Seguo da tempo con grande interesse l’evoluzione delle intelligenze artificiali. Ho sperimentato un po’ tutti i modelli e cercato di comprendere le sue potenzialità.

Sono curioso, che ce devo fa?

Di natura però sono anche diffidente e questo un po’ mi ha salvato da intelligenze non tanto intelligenti, gurismo da quattro soldi e una certa comune attitudine a urlare “al miracolo” alla prima nuova cacata tech.

Per fortuna eh. Penso ad altri blogger finanziari che hanno passato un anno a scrivere articoli a batteria solo con AI e oggi sono in shadow ban di google.

Belle ste AI ma sono davvero utili? Ci sono metodi per guadagnare con intelligenza artificiale? Si possono usare per gestire i soldi? Finanza e Ai vanno a braccetto? E aiutano nel lavoro o ad ottimizzare task lavorativi?

Fino a poco tempo fa avrei detto di no, oggi invece penso che … snì.

Risparmiare soldi e tempo con l'intelligenza artificiale - Finanza Cafona

Al liceo ero noto come Fanfani.

Credo che alcune modelli di AI siano ormai arrivati ad una certa maturità. Sono affidabili e sono un buon supporto al lavoro e ad aiutare le persone nel svolgere determinati task.

Il problema è sempre come le si usa.

Prima quindi sparo qualche lezioni da me imparata sulla pelle per usare al meglio le AI e poi fornisco qualche consiglio davvero pratico su come usarle l’intelligenza artificiale per guadagnare non dico soldi ma almeno tempo.

LEZIONI SU COME USARE LE INTELLIGENZE ARTIFICIALI

Partiamo dalle cose che non bisogna fare. Quelle da principianti e che diventano la scusa per dire “queste intelligenza artificiale è stupida ahahah” (ritardato):

  • Più è generica una richiesta peggiori saranno le risposte
  • Non devi trattare il modello come uno schiavo ma come un collaboratore che può aiutarti nel migliorare
  • Un AI non è un’intelligenza, non pensa nel modo in cui lo fa un essere umano. Se tu gli chiedi di ragionare non può farlo (anche se ci sono eccezioni). Molti non hanno idee, non sanno pensare e non hanno idee da proporre e usano le AI come uno stagista su cui scaricare sfrustazioni. Non funzionano così.
  • Evita di affidarti acriticamente ai risultati
  • Il vantaggio dell’AI è nella velocità di generare risultati da tante fonti diverse non nella qualità del risultato, quest’ultima ce la devi mettere tu

L’AI è un supporto a un lavoro di approfondimento, a uno studio preliminare che fai tu.

Chi fa ricerche generiche è soddisfatto del risultato perché confonde la velocità con la qualità. Più zoommi sul contenuto, più vai a fondo nell’analisi più ti rendi conto che sono vuoti di ogni spunto, idea o riflessione.

Certo, sono meglio del 50% di quanto ci sia online, eh, ma superare una pletora di scemi incapaci di scrivere non dovrebbe essere considerato un risultato da nessun essere senziente.

Ho scoperto come tanti errori nell’utilizzo dell’AI vengano dal modo in cui ci si approccia alla stessa AI, cambiando i termini di scrittura del prompt porta ad una qualità dei risultati sorprendente.

Provate ad usare una struttura così quando gli chiedete di fare qualcosa:

Sei un [lavoro] con 20 anni di esperienza nel settore e una specializzazione nel [scegli il lavoro specifico]. Il tuo compito è [descrizione del compito e delle caratteristiche]

Allo stesso modo è idiota usare l’AI come schiavo a cui dai ordini imperativi. Usatela come una persona esperta a cui potete chiedere un consiglio.

Incolla un testo e chiedete in cosa potete migliorare, quali errori avete commesso e quali nuovi spunti potete utilizzare per rendere la vostra richiesta più credibile.

Potete addirittura creare un modello che interpreti un personaggio, facendo role playing, per simulare una conversazione con un professore dell’università, per un colloquio lavorativo o per una presentazione pubblica.

Usatelo per essere profondi, non per essere banali.

TRUCCHI E SOLUZIONI PER RISPARMIARE CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Dati questi piccoli spunti su come utilizzare al meglio l’AI ecco una serie di spunti per guadagnare soldi, tempo o per ottimizzare quei noiosi task della vita di tutti i giorni.

Ricordatevi sempre di:

  • Non condividere informazioni personali, dettagli medici, documenti, carte o password. I vostri dati finiranno in un blob incontrollabile per le stesse aziende proprietarie del modello.
  • Scrivere descrizioni chiare
  • State usando uno strumento e non la panacea ad ogni male
  • Di valutare criticamente i risultati
  • Fare sempre attenzioni ad allucinazioni ed invenzioni del modello LLM
  • Controlla, modifica ed implementea il risultato del prompt

1. CONTRATTARE UNO SCONTO

Chi mi segue su telegram saprà che a giugno mi sono spostato per un mese a Ferrara.

Essendo una città piccola, poco turistica e piena di gente incapace a capire la realtà i prezzi degli alloggi a breve termine sono un po’ folli.

Ho cercato molto, mi sono scontrato con chi chiedeva modalita di pagamento strampalate e con agenzie immobiliari con QI medio vicino a 68. Ad un certo punto avevo in mano un’unica opzione. Una casa molto bella che mi aveva già accettato un grosso sconto, mi aveva mandato la proposta e a cui io… non avevo risposto. Si, un coglione.

Quando mi sono reso conto di avere solo quella come strada mi son chiesto:

Come faccio a scrivergli chiudendo l’affare? Come sistemo la mia maleducazione nella mancata risposta? E come faccio a chiedergli pure un’ulteriore sconto?

Ho scritto una prima bozza di lettera e poi l’ho data in pasto all’AI.

Ho chiesto al chatbot di interpretare un ruolo (il proprietario di un’affitta camere su Airbnb) spiegandogli il contesto della prenotazione.

A quel punto ho semplicemente chiesto come poter migliorare quella lettera con domande tipo:

  • Quali sono i punti critici della contrattazione?
  • E quali quelli positivi?
  • Cosa è scortese da menzionare?
  • Su cosa si potrebbe attaccare il venditore per rifiutare la proposta e come possono minimizzare le opzioni per un “no”?

Insomma ho chiesto all’AI di aiutarmi a scrivere una mail da venditore provetto. Alla faccia di Chris Voss.

Son bastati appena dieci minuti (tre bozze) per avere una versione ottima. Ho incollato la proposta nella chat già aperta con il proprietario della casa e… prenotazione accettata e sconto di altri 300€.

2. FARE TABELLE E BULLET POINT SINTETICI

Una delle migliori skill di un AI è quella di sintetizzare testi con tabelle o bullet point.

Potranno sembra un vantaggio economico di poco. Usare questi due sistemi permette di metabolizzare meglio lunghi contenuti sia a livello personale che lavorativo.

In gergo di blogging si chiama wall of text quelle pagine ricche di testo, senza paragrafi e molto lunghe… Finanza Cafona in pratica. Una mole di parole quasi intimidatoria e che blocca molti lettori dall’approfondire lo studio.

Essendo in un mondo in cui leggiamo sempre meno trovare soluzioni per farsi notare è essenziale.

Scrivete quindi una mail e chiedete all’AI di sintetizzare i punti in bullet point e di ridurre al minimo i giri di parole, avrete un contenuto migliore con più chance di essere visto.

Lo stesso vale per studiare qualcosa. Le tabelle secondo me sono meglio soprattutto perché potete copiarle e incollarle in slide oppure tenera da parte in qualche excel segreto.

3. APPROFONDIRE UN TESTO UN PDF… DIALOGANDOCI

In un video su Youtube il famoso autore Mark Manson si chiede perché leggiamo sempre meno.

C’entrano molte cose tra cui gli effetti della dopamina, la mancanza di attenzione, il fatto di non riuscire più a focalizzarci su cose singole e… le AI.

Non concordo del tutto sul punto di Manson ma lo spunto è interessante:

“Perchè io dovrei leggere un intero libro di 400 per trovare 4 o 5 spunti interessanti quando posso usare l’AI per arrivare dritto al punto e approndire meglio quegli spunti?”

Il punto in cui arriva Mark è che il libro come strumento di cultura rischia di essere superato dall’AI.

Occhio, non dal chat gpt di turno quanto dal mix di rapidità di analisi di un’intelligenza artificiale e domande specifiche di un lettore pieno di talento e curiosità.

L’idea è intrigante anche se non mi convince appieno.

Un libro è qualcosa di più di qualche lezione estrapolata. Anche perché i concetti diventano coinvincenti grazie alla narrazione. In molti sappiamo di non dover fumare (la lezione) ma quanti lo hanno fatto senza leggere È facile smettere di fumare se sai come farlo di Allen Carr?

Quello che dice Manson è vero in caso di documenti, ricerche o pdf pieni di burocrazia.

Date in pasto il vostro file PDF all’AI (come Notebook LM di Google) e cominciate a chiedere esattamente cosa vi serve.

Mettete un po’ di attenzione nel fare le domande in quanto c’è il forte rischio di allucinanzioni e di risposte fantasione. Chiedete sempre di menzionare la pagina dove l’AI ha trovato la risposta.

Qualche esempio utile per utilizzare l’AI in un documento

  • Valutare il KIID di un’assicurazione sanitaria o sulla vita, sintetizzandola in una tabella e poi mettendo a confronto vari strumenti per scegliere la migliore opzione
  • Leggere un testo molto tecnico coadivutato dall’AI bignami (ad esempio per spiegare norme menzionate nel file)
  • Prendere un bel paper sugli investimenti e fare domande all’intelligenza artificiale invece di rompere la minchia a me

In tutti questi modi avrete una sorta di assistente personale. Potete preparare al meglio un incontro lavorativo, capire il contesto di una vostra esigenza personale, velocizzare il processo di apprendimento o informarvi quel tanto che basta per non farvi fottere.

Chiaramente non caricate alcun tipo di documento privato o con vostri dati personali.

Non fate gli idioti.

4. SCRIVERE FORMULE EXCEL

Alain crede sia un genio di excel. In realtà io sono una pippa.

Tecnicamente io son fare davvero poco, ho però buona logica ed immaginazione.

Questo mi perfette di “pensare” a cosa voglio in termini fattuali e di descrivere la mia idea affinché venga realizzata.

Per le formule excel o di google fogli questo processo è semplice:

  1. Descrivete il caso d’uso all’AI, il sistema (excel o fogli) e fate un esempio di come vorreste strutturare il calcolo, qualcosa tipo “vorrei che la cella A4 restituisca il risultato di … considerando l’utilizzo delle informazioni A1, A2 e…” e chiedete come fare
  2. Incollate il risultato sul foglio di calcolo e vedete se funziona bene
  3. Se non funziona o notate altri problemi chiedete una modifica alla volta all’AI
  4. Continuate il processo di modifica e test fino a che non ottenete il risultato definitivo

Un esperto di excel è in grado di fare molto meglio di voi, sia chiaro. Ma l’intelligenza artificiale riduce i gap di conoscenza.

5. AUTOMIGLIORAMENTO CON GLI SCHEDULED TASK

Avete presente quel vecchio calendario a cui ogni giorno era associata una nuova parola da imparare? Un modo semplice, veloce e a prova di procastinazione per imparare nuovi termini giorno per giorno. Un esempio vincente di interesse composto della crescita.

Con ChatGpt e alcune “Ai di Ai” (tipo Merlin o Perplexity) si puoi fare una cosa simile ma con i super poteri. Si chiamano Scheduled Task e si possono usare in tantissimi modi.

In sostanza digiti un prompt e scegli quando viene attivato: quali giorni della settimana e a che ora. Al momento richiesto ricevi una email o una notifica e lo leggi.

Come usare gli scheduled task chatgpt intelligenza artificiale

Nell’esempio sopra io ho chiesto di avere una nozione scientifica utile da conoscere e spiegata in maniera semplice.

Gli utilizzi sono infiniti, l’unico limite è la curiosità:

  • Newsletter personalizzata (anche se la mia è meglio)
  • Rassegna stampa della notizie più importanti della giornata. Si possono scegliere anche le fonti e gli argomenti.
  • Costruire un percorso di miglioramento di una seconda lingua
  • Sintetizzarvi i concetti più importanti di un libro diverso ogni mattina
  • Consigliarvi un film in streaming da vedere ogni venerdi sera

Si tratta di un modo eccellente per sfruttare la regola dei 5 minuti, una strategia per affrontare compiti che sembrano impegnativi facendoli diventare più gestibili.

In sostanza si scompone il compito in un impegno di massimo 5 minuti. Una spesa in termini di tempo affrontabile da qualsiasi procastinatore e… giusto il tempo necessario per leggere il task programmato!

6. ASSISTENTE PERSONALE

Nel libro 4 ore alla settimana Timothy Ferriss parla di tante cose. Molte sono delle stronzate, altre sono delle cose interessanti.

Una grande parte del suo libro è dedicato alle automatizzazioni e alle ottimizzazioni. Ci sono consigli ancora attuali, come mettere un auto risponditore alle mail, sino ad altri che hanno perso un po’ di smalto a causa dei quasi 20 anni dalla prima stesura del libro.

Ferriss spiega come si possa guadagnare tempo da dedicare ai cazzi propri dando in mano ad un’assistente la gestione della maggior parte delle incombenze.

Se per Ferriss l’assistente era una persona in carne ed ossa assunta in un paese con basso costo del lavoro (nel libro consigliava indiani e cinesi… quanto cambia il mondo!) oggi quell’assistente è un Ai:

  • Traduzioni in altre lingue
  • Correttori di bozze, di grammatica e refusi
  • Analisi, sintesi e creazione di documenti personali o lavorativi
  • Creazione di grafici, immagini o illustrazioni
  • Organizzazione del lavoro

L’idea di Ferriss era quella di dare in mano ad un’assistente tutte le rotture di coglioni ricorrenti e di agire personalmente solo in determinati momenti della settimana (4 ore) per scelte strategiche. Solo in questo modo si godeva davvero della vita.

Ve l’ho detto, Ferriss era al limite del guruismo da cazzata.

Molte delle sue considerazioni però sono attuabili oggi con l’intelligenza artificiale che ha raggiunto un buon livello di maturità, garantendo un ottimo rapporto costo/velocità.

Se usata correttamente in flusso di lavoro ben studiato è come avere una microazienda di professionisti h24. Questo vuol dire tanti vantaggi sia a livello di impresa sia a livello personale perché subappalta tanto lavoro a qualcun’altro.

7. SUPERARE IL BLOCCO DELLO SCRITTORE

Qualsiasi sia il vostro compito capita molto spesso di fissare una pagina bianca. La vostra mente è come resettata. Continuate a scrivere e cancellare pezzi di frase creando dialoghi simili a quelli di una sceneggiatura di un film anni ’80 di Arnold Schwarzenegger ma senza il coraggio di fottersene dell’autore.

Questo tipo di blocco può essere di vario tipo:

  • Avete già scritto gran parte del contenuto e vi mancano solo dei raccordi od un finale
  • Non avete una struttura organizzativa chiara
  • Avete problemi ad iniziare
  • Il vostro scritto è confuso e necessitate di una razionalizzazione

In questo l’intelligenza artificiale può darvi una grande mano. Voi avee già un’idea di cosa chiedere e il ruolo dell’AI è di collaboratore, esattamente ciò di cui vi parlavo ad inizio articolo.

Create un prompt in cui fissate il ruolo dell’Ai “Sei un esperto in …”, aggiungete una spiegazione del vostro progetto o allegate il testo che avete scritto depurato di informazioni personali e chiedete di aiutarvi nel superare la vostra pagina bianca.

Potete chiedere di riscrivere il testo a seconda dello scopo (una presentazione power point, un documento per la partecipazione ad un bando, uno speech, etc), di darvi una traccia su cui scrivere con titoli e sottotitoli oppure potete persino chiedergli di continuare quando già scritto.

8. FARE COSE CHE NON SAI FARE

Io non so scrivere in html eppure su Finanza Cafona ci sono calcolatori interattivi custom made. Non so neppure fare scraping di dati eppure ho creato un file con migliaia di dati presi online, il Taccagno Express.

Ok, che la necessità aguzza l’ingegno e un professionista saprebbe fare molto meglio di quanto ho fatto io con Claude, ma ehi. Si può fare roba così.

Vale il metodo del paragrafo precedente.

9. SCEGLIERE IL VINO AL RISTORANTE

Un buon vino non lo sa riconoscere nessuno, figuratevi voi.

Dato questo fatto io ho preso l’abitudine di fare una foto della carta dei vini, darla in pasto all’AI con un prompt tipo:

Considerato che mi piacciono vini secchi e fruttati, prevalentemente bianchi qual è la bottiglia con il miglior rapporto qualità prezzo in questa foto? Fai una classifica dal migliore al peggiore e descrivi brevemente ogni vino.

Vi giuro, da quando uso questa strategia bevo vini buoni!

(si non c’è entra un cazzo con il tema finanza e ai)

CONCLUSIONI E FUTURO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

L’articolo può avermi fatto sembrare come un fanatico dell’intelligenza artificiale.

Non lo sono. Rimango come sempre uno scettico.

Penso che tutto il tema AI sia troppo pompato e tra un pò arriveremo a razionalizzare il vero impatto di questa innovazione. Oggi i risultati sono contrastanti. Alcune aziende, come Duolingo, stanno licenziando per automatizzare i processi alle AI, altre (Klarna) stanno riassumento personale visti i pessimi risultati del cambiamento.

Sono certo che l’AI avrà un grosso impatto sulla nostra società sia a livello personale che lavorativo. Non è un caso ne parli persino il papa.

Chi si ostina a rifiutare questa innovazione, a capirne i pro e i contro, ad aggiornarsi per raggiungere l’eccellenza in alcuni campi specifici o più semplicemente nello sfruttarne i vantaggi o a capire come funzionano le cose… beh, tra qualche anno avrà tanti problemi: vedrà la realtà che gli arriva in faccia a tutta velocità e con le fattezze di un TIR.

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FinanzaCafona

Founder & Editor

Sono un povero come te che scrive la maggior parte degli articoli di questo blog. Non mi dare troppo retta perché sono un fesso senza studi economici o finanziari però, se vuoi, puoi amarmi.

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