Uno degli obiettivi di quest’anno e amplificare la portata di Finanza Cafona su qualche altro media tipo scrivendo un libro sulla gestione della finanza personale e l’indipendenza finanziaria oppure aprendo un podcast.

E questo non perché abbia scoperto, con 10 anni di distanza, il self publishing oppure perché voglia far conoscere la mia voce ai rintronati tra voi che non ancora non hanno capito il mio nome di battesimo, ma per amplificare la portata di questo progetto cialtrone.

Quindi sto incominciando a pensare a cosa fare su questi due media.

Nello schematizzare il libro mi son reso conto che il tema della gestione della finanza personale, per quanto complesso, sia estremamente semplice da sintetizzare, tanto che bastano pochi punti:

  1. Prendere coscienza di dover affrontare la gestione delle finanze personali
  2. Porsi degli obiettivi
  3. Assicurarsi
  4. Tracciare spese e guadagni pianificando le spese
  5. Spendere meno di quanto si guadagna
  6. Risparmiare e creare un fondo di emergenza
  7. Investire

Pensandoci potrei chiudere così (in poche righe) l’articolo e l’idea stessa di scrivere il libro.

Ah si ora mi vuoi ascoltare perché da bravo taccagno hai capito che dovresti sganciare due spicci per il libro dove avrei semplicemente messo in riga tutti gli articoli di un blog che leggi a scrocco.

Bravo! Bravo!

Vabbè dai, vediamo punto per punto.

1. AFFRONTA LA GESTIONE DELLA FINANZA PERSONALE

Il primo fondamentale punto per fare una corretta pianificazione finanziaria è di capire, comprendere e accettare che il tema denaro non può essere derubricato ad un futuro prossimo.

Devi avere il coraggio di dirti:

"così non va bene, faccio un piano finanziario"

Prendere coscienza di questo passaggio è fondamentale perché ti darà lo stimolo per affrontare gli obiettivi futuri. E questo non vuol dire diventare ricco ma raggiungere una certa indipendenza finanziaria, la serenità economica o non avere paura di rimanere senza un centesimo.

Per farlo devi reimpostare il tuo modo di agire.

Secondo il premio nobel Daniel Kahneman con il libro Pensiero lento e pensiero veloce la nostra testa è una continua lotta tra due mondi:

  • Il sistema 1: intuitivo e veloce
  • Sistema 2: razionale ma lento

Il sistema 1 è quello che ci fa agire istantaneamente e quasi di default. Funziona in gran parte delle nostre azioni giornaliere ma è superficiale, pieno di bias cognitivi e incapace di affrontare problemi complessi o comprendere le conseguenze di quello che facciamo.

Quando il sistema 1 non è in grado di agire subentra il sistema 2: la parte logica e razionale del cervello. E’ lenta, pigra ma è essenziale per affrontare calcoli o impegni logici.

I due sistemi sono funzionali uno all’altro ma il sistema 1 può essere “ritarato” dal sistema 2 attraverso un percorso di crescita. In questo modo la vostra testa agirà in automatico e potrà affrontare le sfide in maniera diversa.

Questo processo vale per qualsiasi cosa: dallo sport (ti ricordi la fatica ad andare in palestra le prime volte?) fino, appunto, alla gestione dei propri risparmi.

Il contestualizzatore segue proprio questo principio: ritarare il vostro cervello.

Capisco che sia un grande sforzo, ma devi farlo. D’altronde mangiamo l’insalata anche se vorremmo ingollarci tonnellate di nutella e partecipare a Vite al Limite.

2. PONITI DEGLI OBIETTIVI DI INDIPENDENZA FINANZIARIA

Cosa vuoi fare davvero della tua vita?

E’ una domanda che ha poco a che fare con il senso della finanza personale quanto piuttosto con la propria esistenza, e proprio per questo è un tema che definirei “esistenziale”.

Vuoi dimostrare agli altri di essere più intelligente oppure vuoi avere un lavoro che ti faccia vivere degnamente? Vuoi essere ricordato come una madre o un padre presente o come quello che ha reso ricca la famiglia?

Spesso si skippa questa fase perché è considerata semplice oppure ci si dice “vedremo” ma è impossibile costruire una casa senza pensare alle fondamenta

Coscientemente devi capire in cosa sei bravo e in cosa non lo sei, a cosa puoi ambire o cosa è fuori dalla tua portata, cosa ti rende davvero felice (e potrebbe non essere qualcosa da comprare!) e qual è il punto di arresto.

Inoltre è necessario capire che, in tutte queste scelte, esiste un trade off:

Raggiungere un certo obiettivo ti costringerà a rinunciare a qualcos'altro

Proprio per affrontare questo difficile percorso ti ho più volte consigliato, e continuerò a consigliarti, uno dei libri più belli che la mente umana sia mai riuscito a realizzare: Aut Aut di Kierkegaard.

3. PENSIONE, ASSICURAZIONE SULLA VITA E SANITARIA

Diciamocelo, viviamo in Europa e non in USA

Il nostro sistema sociale non ti abbandona in mezzo ad una strada in tarda età oppure ti costringe a scegliere quale dito tagliato vuoi riattaccare. Basta entrare in un ospedale e farsi curare.

Non è un servizio gratis eh, infatti lo paghiamo con le tasse ma è una bella sensazione sapere che non si viene abbandonati.

Detto ciò la gestione della finanza personale passa anche per affrontare i drammi della vita e assicurare il proprio futuro.

PENSIONE E FONDO PENSIONE INTEGRATIVO

E’ il tema più sensibile per un paese come il nostro quindi è una parte fondamentale nella gestione della finanza personale. Uno di quelli da affrontare di petto e quanto prima. 

Nonostante sia cambiata un po’ la legislazione in Italia la il fondo pensione complementare permette l’accesso a numerose e ricche deduzioni fiscali per i contratti dipendenti nonché ad una tassazione agevolata

In passato ho spiegato come funzionano le deduzioni del fondo pensione complementare quindi fare riferimento a quest’articolo.

Purtroppo tutti i vantaggi del fondo pensione integrativo si perdono per chi è un libero professionista con partita iva forfettaria in quanto non potete dedurre i versamenti.

Io ad esempio sono un freelance quindi ho deciso di  fare da me e ho creato un piano di accumulo azionario auto gestito sul mio broker Directatrading. Non è però detto che rimaniate autonomi a vita, in questo caso vi consiglio di seguire quanto detto da Carlo di Incassaforte:

Considerando che in futuro il nostro paese non riuscirà (anzi non riesce tuttora) a gestire la mole di pensionati se non abbassandone il bonifico mensile o alzando l’età pensionabile è il caso di muoversi subito!

Se poi proprio vuoi deprimerti puoi consultare il tuo futuro pensionistico attraverso il nuovo servizio pensAMI di Inps, auguri.

ASSICURAZIONE SULLA VITA O INCIDENTE INVALIDANTE

Tutti i vostri spreadsheet, tutti i vostri maniacali portfolio, tutti i vostri obiettivi possono essere cancellati in un istante.

Basta una signora distratta che fa cadere un vaso dal balcone oppure uno stronzo che passa con il semaforo rosso. E’ un attimo morire o essere impossibilitati a lavorare per tutta la vita.

Ancora peggio é se, in una simile tragedia, hai dei figli oppure se sei l’unica persona che porta uno stipendio a casa.

Spendi 50€ al mese e fatti un’assicurazione caso morte e/o invalidità permanente, ti prego.

Nel dramma sentirai almeno la leggerezza di aver tolto un problema alle persone che ami.

Si tratta di un tema orribile ma qui parliamo terra terra e bisogna guardare in faccia alla realtà. E te lo dico perché ho provato sulla mia pelle la paura di perdere qualcuno che amo. A 31 anni.

Non credere che una malattia o la morte sia così lontano dalla tua quotidianità.

ASSICURAZIONE SANITARIA

Allo stesso modo del punto precedente un’assicurazione sanitaria integrativa può essere molto utile per affrontare piccoli o grandi problemi di salute che capiteranno nella vita.

Il nostro sistema sanitario è pubblico ma, spesso, per essere curati possono passare mesi inoltre costi come le medicazioni, la riabilitazione e gli stipendi non pagati li devi cacciare dal tuo portafoglio.

Un’assicurazione sanitaria copre queste spese ad un costo mensile più che contenuto.

Se poi hai cronici problemi ai denti fanne una apposita subito: costa parecchio ma ti permetterà di risparmiare fior fior di sghei nel corso della vita.

4. GESTIONE SPESE E IL BUDGET PERSONALE

Accettati i punti precedenti sei pronto per andare al dunque: gestire le spese tracciando tutte le entrate e le uscite di denaro.

Sembra difficile da fare ma esistono mille modi per farlo: dai file Excel, attraverso app controllo spese, sino alle funzioni integrate nel conto corrente (come Analisi di Illimity Bank).

La mia applicazione preferita per gestire le spese è Wallet by Budgetbakers ma scegli tu come farlo, basta che lo fai.

Se sei proprio evolutissimo puoi impostare anche il budget di spesa, ovvero definire a priori dei massimali per le diverse categorie di uscita. 

Non trovare scuse di alcun tipo in quanto questo il controllo delle entrate e uscite è fondamentale da single ed è vitale per la gestione spese di casa.

Il tracciamento è un processo a obiettivi continuo, raggiungerli quotidianamente ti aiuterà anche moralmente permettendoti di avvicinarti ai tuoi obiettivi di vita.

5. NO AL DEBITO: SPENDERE MENO DI QUANTO SI GUADAGNA

Per rispondere a questo genere di frasi con la mia dolce metà uso l’acronico GAC

GAC = Grazie al cazzo

Mi dirai quindi che non ti devo dire di spendere meno di quanto guadagni, è una banalità.

Ebbene fidati perché non lo è.

Tutti viviamo in una bolla in cui spendiamo molto di più di quanto guadagniamo.

Vuoi qualche esempio?

Continuo o ti è chiaro? L’acquisto costante di oggetti superflui genererà un tenore di vita superiore a quanto ti puoi permettere e ti costringerà a fare debito. Un circolo vizioso terribile per la tua esistenza.

Devi prendere coscienza che sei un morto di fame, che certe cose non le devi guardare, non ti devi fare influenzare da profili Instagram tarocchi e che, alla fine, vale quello che sei e non quello che hai.

La vera ricchezza che possiamo acquistare con il denaro non sono gli oggetti ma il tempo.

Il tempo è la vera ricchezza ed è limitato che tu sia ricco o povero, intelligente o stupido.

I bambini lo capiscono perfettamente. Tra un zio/zia che passa 6 ore a giocare con loro e uno che gli regala un razzo di Tesla per poi sparire sceglieranno sempre di stare col primo.

Aho! Poi sarò io troppo infarinato di minimalismo

6. RISPARMIA E CREA UN FONDO DI EMERGENZA

Quando avrai tarato il tuo cervello a non spendere e, soprattutto, a non illuderti di una possibile botta di culo o di una vincita milionaria al superenalotto (tanto in 3 anni riperdi tutto) potrai passare al passo successivo

Ora non spendi, sai gestire le tue finanze personali, dividi i tuoi soldi in automatico con la regola del 50 30 20 e fai dei budget quindi avrai dei soldi extra, cosa farne?

Quei soldi extra che ti ritrovi, nella finanza personale, si chiamano risparmi.

Prima di fare alcunché devi usare questi risparmi per prepararti all’avversità nel corso della vita: questo cuscinetto si chiama Fondo di Emergenza.

7. COSTRUISCI UN PIANO DI INVESTIMENTO

Incredibile ma l’ultimo punto è proprio quello dell’investimento.

Può essere molto difficile dire cosa è un investimento perché può riguardare tante cose e varia a seconda degli obiettivi che vi siete posti: da aumentare la propria istruzione sino ad aprire un’attività imprenditoriale. 

In generale però s’intende comprare casa e fare investimenti finanziari.

Decidi tu se vuoi fare solo una delle due oppure tutte e due insieme, ma tieni in mente questi calcoli di Gabriele Galletta:

Nel caso volessi investire nell’azionario ti consiglio di vedere anche questo inquietantissimo grafico:

Se investi 500€ al mese da quando hai 21 anni alla fine della tua vita più del 50% del patrimonio accumulato deriverà dagli investimenti fatti nei primi 35 ANNI DI VITA.

Si, hai capito bene. Non è mai troppo tardi per investire ma se, come me, hai cominciato troppo tardi, non aspettarti di diventare milionario.

Purtroppo l’interesse composto non perdona l’ignoranza, la pigrizia o le spese del cazzo giovanili.

Un processo importante per vivere serenamente i propri investimenti è quello di costruirsi un portfolio (la divisione tra i vari asset) il più vicino possibile alla propria sopportazione del rischio.

Non devi per forza battere il mercato o guadagnare il più possibile, devi fare investimenti e garantirti un rendimento che non ti faccia prendere lo xanax per mesi.

Durante tutti il percorso di investimento incontrerai momenti di euforia e altri di crisi mistica, non crederti un genio nel primo caso e non deprimerti nel secondo. Quando però incontrerai momenti brutti ricordati come resistere al crollo dei mercati.

E stampati questa grafica:

Grazie a Nicola per l’immagine e a Jack Butcher per averla creata

CONCLUSIONE SULLA GESTIONE DELLA FINANZA PERSONALE

Insomma non solo devi prendere coscienza sulla gestione della finanza personale, ma pera raggiungere l’obiettivo dell’indipendenza finanziaria devi farlo pure velocemente! Quindi comincia a leggerti questi 5 libri di finanza in modo che i tuoi nipotini abbiano un nonno coscienzioso e prono a dargli mancette.

Ma parlando di altro: ti sembra possibile che appena mi balena in testa un’idea imprenditoriale per farti cacciare i soldi rovini tutto con una simpatica gif mi costringi a donartela gratuitamente? Soprattutto quando mi bastavano degli spicci su Ko-fi!

Anzi, rincaro. Ti sembra giusto che io ti debba ripetere continuamente gli stessi concetti sulla gestione della finanza personale, andando sempre più a sintetizzarli, per farti entrare in quella maledetta capoccia che devi muovere il culo?

La cosa assurda è che penserai “tanto scrive gli stessi articoli fotocopia da 3 anni perché ha finito le idee”, tsk.*

Ma ripeto le stesse cose perché il tema il tema della gestione della finanza persona è “semplice”:

  • Lavora su te stesso
  • Poniti degli obiettivi
  • Parati il culo con delle assicurazioni
  • Risparmia pianificando le spese
  • Investi

Queste cinque piccole parole sono fondamentali per approcciare ad una vita futura più serena e rimangono essenziali al netto degli infiniti modi per raggiungere questo risultato.

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*E’ vero.

FONTE IMMAGINE: MIK FLICKR