State per comprare casa con un mutuo, volete chiedere un prestito per delle spese impreviste oppure chiedere un finanziamento per il PC o per l’auto nuova.
Leggete i vari preventivi, cercate di fare i conti sul costo totale del prestito e poi vi trovate di fronte due termini e una domanda: TAEG e TAN cosa sono?
Anzi, peggio, non ne avete mai sentito parlare e sono l’equivalente della lingua di Mordor per gli Hobbit. Infatti continuate a ripetere nella vostra mente le due parole magiche e continuate a chiedervi ossessivamente “quale cazzo è la differenza tra taeg e tan?”

Bene, vi aiuto io.
Prima di tutto se state cercando cosa sono Tag e Taeg siete dei pirla, in quanto si chiamano Taeg e Tan. I tag li usi su instagram o se sei un writer da quattro soldi.
Capire la differenza tra tan e taeg quando aprite un finanziamento, un mutuo o chiedete un fido vuol dire risparmiare tanti tanti soldi.
In breve: TAN e TAEG sono i due tassi che trovi in ogni preventivo di prestito. Il TAN è l’interesse nominale annuo, il TAEG è il costo totale in percentuale annua perché somma al TAN spese di istruttoria, incasso rata, intermediazione e assicurazioni obbligatorie. Per confrontare due offerte guarda il TAEG, non il TAN: a parità di importo e durata, il più basso ti costa meno.
TAN e TAEG cosa sono?
Quando chiedete un prestito, di qualsiasi tipo, in cambio vi viene chiesto di pagare degli interessi aggiuntivi.
Come avrete capito dalla vostra esperienza di vita nessuno vi concede qualcosa aggratis. Questo vale se trattate con una banca, una finanziaria, un istituto di credito o anche se avete un amico senza molti peli sullo stomaco.
Ecco usiamo come esempio il vostro amico taccagno:
“Io ora ti alzo 100 euro, ma fra 2 settimane me ne devi restituire 105, ok?”
Da questa piccola domanda del vostro amico emergono diverse cose:
- Avete un amico di merda
- Vi offre tassi da strozzino
Quei 5€ di differenza tra la cifra prestata e il totale riconsegnato alla fine del prestito rappresentano il tasso d’interesse.
Il 5% è il TAN ovvero il tasso nominale a cui qualcuno ci presta i soldi. Qui è per due sole settimane: su base annua sarebbe una cifra da usuraio.
Tendiamo a credere che il tasso d’interesse sia l’unico costo di un prestito bancario ma non è così, anzi.
La differenza tra TAEG e TAN
Quando chiedete un mutuo a una banca per l’acquisto di un immobile oppure con le finanziarie un fido o prestito al fine di comprarvi uno smartphone nuovo la questione si fa un po’ più complessa ed è qui che nasce la differenza tra TAEG e TAN.
Che cos’è il TAN
Si chiama TAN, tasso annuo nominale, il vero e proprio tasso d’interesse che viene pagato per il finanziamento.
Questo tasso varia a seconda dei cicli storici e delle politiche della banca centrale ed è calcolato (per noi italiani) sugli indici europei: per i prestiti a tasso variabile sugli Euribor, se invece è un prestito a tasso fisso sull’Eurirs.
Gli indici variabili sono più convenienti in quanto in tempi buoni sono più bassi, ma quando l’economia si mette male pagate di più, sul fisso pagate sempre la stessa cifra qualsiasi cosa succede. Ultimamente sono presenti anche dei tassi variabili con cap, cioè fluttuano a seconda dei cambiamenti della politica monetaria ma hanno un limitatore massimo e minimo entro cui non possono scendere o salire.
In generale il TAN, acronimo di Tasso Annuo Nominale, è un dato importante per comprendere il costo degli interessi del prestito, ma non il suo costo totale.
Che cos’è il TAEG
Il TAEG è l’acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale. Quest’ultima parola, globale, è importante e fa capire quale sia la differenza tra taeg e tan.
Quando si chiede un prestito il tasso nominale non è l’unico costo da mettere in conto, infatti all’interno di un finanziamento o di un prestito ci sono tutta un’altra serie di costi:
- Spese d’istruttoria
- Apertura pratica
- Costo di riscossione rate
- Spese assicurative obbligatorie
- Costo dell’intermediario
Questo più un’altra serie di piccoli costi, spesso poco chiari, spesso messi un po’ a cazzo.
Spese di questo tipo, anche se piccole e decisamente meno impattanti rispetto al TAN, comunque aumentano la spesa totale del prestito. Ecco che arriva il TAEG, il quale è il calcolo del costo COMPLESSIVO del finanziamento e non solo il mero costo del tasso di interesse.
Come spiega la guida al credito ai consumatori della Banca d’Italia, nel TAEG rientrano anche le imposte e le assicurazioni obbligatorie, mentre restano fuori penali e interessi di mora in caso di ritardo e le polizze facoltative.
TAN e TAEG, un esempio con i numeri
Prendi un prestito da 10.000€ in 60 mesi con un TAN del 7%: la rata è di 198,01€ e alla fine restituisci 11.880,72€, cioè 1.880,72€ di interessi.
Ora aggiungi i costi: 200€ di spese di istruttoria e 2€ di incasso su ogni rata, cioè 120€ in tutto. Il TAN resta il 7%, ma tra interessi e spese paghi 2.200,72€ e il TAEG sale a circa l’8,60%.
Anche senza nessuna spesa il TAEG sarebbe il 7,23% e non il 7%, perché il TAEG tiene conto degli interessi che maturano ogni mese. Le spese di questo esempio le ho inventate io: sul tuo preventivo trovi i costi veri e il TAEG già calcolato dalla banca o dalla finanziaria.
Calcolatore interessi prestito
Chiara la differenza tra TAN e TAEG?
Bene, ora puoi calcolare rata e interessi del prestito personale che vai a chiedere alla tua banca o a una finanziaria come Findomestic o Younited.
Inserisci la cifra che ti serve, il TAN del finanziamento e il numero di rate (mesi) del tuo prestito: il risultato compare subito, senza nessun tasto da spingere. I valori già inseriti sono quelli dell’esempio qui sopra. Il calcolatore parte dal TAN e non include le spese: per quelle guarda il TAEG del preventivo.
Quando un TAEG è buono?
Non esiste un TAEG buono in assoluto, perché dipende da importo, durata e tipo di prestito: confronta sempre preventivi con gli stessi parametri.
Come riferimento puoi usare i tassi medi che la Banca d’Italia rileva ogni trimestre (TEGM, tasso effettivo globale medio). Quelli in vigore da ottobre a dicembre 2026 sono il 12,08% per il credito personale e il 16,50% per il credito revolving. Non sono un TAEG e non sono un’offerta, ma ti dicono dove si colloca il mercato.
Un TAEG molto sopra la media è un campanello d’allarme, e la soglia antiusura per il credito personale è il 19,10%: oltre quel tasso il prestito è usurario. Sulle carte revolving i tassi sono più alti, ne parlo in carta di credito a saldo o revolving.
Domande frequenti su TAN e TAEG
Cosa sono TAN e TAEG?
Il TAN (tasso annuo nominale) è il tasso d’interesse puro del prestito. Il TAEG (tasso annuo effettivo globale) è il costo totale del prestito in percentuale annua: al TAN aggiunge spese di istruttoria, incasso rata, intermediazione e assicurazioni obbligatorie.
Qual è la differenza tra TAN e TAEG?
Il TAN considera solo gli interessi, il TAEG considera anche gli altri costi obbligatori del finanziamento. Per questo a parità di prestito il TAEG è di solito più alto del TAN.
Meglio guardare il TAN o il TAEG?
Il TAEG, perché comprende anche le spese. Per confrontare due preventivi devono avere lo stesso importo, la stessa durata e lo stesso numero di rate: a quelle condizioni il TAEG più basso è il prestito che costa meno.
TAN e TAEG si sommano?
No. Il TAEG comprende già il TAN, quindi non vanno sommati: il TAEG è il costo totale, il TAN è solo la parte di interessi.
Come si calcola il TAEG?
Il TAEG è il tasso annuo che rende uguali quello che ricevi e quello che restituisci tra rate e spese. La banca lo indica già nel preventivo. Per controllarlo in un foglio di calcolo scrivi in colonna quello che ricevi meno le spese iniziali, poi ogni rata con le spese di incasso in negativo, applica la funzione TIR.COST (IRR in inglese) e calcola (1+TIR)^12-1.
Quanto deve essere un TAEG buono per un prestito personale?
Dipende da importo e durata, quindi confronta preventivi identici. Come riferimento, il tasso effettivo globale medio rilevato dalla Banca d’Italia per il credito personale, in vigore da ottobre a dicembre 2026, è il 12,08%, mentre la soglia antiusura è il 19,10%.
Cos’è il TAG nei prestiti?
Il TAG non esiste: è un errore molto comune per TAN. I due tassi che trovi nei prestiti sono TAN e TAEG.
Un finanziamento a tasso zero ha anche il TAEG a zero?
Non sempre. Tasso zero di solito vuol dire TAN allo 0%, ma se ci sono spese di pratica o altri costi il TAEG resta sopra lo zero. Esempio: 1.200€ in 12 rate da 100€ con 30€ di spese di pratica hanno un TAEG di circa il 4,8%.
Attenzione ai prestiti: TAEG e TAN
Se avete una mente con un minimo di raziocinio e un po’ attenta a quello che ho scritto avrete capito che dovete stare molto attenti quando andate a trattare un prestito.
Spesso si guarda solo al TAN ma in realtà l’indice migliore per capire la convenienza di un prestito è il TAEG, appunto perché considera tutti i costi complessivi.
Le banche, le finanziarie o gli istituti creditizi o la stessa Amazon propongono spesso finanziamenti a tasso zero… sul Tan! Poi caricano un po’ di costi sul Taeg e quel fido non è più a zero euro come diceva la pubblicità.
Insomma, se dovete scegliere tra un prestito con un Tan basso ma un Taeg alto e uno con un Tan più alto ma un Taeg più basso è quasi meglio scegliere il secondo. Un Taeg più basso quasi sempre è la scelta migliore.
Prima di addentrarvi nei meandri di un finanziamento e farvi ingolosire dal pagamento rateale vi consiglio di valutare il tan e taeg più convenienti e di usare questo utile tool online di PrestitiOnline.it (calcola il TAEG partendo da importo, durata, TAN e spese iniziali) per capire la vera entità, totale, del prestito e soprattutto se davvero quello sia il metodo corretto per fare quell’acquisto.
Andateci cauti, con i prestiti.
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FONTE IMMAGINE: Nick Youngson – http://www.nyphotographic.com/



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