Che ci crediate o no un sacco di persone non sanno come fare un bonifico bancario online.
Tra questi ci sono anche dei miei amici trentenni millennial. Son comprensivo con tutti ma uno cresciuto col pc… vabbè.
Ho deciso di non arrabbiarmi e di prendere le cose in maniera positiva quindi oggi invece di smerdare i miei amici (ciao Giampo! Ciao Frà! Ciao Vale!) ho deciso di spiegare in maniera semplice come si fa un bonifico online!

Non fare quella faccia oh lettore taccagno!
Son sicuro che ti sei perso qualcosa anche tu del mondo “magico” (si fa per dire) dei bonifici e questo articolo potrà esserti utile.
In breve: per fare un bonifico online servono un conto con IBAN e home banking attivo, le credenziali e l’autenticazione a due fattori. Dall’app o dal sito della banca scegli bonifico, inserisci nome e cognome del beneficiario, IBAN, importo e causale, controlli il riepilogo e confermi con il codice o l’impronta. Dal 9 ottobre 2025 la banca ti avvisa se il nome non corrisponde all’IBAN, e dal 9 gennaio 2025 il bonifico istantaneo non può costare più di quello ordinario. Il nickname, quando c’è, è solo il nome con cui salvi il contatto in rubrica.
Cosa serve per fare un bonifico bancario online
Per poter fare un bonifico bancario online serve conoscere e possedere 4 cose prima di fare alcunché:
- Un conto con Iban
- Home banking attivo
- Password d’accesso all’account bancario
- Sapere come funziona l’autenticazione a due fattori
Potreste anche avere bisogno di un cervello e capire che siamo nel 2026 e non nel 1950 ma su questo non posso darvi una mano.
Conto con IBAN e home banking
Un conto corrente spero sappiate tutti cos’è.
Spesso però alcuni li confondono con i conti (tipo Hype o peggio la Postepay Evolution) o ancora peggio con le carte prepagate (tipo la vecchia Postepay gialla).
In linea generale solo il conto corrente permette di fare tutte le transazioni, ha un iban e permette l’accredito di domiciliazioni (come la pensione). Esistono mille soluzioni sul mercato di cui molte gratuite e che si aprono in pochi minuti online.
Quasi tutti i conti aperti negli ultimi anni prevedono l’home banking, una sorta di estensione web che permette di gestire in autonomia da app smartphone o su browser pc tutte le finanze, senza l’obbligo di andare in filiale o usare un ATM evoluto.
Potreste però non avere l’home banking attivo se avete conti vetusti o se avete richiesto, ‘tacci vostra, esplicitamente di non averlo all’apertura.
Rimediate perché altrimenti non è possibile fare dei bonifici online.
Password del conto e doppia autenticazione
L’avere un conto con home banking non basta perché potreste anche essere dei semplici rincoglioniti e aver dimenticato delle password di accesso. Recuperatele andando in filiale oppure chiamando il numero verde della vostra banca.
Imparate a conservare gelosamente gli accessi! Username (in genere il numero del conto) e la password vi permettono di accedere al conto corrente e svolgere funzioni basilari come il movimento delle entrate e delle uscite, il saldo disponibile e contabile e il download dell’estratto conto.
Per effettuare delle operazioni di pagamento come i bollettini PagoPa, gli F24, l’attivazione di assicurazioni e, appunto, i bonifici bancari vi serve però un’altra password detta anche autorizzazione a due fattori.
Ogni istituto ha il suo metodo ma in generale è una di queste soluzioni:
- Un codice alfanumerico inviato via SMS al vostro numero di telefono (cosiddetto OTP) da inserire come conferma
- Una notifica sull’app del telefono da cliccare e poi confermare con impronta digitale
- L’inserimento di una seconda password detta “password dispositivo”
- Inquadrare un QR code sull’app della banca
La doppia autenticazione non è una scocciatura ma una misura di sicurezza.
In passato ne esisteva solo uno, rendeva le cose più semplici ma se vi rubavano le password eravate fregati. Per fare lo stesso, oggi, dovrebbero rapirvi.
La notifica push sul telefono o il codice OTP inoltre scade dopo pochi secondi e indica i dettagli della transazione effettuata (cifra del bonifico e a chi).
Un’ulteriore importante misura di sicurezza.
Quanti tipi di bonifici bancari esistono?
Il bonifico non è un’entità astratta e unica ma ne esistono di diversi tipi.
Vi interessa poco capirne la differenza ma io ve la spiego uguale… perché sì! L’ignoranza si paga e io lo farò attraverso un eloquio ridondante e saccente.
In genere i bonifici si differenziano per quattro caratteristiche:
- Velocità di ricezione e invio
- Area geografica da cui viene inviato
- Costi
- A chi viene inviato
Tipi di bonifici e orario cut-off
A livello di velocità esistono tre tipi di bonifici, quello ordinario, urgente e istantaneo.
Il bonifico ordinario impiega 1 o 2 giorni per arrivare a destinazione, quello urgente in giornata e quello istantaneo dopo pochi secondi.
Esistono anche dei bonifici speciali come quelli per le agevolazioni fiscali e, in passato, quelli per la pubblica amministrazione. Ne farete uno o due nella vita, quindi fottetevene.
È utile però capire come vengono inviati i bonifici dalla banca.
L’istituto raccoglie tutti i bonifici prenotati dai clienti e poi li invia in una botta sola a un determinato orario. Questo si chiama orario di cut off ed è un dettaglio importantissimo per inviare un bonifico online in tempo o per annullarlo prima dell’invio.
Se, ad esempio, l’orario d’invio massivo è alle 12.00 e voi ordinate il bonifico alle 12.01 questo non verrà inviato in giornata ma nel giorno successivo. Se invece lo avete inviato alle 11.59 questo sarà spedito il giorno stesso.
Alla stessa maniera potreste voler annullare un bonifico. Questo è possibile prima dell’orario di cut off o entro un paio d’ore dalla prenotazione.
I bonifici ordinari non si possono inviare il sabato, domenica o i giorni di festa. Al contrario i bonifici istantanei si possono inviare a qualsiasi giorno od orario.
Area geografica bonifici bancari: SEPA ed extra SEPA
I bonifici area SEPA, Single Euro Area Payment, sono dei bonifici senza costi commissionali per la banca verso tutti i paesi Area UE e alcuni paesi non Ue (tipo la Svizzera e Uk).
I bonifici Extra Sepa riguardano invece quelli non aderenti al trattato e riguardano praticamente tutto il resto del mondo. Su questi invii la banca paga una commissione e un tasso di cambio sulla valuta.
Costi del bonifico
I costi del bonifico variano a seconda delle condizioni dell’istituto e non esiste una regola universale.
I bonifici urgenti sono in genere i più cari e sono infatti usati in pochi casi, mentre i bonifici ordinari sono quasi sempre gratuiti. Gli istantanei fino a poco tempo fa costavano in media 1,5€ a operazione, ma dal 9 gennaio 2025 le banche dell’area euro non possono farli pagare più di un bonifico ordinario, e dal 9 ottobre 2025 devono permettere a tutti i clienti di inviarli.
Tanti conti correnti offrono queste condizioni, se noti discrepanze con il tuo cambia banca. Molti istituti speculano sull’ignoranza dei clienti e se vi stanno facendo pagare una funzione così basilare vi stanno inculando anche su tutto il resto.
Destinatario e IBAN del bonifico online
Volete sapere tutto sui bonifici bancari?
Ecco, visto che mi avete fatto rodere le scatole divento pignolo matto.
Per fare un bonifico serve un IBAN del destinatario.
L’iban è una sorta di domicilio bancario della persona a cui si invia il denaro
Quando inviate una lettera cosa scrivete sulla busta?
Nome, cognome e indirizzo
Ecco, l’iban ha la stessa funzione!
Se non scrivete correttamente i dati il bonifico vi viene stornato, cioè torna indietro, oppure potrebbe finire nel conto corrente di uno sconosciuto.
Non è una bella esperienza, quindi controllate sempre la correttezza dei dati.
Sei curioso di sapere cosa indicano i codici alfanumerici che compongono l’Iban, leggi qua, va:
Come è fatto l’iban del tuo conto corrente
Come si fa un bonifico bancario online?
Andiamo alla guida vera e propria che stamo a fa le 2 di mattina a forza di chiacchiere.
Le modalità per fare un bonifico bancario online son sempre le stesse, cambia un po’ la grafica del sito o dell’app ma la procedura è standard.
Ricordatevi di avere sempre accanto a voi:
- Username e Password del conto corrente
- Telefono per fare l’autorizzazione a due fattori
- I dati (nome e cognome), l’Iban e la cifra da bonificare
Dovete poi spiegare perché inviate il bonifico. In gergo bancario la motivazione si chiama causale e serve a far capire alla banca come mai state facendo un trasferimento bancario.
Vi sconsiglio caldamente di scrivere stronzate tipo “bamba per la festa” in quanto i bonifici bancari sono sottoposti a controllo di Banca d’Italia e Agenzia delle entrate.
Terrorizzati eh?
Bene, allora usate questi esempi di causale per bonifico o seguite gli esempi qua sotto:
"Giroconto" se spostate il denaro da un vostro conto a un altro
"Saldo fattura 12 del 12/04/1983" se pagate un fornitore
Capito tutto no?
Ora aprite l’home banking o l’app bancaria, andate su movimenti e selezionate bonifico, qui vedrete una schermata simile a questa:

Compilate tutti i dati richiesti come vi ho spiegato e fate attenzione nello scrivere correttamente il nome, cognome e soprattutto l’iban. Per anni le banche hanno guardato quasi solo l’iban, ma dal 9 ottobre 2025 c’è la verifica del beneficiario: prima di confermare la banca vi dice se il nome che avete scritto corrisponde all’intestatario dell’IBAN. Se vi segnala che non corrisponde fermatevi e ricontrollate, altrimenti vi tocca leggere la guida su cosa succede se sbagliate l’iban.
A seconda della banca potrai aggiungere il contatto alla rubrica, scegliere se effettuare un bonifico istantaneo o rendere ricorrente il bonifico.
Cosa scrivere nel nickname del bonifico
Molte app, quando compilate il bonifico, vi chiedono anche un nickname (o alias) e qui un sacco di gente va nel panico.
Tranquilli: nella maggior parte delle banche è solo il nome con cui salvate il beneficiario nella vostra rubrica, tipo “Affitto Mario” o “Mamma”, così la prossima volta lo ritrovate subito. In genere non arriva al destinatario e non sostituisce il nome e cognome, che vanno sempre scritti per intero come risultano sul conto. Se non volete salvare il contatto potete lasciarlo vuoto o scriverci quello che vi pare.
Generalmente alcuni processi sono automatizzati ma potreste incontrare problemi sulla data di invio e se il bonifico è sulla stessa banca.
Il problema con la data è perché state ordinando il bonifico online il sabato, domenica o durante una giornata di festa. Per risolvere spostate la data al primo giorno lavorativo disponibile.
Alcune banche poi considerano il bonifico su un conto dello stesso istituto come un “giroconto” (che è anche una causale, lo so un casino). La soluzione qua è cercare tra i vari servizi dell’home banking il servizio “giroconto” piuttosto che bonifico area sepa.
Le banche moderne risolvono tutto in autonomia senza rompervi in quisquilie e senza farvelo notare. Nel caso il vostro istituto faccia storie o sia troppo complesso… dopo i costi avete un altro valido modo per valutare la qualità della banca.
Compilato tutto correttamente potete confermare e… tranquilli! State solo atterrando su una pagina di riepilogo in cui controllare i dati.
Controllate le ultime 5 cifre dell’iban, se la banca del destinatario è corretta e, nel caso non abbiate fatto pirlate, cliccate su continua per confermare la transazione.
Potete validare il trasferimento sempre e solo con l’autorizzazione a 2 fattori (2FA):
- Digitando sull’home banking un codice di 5 cifre (OTP) che vi arriverà via sms
- Tappando una notifica su smartphone e confermando la transazione con impronta digitale o riconoscimento del volto
- Inquadrando un QR code
- Inserendo una seconda password
Fate attenzione alla notifica, spesso indica anche il tipo di transazione che state facendo!
Insomma ci voleva tanto a fare un bonifico bancario?
Mi sembra che siano tutte cose alla portata di un bipede sapiens sapiens no?
Domande frequenti su come fare un bonifico online
Come si fa un bonifico online?
Entri nell’home banking o nell’app della banca, scegli bonifico, inserisci nome e cognome del beneficiario, IBAN, importo e causale, controlli il riepilogo e confermi con l’autenticazione a due fattori (codice OTP, notifica o impronta).
Cosa serve per fare un bonifico?
Un conto con IBAN, l’home banking attivo, le credenziali di accesso e il metodo di autenticazione a due fattori. Del beneficiario ti servono nome e cognome, IBAN, l’importo e una causale.
Cosa significa il nickname in un bonifico?
Nella maggior parte delle banche è il nome con cui salvi il beneficiario nella tua rubrica, per ritrovarlo la volta dopo. In genere non viene inviato al destinatario e non sostituisce nome e cognome.
Quanto costa un bonifico istantaneo?
Dal 9 gennaio 2025 le banche dell’area euro non possono far pagare un bonifico istantaneo in euro più di un bonifico ordinario. Se l’ordinario è gratis, deve esserlo anche l’istantaneo.
Quanto ci mette ad arrivare un bonifico?
Un bonifico ordinario SEPA arriva in genere il giorno lavorativo successivo, a seconda dell’orario di cut off. Un bonifico istantaneo arriva in pochi secondi, anche nel weekend.
Cosa scrivere nella causale del bonifico?
Una descrizione chiara del motivo del pagamento, tipo “Giroconto” o “Saldo fattura 12 del 12/04/2026”. Ho raccolto tanti esempi nella guida alla causale del bonifico.
Conclusioni su come si fa un bonifico bancario online
Molti dei miei lettori storici saranno delusi da questo articolo, lo so.
Ahimè la realtà della Finanza Personale italiana non è fatta di strategie d’investimento oppure sullo scegliere l’ETF con il TER minore ma nello spiegare le basi a quante più persone possibili: un miglioramento generale è anche un miglioramento personale.
La sfiducia nei confronti del sistema finanziario (anche se inteso come un bonifico bancario o una carta di debito) è il grande problema di questo paese.
Questo non si risolve ficcando la testa sotto la sabbia e schifando chi non ha mai affrontato certi argomenti (anche se cazzo, impegnatevi!) ma rendendo ogni concetto digeribile.
È quello che provo a fare dall’inizio e continuerò a farlo finché me va.*
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FONTE IMMAGINE: Foto di Karolina Grabowska
* Anche perché sono una capra incapace di comprendere come funzionano concetti complessi e se schifassi certi argomenti non potrei scrivere nulla facendo la fame e mandando il blog fallito.



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