglio proporvi nulla né voglio obbligarvi a investire o investire in una determinata maniera.

Questo blog nasce con l’intento di rendere più semplice la comprensione della finanza, per forza di cose deve essere sintetizzata in maniera cialtronesca.

Nel caso vogliate approfondire i temi vi ricordo che basta leggersi 5 libri di finanza o seguire alcuni corsi udemy di Finanza. Se volete invece approfondire il tema del Value Averaging e delle sue sfumature vi consiglio questa fonte.

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