I soldi cartacei ormai si usano sempre di meno però spesso può capitare di ritrovarsi con una banconota da 50 euro strappata a metà o che la cassiera del supermercato controlli una tua banconota da 20 euro, faccia una smorfia strana e chiami il responsabile.
Ti stanno accadendo due cose diverse: nel primo caso hai tra le mani una banconota danneggiata, nel secondo, una banconota falsa o sospetta.
La differenza non è solo pratica: è anche legale. Una banconota strappata può essere cambiata, spesso gratis mentre una banconota falsa non va mai rimessa in circolazione. Anche se l’hai ricevuta in buona fede, spenderla sapendo che è falsa è reato.
Tipo, si.
Ti guido caso per caso che mi servi fuori dal carcere!
Banconota strappata: cosa fare subito
Se hai una banconota strappata, rovinata, scolorita, bruciata o lavata per errore, la prima cosa da fare è non usarla nei negozi. Anche se può avere ancora valore, nessun commerciante è obbligato ad accettarla.
La soluzione corretta è portarla a cambiare. Le banconote logore, danneggiate o mutilate possono essere presentate presso le filiali della Banca d’Italia aperte al pubblico.
Ma i soldi strappati sono validi? La regola del 50%
Immagina che la banconota in mano non sia solo strappata, non c’è proprio un pezzo, che succede?
Se hai più del 50% della banconota, puoi ottenere il rimborso del valore nominale intero. Tipo se hai in mano il 55% di una banconota da 50€ presentandola in una filiale ottieni una banconota da 50€ nuova. Se invece hai meno del 50% della banconota devi dimostrare che la parte mancante è stata distrutta accidentalmente.
Un buon modo per ottenere il cambio è consegnare anche altri frammenti disponibili.
Capisco sia una rottura ma evita di incollare o ricostruire la banconota con il nastro adesivo. Ancora di più non modificarla, portala a Banca d’Italia e ciao.
Il cambio banconote danneggiate si può fare alle Poste?
Molti pensano sia possibile sostituire banconote danneggiate portandole alle Poste. Se è vero che, in alcuni casi, sia le banche che le filiali di Poste italiane possono ritirare le banconote danneggiate spesso la realtà è diversa: queste ritirano la banconota, la girano alla Banca d’Italia e poi ti danno responso. Se si ha tempo quindi conviene fare da sé.
Banconota scritta, lavata, bruciata o macchiata: cosa cambia?
Passiamo all’altro caso, quello più comune, quando ci si trova in un mano una banconota con scritte a penna, passata in lavatrice o parzialmente bruciata. Anche in questo può essere rimborsata se è riconoscibile, autentica e se ne presenti più della metà:
- La banconota scritta o scarabocchiata è rimborsabile, se il danno non impedisce di verificarne l’autenticità
- La banconota lavata se è ancora leggibile e integra a sufficienza
- La banconota bruciata va maneggiata il meno possibile: ogni frammento che si perde può rendere più difficile il rimborso
Banconota macchiata di inchiostro antirapina: caso a parte
Un caso particolare è quello di una banconota macchiata da inchiostro antirapina. Ogni ATM, cassaforte o box in caso di effrazione rilascia un inchiostro speciale (viola, blu, verde o nero) creando macchie che sembrano colare dai bordi.
Le banconote macchiate da dispositivi antirapina possono essere cambiate dalle banche centrali nazionali solo al legittimo proprietario, vittima dell’evento criminoso che ha causato il danneggiamento. Se ti vogliono accollare una banconota di questo tipo non accettarla.
Banconota falsa: cosa fare per non finire nei guai
Soprattutto per chi possiede un negozio può capitare il sospetto di avere una banconota falsa. La prima regola è di non spenderla mai.
Come negli altri casi, la procedura è sempre la stessa: portala in banca, alle Poste o alla Banca d’Italia e falla ritirare dalla circolazione. Ti verrà rilasciato un verbale che dimostra che non hai cercato di rimettere in circolazione denaro falso.
A questo segue un controllo di autenticità. Se risulta autentica ottieni un rimborso altrimenti perdi l’importo ma non rischi reati.
Banconote false: reato, rischi e art. 457 c.p.
Il punto da ricordare è questo: falsificare banconote è un reato gravissimo, ma lo è anche spenderne una sapendo che è falsa.
L’articolo 457 del codice penale punisce chi spende o mette altrimenti in circolazione monete contraffatte o alterate ricevute in buona fede, con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a 1.032 euro.
Oh io ti capisco eh, è la situazione tipica quando senti la puzza di aver ricevuto una banconota falsa e di provare a spenderla e lasciare il cerino ad altri. Purtroppo facendo così smetti di essere solo una vittima e rischi di diventare responsabile penalmente.
50 euro falsi: perché sono tra i più diffusi
I 50 euro falsi sono tra i tagli più importanti da controllare, insieme alle banconote da 20 euro.
Se ricevi il resto al bar e la banconota da 50 ti sembra troppo liscia o troppo opaca, fermati un secondo prima di infilarla in tasca: un controllo di cinque secondi ti evita il problema dopo.
Secondo i dati BCE, nel 2024 sono state ritirate dalla circolazione circa 554.000 banconote in euro false. I tagli da 20 e 50 euro sono i più contraffatti e rappresentano oltre il 75% del totale dei falsi ritirati.
I tagli da 100, 200 o 500 euro sono più rari, quindi negozianti e banche li tengono più d’occhio. Quelle da 20 e 50 invece sono più comuni e quindi passano di mano spesso di mano senza controlli approfonditi.
Come riconoscere una banconota falsa
Il metodo ufficiale per capire come riconoscere una banconota falsa è semplice: toccare, guardare, muovere.
Gli euro in particolare hanno diversi livelli di autenticazione: la carta, filigrana, disegni visibili e visibili solo sotto particolari luci. La carta inoltre ha diversi tipi di consistenza, prendi una banconota dal portafoglio e facci caso.
In alcuni casi si usa anche un pennarello verifica banconote false (questo) o strumenti più complessi, nella maggior parte dei casi basta fare questa tecnica.
1. Tocca
Le banconote autentiche hanno una consistenza particolare. La carta è composta da fibre di cotone, è resistente e non dà la sensazione liscia della normale carta da fotocopia.
Sul fronte della banconota puoi percepire alcuni elementi in rilievo, tra cui la cifra del valore e altri dettagli stampati.
2. Guarda
Metti la banconota in controluce. Dovresti vedere la filigrana, il filo di sicurezza e altri elementi integrati nella carta. Nelle banconote della serie Europa (quelle dal 2013 in poi) è presente anche il ritratto di Europa nella filigrana.
Se la filigrana sembra semplicemente stampata sulla superficie, senza bisogno del controluce, è un brutto segno.
3. Muovi
Inclina la banconota. Alcuni elementi cambiano aspetto, colore o luminosità. Nelle banconote della serie Europa, per esempio, il numero verde smeraldo produce un effetto luminoso che si sposta e cambia colore.
Questo è uno dei controlli più efficaci, perché gli elementi dinamici sono più difficili da imitare bene.
Banconote false trattenute dal bancomat: cosa succede?
Può capitare che un bancomat o un ATM trattenga una banconota durante un versamento perché la considera sospetta.
In questo caso la banca deve seguire la procedura prevista: la banconota viene ritirata, viene redatto un verbale e il pezzo viene inviato al Centro nazionale di analisi delle banconote sospette di falsità, il NAC, presso la Banca d’Italia.
Se la verifica conferma che la banconota era autentica, l’importo viene rimborsato. Se invece risulta falsa, perdi il valore della banconota, ma il semplice versamento in buona fede non significa automaticamente aver commesso un reato.
L’unica soluzione? Conservare la ricevuta e chiedere chiarimenti allo sportello.
Riepilogo sui soldi falsi, strappati o rotti
In estrema sintesi la risposta a cosa fare con una banconota strappata, scritta, lavata o bruciata è sempre la stessa: andare alla Banca d’Italia.
Se è autentica, riconoscibile e se ne presenti più della metà puoi ottenere un rimborso del prezzo nominale, se è falsa eviti un reato.
Sapere a cosa vai incontro è utile anche per rifiutare banconote che “scottano”: rifiuta sempre banconote manipolate, macchiate di inchiostro e se hai dubbi sulla veridicità usa il metodo toccare, guardare, muovere.
Faqs sulle banconote false o strappate
Una banconota strappata è valida?
Una banconota strappata può essere rimborsata, ma non è detto che un negoziante sia disposto ad accettarla. Se ne possiedi più della metà, puoi portarla alla Banca d’Italia per chiederne il cambio.
Soldi strappati sono validi?
I soldi strappati possono conservare valore se la banconota è autentica e se ne presenti più del 50%. Se hai metà banconota o meno, devi dimostrare che la parte mancante è stata distrutta accidentalmente.
Cosa fare con una banconota falsa ricevuta come resto?
Non spenderla. Portala in banca, alle Poste o alla Banca d’Italia. Ti verrà rilasciato un verbale e la banconota sarà inviata in verifica.
Come riconoscere una banconota falsa?
Usa il metodo toccare, guardare, muovere. Controlla la consistenza della carta, la filigrana in controluce, il filo di sicurezza e gli elementi che cambiano aspetto inclinando la banconota.
Il pennarello per banconote false funziona?
Può aiutare, ma non è infallibile. Il pennarello o la penna per banconote false controllano soprattutto la carta, mentre il metodo toccare-guardare-muovere verifica più elementi di sicurezza.
Se il bancomat trattiene una banconota falsa, perdo i soldi?
Se la banconota risulta autentica, l’importo viene rimborsato. Se risulta falsa, perdi il valore, ma il versamento in buona fede non implica automaticamente responsabilità penale.
Puoi sostenere il blog spammandomi ovunque, seguendomi su Twitter o Telegram o iscrivendoti alla Newsletter o ascoltando il Podcast. Se invece vuoi mostrare il tuo apprezzamento in altra maniera acquista su Amazon da questo link o usa i miei referral:
- FINECO: Apri un nuovo conto inserendo il codice invito AA6223479, effettua un bonifico di 20€ sul conto corrente e fai almeno 5 trade per ottenere 50€ cash
- CREDEM: Apri un nuovo conto con il codice ESTATE200 e ottieni fino a 200€ di buoni Amazon
- BBVA: apri un conto corrente ed ottieni il 4% di rendimento sulla liquidità e cashback sulle spese della carte di debito per i primi 6 mesi
- CREDIT AGRICOLE: fino a 300€ di Carte Regalo Amazon aprendo un nuovo conto corrente usando il codice VISA, accreditando stipendio o pensione e facendo spese con la carta da 500€ a 2000€ nei primi 60 giorni
- SELFY: 4% per 6 mesi sui vincoli se accrediti lo stipendio
- SWITCHO: ottieni 10€ di Buono Amazon se fai un cambio di bolletta, operatore telefonico o se sfrutti uno dei servizi di Switcho!
- PRIMA ASSICURAZIONE: ricevi 50€ di sconto sull’assicurazione auto e moto
- E-ON: ottieni le migliori tariffe sulle bollette luce e gas e la migliore offerta sul mercato cliccando qui



Comments