Qualche giorno mi è arrivata una mail di uno di voi in cui mi chiedeva come ottimizzare gli investimenti in ETF tra costi di commissione e cifra mensile da spendere.

La domanda è stata davvero molto interessante e posta da una delle persone più carine tra voi lettori ma, non essendo un consulente patrimoniale, la prima cosa che mi è passata in mente è questa:

ottimizzare gli investimenti in borsa in etf con commissioni directa

Un po’ il vecchio adagio di Socrate in salsa moderna. Pensandoci però ho scritto una lunga e verbosa risposta (strano) cercando di trovare la soluzione a questo quesito.

Anzi, prima di rispondere vi riporto la domanda originaria in modo che possiate capire il contesto:

Qual è entrato a regime, la somma più equilibrata di danari da immettere
(un lotto) per ottimizzare al meglio le spese di Directa e dei fondi etf?

Pensavo 300, 500 o 1000 euro al mese, che dici?

Vado quindi a spulciare questa risposta e a trovare una risposta su come ottimizzare gli investimenti in ETF.

1. COMMISSIONI: OTTIMIZZARE GLI INVESTIMENTI

Il lettore, come molto di voi, ha scelto Directa per investire. Ora, al netto di particolari esigenze, questo è il broker più economico in assoluto in Italia che offra incluso il regime amministrato.

Con il profilo commissionale flessibile Directa fa pagare lo 0,19% di commissioni (minimo 1,5€, massimo 19€ ad eseguito).

Prendendo queste informazioni e facendo un po’ di conti su diverse cifre mensili si ottengono i seguenti costi commissionali:

La scelta migliore per ottimizzare i costi di commissione con il profilo flessibile è quindi quello di fare transazioni fino a 790€ per pagare 1,50€ di commissione oppure di salire fino ad un massimo di 2639€ per pagare una percentuale pari allo 0,19% del costo dell’eseguito.

Se si fanno acquisti ciccioni (dopo i 2,629€) è il caso di passare al profilo semplice perché si pagherà fisso 5€

Esiste una regola (non scritta) che dice di non spendere mai più dello 0,30% di commissioni per eseguito per ogni transazioni. Per quanto credo che sia generalmente giusta la ritengo una cazzata.

Il fare troppi calcoli sulle commissioni porta a posticipare gli acquisti o a non cominciare proprio. Personalmente ritengo che sia più importante incominciare piuttosto che risparmiare pochi cent sui costi commissionali.

Quindi, ma è una personale opinione, bisogna si fare attenzioni sulle commissioni ma risparmiare qualche cent non può essere il modo per valutare correttamente quanto investire.

Quei pochi cent di risparmio non contano un cazzo sul lungo periodo anche perché li compensate come minusvalenze.

2. INVESTIRE A SECONDA DEL PROPRIO BUDGET E STIPENDIO

Un metodo decisamente più valido per ottimizzare gli investimenti e la cifra da mettere ogni mese (o trimestre, a seconda della disponibilità) è quello di rapportarlo al vostro budget e alle vostre entrate.

In genere si fissa una percentuale standard delle proprie entrate che poi potranno essere reinvestite costantemente con un PAC. 

Se guadagnate 1500€ potrete reinvestire ogni mese il 20%

20% di 1500 = 300€

Facendo un esempio più esteso e considerando anche delle spese mensili di 1100€, potreste fare in questa maniera:

Entrate 1500€ - Uscite 1100€ = 400€ di risparmi

20% investito = 300€

7% in liquidità = 100€

Potete poi ottimizzare il budget per spendere di meno e investire di più oppure cercare un lavoro meglio pagato. La liquidità può essere usata per rimpinguare un fondo di emergenza oppure per usarla in casi di crolli di mercato e investire con cifre più consistenti.

3. MARKET TIMING, PIC, PAC O VALUE AVERAGING

Un altro modo per ottimizzare gli investimenti è quello del metodo. Esistono tantissime teorie e ne ho già parlato in passato ma cercherò di sintetizzarle in questo paragrafo (a cazzo, eh!):

  • MARKET TIMING – Analizzi mercato, titolo, economia e stabilisci il momento giusto in cui entrare. Puoi aspettare giorni, mesi, anni o vite. Pensi di essere migliore della matematica e non credi nei fondi comuni. Nella migliore delle ipotesi perdi tempo, nel peggiore soldi.
  • PIC – Prendi tutti i tuoi soldi e li butti sul mercato, aspetti gli effetti dell’interesse composito
  • PAC – Definisci una cifra mensile fissa da investire. Ogni mese ad una data precisa (il primo lunedi del mese) compri il tuo prodotto finanziario. Continui così per anni.
  • VALUE AVERAGING – E’ un PAC scostante. Invece di definire una cifra mensile cifra definisci dei target da raggiungere. Se hai deciso che a marzo i tuoi investimenti devono valere in totale 900€ nel caso sia sotto compensi con degli acquisti, se sei sopra vendi oppure lasci così. La cifra mensile da investire e quindi scostante.

Per quanto riguarda i piani di accumulo ho scritto un approfondimento su PIC e PAC.

La scelta tra una di queste modalità di investimento cambia, anche radicalmente, la cifra ricorrente da investire. In alcuni casi, il market timing o PIC, la ricorrenza proprio non c’è.

CONCLUSIONI SU COME OTTIMIZZARE GLI INVESTIMENTI

Leggendo così questa mia risposta al lettore può sembrare che i 3 punti analizzati siano discordanti. La realtà è un po’ più complicata.

In realtà i 3 metodi vanno di pari passo e la nostra abilità personale sta nel cercare la migliore mediazione (per voi e le vostre possibilità) tra i diversi elementi.

Ricordate che mediazione non vuol dire vincere su tutto, ma vuol dire trovare l’opzione migliore PER VOI.

Ad esempio se non potete fare un PAC superiore ai 300€ mensili sarete 
costretti a pagare lo 0,50% di commissioni.

E' un reato? NO! La priorità è cominciare ad investire.

Personalmente ritengo che l’obiettivo più importante sia quello di cominciare a investire il prima possibile senza farsi influenzare troppo da regole scritte o non scritte. Il ritardo che accumulerete in indecisione per risparmiare pochi spicci potrebbe voler dire perdere molto di più in futuro.

Col tempo, e quando guadagnerete di più, potrete gestire al meglio possibile e affinare il tutto.

Ma insomma ditemi cosa ne pensate nei commenti, se ve va.

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FONTE IMMAGINE: “InvestmentZen” www.investmentzen.com