Il conto deposito è uno degli strumenti più semplici e sicuri con cui investire i propri risparmi.

Certo, non garantisce dei grossi guadagni in termini di rendimento (ad oggi tra il 2% e il 3,5% lordo, cioè circa tra l’1,3% e il 2,4% netto) ma compensa questa semplicità con una gestione essenziale e la protezione del capitale garantita dal FITD fino a 100 mila euro di depositi.

Tutte caratteristiche che rendono il conto deposito un ottimo mix per un investitore dilettante o per dei risparmiatori molto prudenti.

Bello tutto detto così, però esistono un po’ di lezioni da imparare quindi in questo articolo spiegherò come funzionano i conti deposito e farò una breve panoramica sui migliori conti deposito del 2026.

conti deposito come funziona

In breve: il conto deposito è un conto che serve solo a far fruttare i risparmi: si sceglie tra libero, svincolabile e vincolato, ed è protetto dal FITD fino a 100.000€ per banca. A ottobre 2026 i vincolati a 24 mesi arrivano al 3,50-3,60% lordo (IBL, Banca Progetto, Rendimax), che dopo la ritenuta del 26% e il bollo dello 0,20% diventano circa il 2,4% netto. Il libero rende meno, ma lascia i soldi sempre disponibili.

Ma un conto deposito cos’è?

Il conto deposito è un conto corrente con funzionalità limitate il cui unico scopo è quello di far fruttare interessi al denaro depositato sopra (il “vincolo”).

Essendo simile a un conto corrente è protetto dal FITD (ne parliamo dopo) ma è limitato nelle funzionalità. Ad esempio non può essere associata una carta di debito, non si possono effettuare pagamenti di domiciliazioni o di pagoPA e i bonifici sono limitati o, spesso, a pagamento.

Lo scopo dei conti deposito è solo quello di vincolare somme di denaro in modo da garantirsi un rendimento pari, almeno, a quello dell’inflazione e mantenere invariato il proprio potere di acquisto.

È un ottimo strumento per vincoli a breve o medio termine difficili da investire a mercato, per risparmiatori prudenti o come parcheggio per scelte finanziarie strategiche.

Come funziona un conto deposito?

Potete depositare il vostro denaro con un conto deposito semplicemente con un bonifico. Il dove è un problema diverso.

I conti deposito infatti sono offerti dalle stesse banche che obbligano anche ad aprire un conto corrente (come Crédit Agricole o IBL) oppure da specifici istituti finanziari che si occupano della raccolta di capitale dai risparmiatori e utilizzano il denaro per fornire prestiti a privati.

L’offerta è ampia sia dal lato bancario che degli istituti finanziari (tra i più famosi: Banca Progetto, IBL, Banca Aidexa, Exagon, CA Auto Bank, ecc.) quindi la concorrenza è in continuo mutamento. In genere comunque gli istituti specifici offrono tassi migliori.

Prima di tutto bisogna capire come funziona un conto deposito.

E sì, perché ok che danno degli interessi a fine vincolo e sono simili al conto corrente ma in realtà esistono 3 diverse varianti:

  • Libero (o non vincolato): puoi prelevare e depositare il denaro quando vuoi
  • Svincolabile: puoi prelevare e depositare il denaro quando vuoi a certe condizioni
  • Vincolato: puoi prelevare il denaro solo dopo x tempo

Ognuno di questi conti deposito ha la sua peculiarità.

Proprio per questo è molto importante leggere sempre il foglio informativo o il KIID del prodotto in modo da non fare vincoli in prodotti non idonei ai propri obiettivi finanziari.

In linea generale il libero permette di avere i soldi liquidi a disposizione in qualsiasi momento e per questo offre interessi più bassi.

Il conto deposito vincolato è quello con i tassi d’interesse più gustosi ma i soldi non possono essere ritirati fino alla fine del contratto. In alcuni casi è permesso lo svincolo anticipato ma con una penale, di solito la rinuncia a tutti o a una parte degli interessi maturati sino a quel momento.

I conti deposito svincolabili sono un ibrido tra il libero e il vincolato. Offrono una via di mezzo a livello di rendimento ma è previsto anche lo svincolo. In alcuni casi non si ottengono rendimenti, in altri solo una decurtazione a un tasso molto più basso.

Vincolato o svincolabile? Differenze e come scegliere

La scelta tra conto deposito vincolato e svincolabile dipende in generale da quando potrebbero servirvi quei soldi.

Ecco una lista di Pro e Contro per aiutarvi in questa decisione.

Conto deposito vincolato: pro e contro

Con un conto deposito vincolato blocchi il tuo denaro per un periodo da 6 mesi fino a 5 anni.

Maggiore è la durata del vincolo maggiore è la possibilità di ottenere un premio di rendimento migliore.

✅ PRO

  • Tassi più alti (2,5-3,5% vs 1,5-2,5% svincolabili)
  • Rendimento garantito per tutta la durata
  • Aiuta nell’autodisciplina perché non ti fanno toccare i risparmi

❌ CONTRO

  • Penali se svincoli anticipatamente (fino al 100% di perdita di interessi)
  • Pochissima flessibilità
  • Se i tassi o l’inflazione salgono sei bloccato sui vecchi tassi e non pareggi l’aumento del costo della vita
  • Non puoi fare il salto della quaglia e devi sempre pagare il bollo

IN SINTESI

Il conto deposito vincolato è un prodotto poco adatto per il fondo di emergenza in quanto presenta penali in caso di uscita anticipata e la smobilitazione del denaro può richiedere parecchi giorni.

Si tratta invece di un ottimo strumento per risparmiare su obiettivi di medio termine (casa, auto, matrimonio) o in generale per vincoli di 12-24 mesi.

Conto deposito svincolabile o libero: pro e contro

Cos’è: puoi prelevare con preavviso (in genere intorno ai 30 giorni) senza penale o con una penale ridotta.

✅ PRO

  • Flessibile perché permette svincoli
  • Nessuna penale o penale minima
  • Buono per fondo emergenza
  • Permette di eludere l’imposta di bollo

❌ CONTRO

  • Tassi più bassi rispetto al vincolato (intorno all’1,5-2,5%)
  • In alcuni casi lo svincolo non è istantaneo ma richiede fino a 30 giorni
  • Alcuni hanno comunque delle penali da pagare, per esempio la perdita degli interessi maturati

IN SINTESI

Il conto deposito svincolabile e ancora di più il conto deposito libero sono gli strumenti perfetti per mettere il fondo di emergenza o per parcheggiare dei risparmi a breve periodo tipo l’accantonamento delle tasse per una partita iva. Ottimo anche per iniziare e per chi vuole avere un pizzico di rendimento dalla liquidità libera.

Non scontato il fatto che spostando il denaro sul conto prima del 31 dicembre si sia esenti dal pagamento dell’imposta di bollo.

TIPO CONTO DEPOSITORENDIMENTOVINCOLONOTE
LiberoIn genere ha il rendimento più basso: a ottobre 2026 tra lo 0,25% e il 2,60% lordo, fino al 3-4% con le promo per i nuovi clientiIl denaro si può spostare istantaneamente e senza penali di alcun tipo
SvincolabileUna via di mezzo tra il libero e il vincolato: a ottobre 2026 tra l’1,25% e il 3,10% lordoSi possono svincolare le cifre depositate prima della fine del periodo ma, mediamente, si perde l’interesse maturato o ne è prevista una riduzione sostanziale.Attenzione alle clausole (se si perdono i rendimenti), ai giorni di preavviso (spesso circa 30) e ai rinnovi automatici del vincolo di alcuni istituti
VincolatoIn genere il vincolato ha il tasso d’interesse migliore, almeno lo 0,2% in più rispetto allo svincolabile di pari durata. A ottobre 2026 va dal 2,2% a 3 mesi al 3,50-3,65% lordo a 24 mesi, con qualche offerta vicina al 4% a 60 mesi: oltre i 24 mesi i tassi crescono pocoIn genere non si può svincolare in nessuna maniera la cifra. Nel caso sia possibile si è soggetti a penali e alla totale perdita dei rendimenti maturatiÈ soggetto alla variazione dei tassi d’interesse. Se in crescita i vincoli fatti possono risultare meno attraenti senza la libertà di spostare il denaro. Sconsigliato il salto della quaglia.

Come scegliere un conto deposito: grillo parlante decisionale

🔹 Ti servono i soldi nei prossimi 12 mesi?

→ SÌ: Conto libero (Trade Republic 2,50% per chi si è iscritto prima del 12 maggio 2026 e 3% fino a 50.000€ per i nuovi clienti; per i nuovi clienti Conto Arancio ING al 4% per 12 mesi fino al 2 novembre 2026 e BBVA al 4% per 6 mesi fino all’11 dicembre 2026)

🔹 Sono soldi per emergenze?

→ SÌ: Svincolabile (CA Auto Bank Tempo Svincolabile fino al 3,10% con il suo Conto Remunerato, Rendimax Like 1,25% con 33 giorni di preavviso)

🔹 Risparmi per obiettivo tra 18-36 mesi (casa/auto)?

→ SÌ: Vincolato (IBL 3,60% a 24 mesi, Banca Progetto 3,50% a 24 mesi, Rendimax 3,50% a 24 mesi)

🔹 Vuoi massimizzare rendimento?

→ Vincolato lungo (36+ mesi)

🔹 Vuoi flessibilità?

→ Libero o svincolabile

Ultima lezione cafonide: se hai dubbi, vai su svincolabile. Meglio metterti in saccoccia un 2% con flessibilità che un 3,5% e poi dover svincolare e perdere il 50% degli interessi con una penale perché dovete pagare il dentista.

Quali rischi ci sono? Esistono conti deposito sicuri?

Come ogni tipo di strumento finanziario anche il conto deposito, pur se con una certa sicurezza rispetto ad altri prodotti, ha dei rischi.

Alcuni sono dovuti alla possibilità di fallimento dell’istituto altri sono dovuti all’investimento in sé in confronto ad alternative già presenti sul mercato.

In generale comunque il conto deposito è sicuro, perlomeno rispetto a molte altre alternative.

Fallimento dell’istituto bancario

Come praticamente tutti gli strumenti di investimento se la banca fallisce si rischia il capitale.

Però il conto deposito è uguale a un conto corrente, con i suoi limiti e anche con i suoi pregi.

Tra questi pregi c’è il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), o gli equivalenti di altri stati, che tutelano i depositi fino a 100.000€.

In sostanza vale la stessa normativa per il fallimento delle banche.

In sintesi la normativa copre:

  • Copertura fino a 100.000€ per intestatario per banca o istituto di credito
  • Copre sia i conti correnti sia i conti deposito sia i certificati di deposito
  • In caso di fallimento il rimborso è entro 7 giorni lavorativi
  • Processo automatico

Fai attenzione a dove depositi il denaro! Se ad esempio hai 100k su un conto Unicredit e 100k su un conto Buddy hai 200k sullo stesso emittente e in caso di fallimento sarai coperto solo per i primi centomila euro.

Rischio del tasso fisso

Investire su strumenti a tasso fisso è spesso un gioco in perdita.

La variazione dei tassi d’interesse o l’aumento dell’inflazione possono rendere i vostri investimenti a 3 anni una merda in pochi mesi.

Pensiamo all’inflazione! Se tieni 1.000€ in un conto deposito al tasso di interesse dell’1% annuo per 3 anni e l’inflazione sale dallo 0,5% del primo anno al 4% del secondo perderai un bel po’ di soldi. Il guadagno nominale lo vedrai, quello reale no.

Insomma anche per i conti deposito (anzi, persino di più) bisogna farsi bene i conti, capire il trend di mercato e se le banche centrali prevedono tagli o aumenti dei tassi.

Nel caso di (probabili) aumenti conviene aspettare perché in breve si adegueranno anche i rendimenti proposti per i conti deposito.

C’è da dire un’altra cosa: se l’alternativa è non fare nulla meglio investire. Lasciare i soldi liquidi sul conto corrente è una sciocchezza.

Penali sui vincoli

Un altro rischio dei conti deposito è il rischio intrinseco dello strumento e in particolare sui prodotti vincolati cioè le penali sui vincoli.

Se sottoscrivi un conto deposito vincolato per 3 anni e dopo 1 settimana ti rendi conto di aver fatto una cavolata per riavere indietro i tuoi soldi (e non dopo i 3 anni come avevi firmato) potresti dover pagare delle penali: di solito perdi tutti o una parte degli interessi, più raramente paghi una percentuale fissa sul capitale.

A volte una volta vincolata tale somma non è mai possibile svincolare anticipatamente. Se invece ci ripensate dopo un paio di mesi o anche dopo poco, è molto probabile che dovrete pagare una penale e perdere tutti gli interessi maturati nel periodo. Una bella scocciatura, no?

Rendimento netto: quanto guadagni davvero (calcolo tasse + bollo)

I tassi di interesse pubblicizzati da istituti e banche sono sempre lordi. Il rendimento netto che ti porti a casa è infatti più basso a causa di due tasse:

  • Ritenuta fiscale: pari al 26% solo sugli interessi guadagnati, è obbligatoria, non puoi sfuggirle ed è alla fonte, cioè la banca la trattiene automaticamente
  • Imposta di bollo: 0,2% che si applica sul capitale depositato a seconda della rendicontazione della giacenza media annua. Non c’è un minimo e, per le persone fisiche, nemmeno un tetto massimo: il limite di 14.000€ vale solo per società ed enti. Talvolta è azzerabile grazie al cosiddetto salto della quaglia.

In sostanza se la rendicontazione della giacenza media del vostro conto deposito è annuale il bollo passerà ogni 31 dicembre, spostando il denaro dal CD a un CC senza bollo è quindi possibile risparmiarsi l’obolo. In molti casi però la rendicontazione è trimestrale o semestrale, anche qui bisogna fare sempre attenzione alle condizioni contrattuali.

In generale questo procedimento non è sempre conveniente. Per i conti deposito svincolabili o, peggio, vincolati, si perderebbe il diritto agli interessi maturati.

Oltre a questo la stragrande maggioranza dei conti deposito non ha nessun costo di gestione particolare (come nei casi delle polizze vita o fondi di investimento).

Come si calcolano i rendimenti di un conto deposito?

Per calcolare il rendimento del conto deposito basta un po’ di matematica!

Come per tutti i prodotti a tasso fisso (tipo per le obbligazioni) infatti calcolare il rendimento nominale è semplice.

La logica di base nel calcolo di quanto guadagnerete è questa:

Esempio: capitale 1.000€; tasso di interesse (lordo) 2%; durata 2 anni.

Il 2% lordo diventa 1,48% netto. L’1,48% di 1.000€ per 2 anni è 29,60€. Sottrai lo 0,2% annuo (imposta di bollo quando obbligatoria) e diventa 25,60€.

Risultato: dopo 2 anni avrai 1.025,60€!

Formula rendimento netto

Facciamo l’esempio di 10.000€ vincolati per 14 mesi al 2,15% (il tasso che offriva a ottobre 2025) con IBL Banca

  • Interessi lordi: 10.000€ × 2,15% × 14/12 = 250,83€
  • Tassa 26%: -65,22€
  • Bollo (0,20% per 14 mesi): -23,33€
  • Netto: 162,28€ (1,39% netto annuo)

Un conto deposito promosso al 2,15% lordo rende quindi solo l’1,39% netto l’anno. Sotto l’inflazione del 2025 (1,5% secondo l’Istat) e non sufficiente per “arricchirsi”. Per quello servono investimenti ETF più rischiosi.

Che tasso lordo serve per avere il 2%, il 2,5% o il 3% netto?

Se pagate il bollo, al tasso netto che volete ottenere va aggiunto lo 0,20% e poi va diviso per 0,74 (cioè tolta la ritenuta del 26%). Tradotto in numeri:

  • 2% netto: serve circa il 2,97% lordo
  • 2,5% netto: serve circa il 3,65% lordo
  • 3% netto: serve circa il 4,32% lordo, cioè più di qualunque vincolato in circolazione a ottobre 2026

Se invece il bollo lo paga la banca, basta dividere per 0,74: per il 2% netto serve il 2,70% lordo, per il 3% netto il 4,05%.

Calcolatore di rendimento del conto deposito

Se sei pigro ho creato questo calcolatore del rendimento del conto deposito interattivo, compila le informazioni e spingi Calcola.

Se vi serve il file per fare i conti su più depositi insieme, c’è anche il file Excel per calcolare gli interessi di un conto deposito.

Piccola nota nell’utilizzo: se non paghi il bollo statale perché è a carico della banca, perché fai il salto della quaglia o perché la data di fine deposito è precedente al 31 dicembre spunta “No” nella casella “Paghi il bollo statale?”.

Calcolo Rendimento Conto Deposito

Migliori conti deposito ottobre 2026: confronto completo

Molti si chiedono quale sia il miglior conto deposito in Italia.

Come avrete capito non esiste una risposta unica sia perché escono sempre nuovi istituti, sui tassi c'è una concorrenza bestiale e alla fine un conto deposito però deve essere tarato sulle vostre esigenze e non solo sul rendimento che offre. Anzi, spesso bisogna fare attenzione ai conti deposito troppo appetibili.

Ci sono due buoni modi per scegliere un buon conto deposito:

  • Il business dell'istituto
  • Un confronto tra altri conti deposito

Per rispondere alla prima domanda, in genere le banche raccolgono il denaro dai risparmiatori proponendogli un tasso d'interesse come premio per il vincolo. Utilizzano poi quei soldi per concedere prestiti ad altri individui: mutui, finanziamenti ad aziende, prestiti per l'acquisto dell'auto o di oggetti di consumo.

Se il tasso proposto al risparmiatore è del 3% mentre quello proposto al debitore è del 7%, la banca avrà un 4% di differenza che le servirà per pagare i costi dell'attività e avere un guadagno per il business.

Si può quindi capire quali siano gli istituti con tassi a breve o lungo periodo più convenienti capendo come funziona il business principale. Ad esempio CA Auto Bank finanzia i prestiti per l'acquisto di vetture e quindi ha liquidità costante, si può perciò permettere di garantire conti facilmente svincolabili. Al contrario Banca Ifis ha un business con investimenti di lungo periodo quindi è ottimo per vincoli dai 36 mesi in su.

Anche se siete coperti dal fondo interbancario affidate il vostro denaro a istituti con un pedigree o con almeno qualche bilancio depositato. Diffidate sempre di chi offre tassi fuori mercato o prodotti con nomi complessi o altisonanti.

Come sempre a maggiore rendimento corrisponde maggiore rischio.

A ottobre 2026, dopo il rialzo dei tassi BCE di settembre (deposito al 2,50%), tra i vincolati a 24 mesi ci sono IBL al 3,60% lordo e Banca Progetto e Rendimax al 3,50%, mentre CA Auto Bank arriva al 3,35% a 12 mesi (solo con il suo Conto Remunerato). Sul libero spiccano le promo per i nuovi clienti di ING e BBVA al 4% e Trade Republic al 3%.

Tabella comparativa dei tassi dei conti deposito

BancaTipoTasso LordoDurataImporto MinImporto MaxSvincolo
Banca ProgettoSvincolabile (Conto Progetto) e vincolato (Conto Key)3% sul Conto Progetto per i nuovi clienti fino al 31/12/2026 (poi 1%); con il Conto Key dal 3,25% a 6 e 12 mesi al 3,50% a 24 e 36 mesiConto Progetto senza scadenza, Conto Key da 6 a 60 mesi1€ (Conto Progetto), 5.000€ (Conto Key)1.000.000€Conto Progetto: 32 giorni di preavviso, senza penali. Conto Key: non svincolabile
Scalable CapitalLibero2,60%Nessuna0,01€Nessun limiteImmediato
RendimaxVincolato e svincolabileVincolato dal 2,75% a 6 mesi al 3,50% da 24 a 60 mesi; Rendimax Like svincolabile all'1,25%Da 6 a 60 mesi1.000€1.000.000€Vincolato: non svincolabile. Like: 33 giorni di preavviso
IBL BancaSvincolabile2,35% a 6 mesi, 2,60% a 12 mesi, 2,80% a 24 mesi (il vincolato arriva al 3,60% a 24 mesi)Da 6 a 24 mesi5.000€1.000.000€Entro 24 ore, con tasso di svincolo dello 0,1%
CA Auto BankLibero, vincolato e svincolabileLibero 0,50%; con il Conto Remunerato come appoggio Tempo 3% a 6 mesi, 3,35% a 12 mesi, 3,50% a 24 mesi e Tempo Svincolabile fino al 3,10% (0,60% con il conto di un'altra banca)Da 6 a 60 mesi1€ (Libero), 1.000€ (Tempo)1.000.000€Tempo: svincolo anticipato con tasso ridotto allo 0,50%. Tempo Svincolabile: senza penali
Banca SistemaVincolatoDal 2,80% a 12 mesi al 3% a 60 mesi, con il bollo pagato dalla bancaDa 3 a 120 mesi500€Nessun limiteNon svincolabile
Fineco CashParkVincolato con svincolo2% a 12 mesi sulla nuova liquidità, per le adesioni fino al 09/11/202612 mesi1.000€ di nuova liquiditàIllimitatoAl 2% con 32 giorni di preavviso, oppure all'1% entro il giorno lavorativo successivo
BBVALibero e svincolabile4% per 6 mesi per i nuovi clienti che aprono il conto entro l'11/12/2026Fino a 12 mesi1€1.000.000€ (4% fino a 200.000€, 2,10% oltre)Immediato, senza penale
Trade RepublicLibero3% per i nuovi clienti fino a 50.000€; 2,50% per chi era cliente prima del 12/05/2026Nessuna1€50.000€ al 3% (nuovi clienti)Immediato, senza penale
ING Conto ArancioLibero1,5%, 4% per 12 mesi in promozione per i nuovi clienti fino al 02/11/2026, con entrate di almeno 1.000€Nessuna1€IllimitatoImmediato
FindomesticLibero2%, 3% sulle nuove somme in promozione fino al 30/12/2026Nessuna0€ (giacenza minima 100€)500.000€Immediato

Domande frequenti sul conto deposito

Cos'è un conto deposito?

Un conto deposito è uno strumento di risparmio che offre rendimenti garantiti (fino a circa il 3,5% lordo nel 2026) in cambio del vincolo del capitale per un periodo. Protetto da garanzia FITD fino a 100.000€ per intestatario.

Qual è il miglior conto deposito nel 2026?

Tra i migliori conti deposito di ottobre 2026 ci sono IBL (3,60% vincolato 24 mesi), Banca Progetto e Rendimax (3,50% vincolato 24 mesi) e CA Auto Bank (fino al 3,10% svincolabile con il Conto Remunerato). La scelta dipende da vincolo accettabile e importo minimo.

I conti deposito sono sicuri?

Sì, i conti deposito italiani sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela Depositi (FITD) che garantisce fino a 100.000€ per intestatario e per banca in caso di fallimento. Importi superiori vanno distribuiti su più banche.

Conviene vincolato o svincolabile nel 2026?

Dipende dall'obiettivo: vincolato per fondo a medio termine (rendimenti 2,5-3,5%), svincolabile per fondo emergenza (liquidità 24-72h, rendimenti 1,5-2,5%). Mai usare vincolato per soldi che potrebbero servirti entro 12 mesi.

Come si calcolano le tasse sui conti deposito?

Ci sono due tasse: il 26% sugli interessi maturati (ritenuta alla fonte) e lo 0,20% annuo sul capitale (l'imposta di bollo, senza tetto massimo per le persone fisiche). Esempio su 10.000€ al 3,5% lordo: 350€ di interessi, 91€ di ritenuta (26%) e 20€ di bollo, quindi 239€ netti, cioè il 2,39% netto.

Cosa succede se svincolo un conto deposito vincolato?

Dipende dal contratto, per questo è molto importante leggere le condizioni prima di vincolare. Alcuni vincolati non si possono proprio svincolare (come Rendimax Vincolato e il Conto Key di Banca Progetto), altri prevedono una penale che taglia o azzera gli interessi maturati (come Crédit Agricole) o un tasso ridotto (CA Auto Bank allo 0,50%), altri ancora chiedono solo un preavviso di circa un mese, come IBL.

Posso avere più conti deposito?

Sì, è consigliato anche per diversificare il rischio se investi più di €100.000. La garanzia del FITD è per banca, non sul totale investito. Ad esempio se hai €100k investiti su Banca Progetto e altri €100k su IBL hai €200k totalmente protetti dal fondo interbancario.

Quanto rende un conto deposito nel 2026?

In media un conto deposito rende tra lo 0,5% e il 2,5% lordo sul libero, fuori dalle promo, e intorno al 3-3,5% sui vincolati a 24 mesi. Al netto di ritenuta e bollo il 3,5% lordo diventa circa il 2,4%: di solito batte l'inflazione, ma rende meno di un portafoglio bilanciato di ETF azionari.

Posso prelevare da un conto deposito?

Sì, ma con dei limiti. Con il libero puoi prelevare quando vuoi, con lo svincolabile con un preavviso che va da pochi giorni fino a 90 giorni, mentre con il vincolato solo se il contratto lo prevede, e in genere perdendo una parte o tutti gli interessi maturati.

Come apro un conto deposito?

1. Scegli una banca 2. Vai sul sito ufficiale e apri online il conto deposito 3. Registrati con SPID o CIE 4. Carica il documento d'identità 5. Fai un bonifico da un altro tuo conto per l'importo minimo 6. Attendi l'attivazione, di solito in 24-72 ore 7. Investi! Tutto 100% online, nessuna filiale.

Quanto rende un conto deposito con 100.000€?

Con 100.000€ vincolati al 3,5% lordo incassi 3.500€ l'anno di interessi lordi. Togli 910€ di ritenuta e 200€ di bollo e restano circa 2.390€ netti l'anno. Ricorda che 100.000€ è anche il tetto della garanzia del fondo per ogni banca.

Conclusione della guida ai conti deposito

Questo articolo è stato modificato molte volte. L'ultima modifica è stata fatta a ottobre 2026 in modo da avere dei dati dei tassi di rendimento il più attuali possibili.

Se cercate una guida più completa e approfondita sul tema vi consiglio il libro scritto dal mio amico Lorenzo e disponibile su Amazon.

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FONTE IMMAGINE: Ken Teegardin, Flickr, https://www.flickr.com/photos/teegardin/6093700157

About the Author

Vittorio

Fondatore e autore

Sono Vittorio, un povero come te che dal 2019 prova conti, carte e broker e cerca di capire il mondo del risparmio e degli investimenti. Ne parlo qui su Finanza Cafona e sul podcast Too Big To Fail. Non ho studi economici e non sono un consulente finanziario: controllo ogni dato sulle fonti ufficiali e ti dico come la penso. Alcuni link sono affiliati, ma non cambiano i giudizi.

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