Nonostante possediate in totale pochi centesimi di euro, una grande preoccupazione corre nella vostra mente: cosa succede in caso di fallimento di una banca?

E’ una domanda legittima, anche se inutile visto che siete dei morti di fame.

Andando al succo: se avete meno di 100 mila euro su un solo conto corrente non avrete nessun tipo di problema in caso fallisca la vostra banca. Al massimo avrete qualche difficoltà, nell’immediato, a riscuotere il vostro denaro.

Questo è il bignami, ora passiamo alle spiegazioni serie, lunghe e noiose.

fallimento banca cosa succede

UNA BANCA PUÒ FALLIRE?

Si, le banche come qualsiasi altro tipo di azienda possono fallire.

E i motivi sono tanti: da scarso management, investimenti sbagliati o rischiosi, problemi economici sistemici, calo della fiducia dei clienti ma anche per truffe e tante altre cose poco carine.

Quando fallisce una banca però le cose si fanno più complicate. Le banche sono il collante per far circolare moneta (quindi investimenti per aziende e gestione dei ricavi della popolazione). E’ un po’ come il lubrificante per il sistema finanziario.

Insomma, il fallimento delle banche non segue le stesse procedure di una normale azienda appunto per la sua funzione sociale e economica.

COSA SUCCEDE IN CASO NEL FALLIMENTO BANCHE?

In passato, quando una banca falliva, lo stato si prendeva carico dei suoi debiti e risarciva azionisti e correntisti. Ma era una procedura non facilissima, complicata e soprattutto lunga.

Negli ultimi anni e, soprattutto dopo la crisi del 2008, le carte in tavola sono un po’ cambiate.

Il problema più grande è che, quando una banca fallisce, rientra in una crisi di liquidità. In soldoni: la banca non ha abbastanza soldi da restituire ai propri creditori.

Entra quindi in gioco un meccanismo dell’Unione Europea che va sotto il nome di bail-in che con una precisa gerarchia decide chi, per primo, deve farsi carico delle perdite.

  1. Soci della banca
  2. Investitori
  3. Correntisti

Per i correntisti c’è un ma…

COME SONO PROTETTI I CORRENTISTI CON 100 MILA EURO DI RISPARMI?

I risparmi dei correntisti sono i soldi più protetti in assoluto e questo grazie al fondo interbancario.

Il fondo interbancario è uno speciale fondo in cui tutte le banche versano una percentuale di capitale. Incassi 100? Il 2% di quel guadagno viene versata nel fondo interbancario. La percentuale è calcolata dalla banca centrale a seconda di diverse variabili economiche. 

Per i conti correnti che hanno una cifra inferiore ai 100.000 euro si viene protetti completamente. Se hai 99k e la banca fallisce tu riavrai tutti i tuoi 99k. Quei soldi verranno presi direttamente dal fondo interbancario.

Nel caso si abbia un conto cointestato sono coperti 200.000 euro.

Chiaramente si avranno alcuni problemi nel spostare il denaro e nel ritirarlo, ma è un piccolo problema rispetto ad averli persi tutti.

COSA SUCCEDE IN CASO DI FALLIMENTO BANCA SE HO PIÙ DI 100 MILA EURO?

Prima di tutto: che cazzo ci fai su questo gruppo? Nel caso hai fatto i soldi con i miei consigli scrivimi!

Il modo più semplice per dividere il rischio è avere diversi conti, con diverse banche, per spalmare i soldi su più istituti.

In questa maniera si divide il rischio di esporsi ad un singolo individuo e inoltre si moltiplica il denaro “protetto”. Infatti il fondo interbancario non protegge i soldi totali che hai ma i soldi contenuti in quel determinato istituto.

Es: Hai 105 mila euro su conto Intesa, i primi 100k sono coperte dal fondo interbancario, i successivi 5 seguono il bail in

Ho 105k. 55 su conto Intesa, 50 su conto Unicredit. Tutti i miei soldi sono coperti dal fondo interbancario.

Qui qualche consiglio sui conti correnti in cui dividere il tuo patrimonio.

Detto ciò anche e hai più di 100 mila euro su unico conto sei protetto. I primi 100k sono garantiti dal fondo interbancario, la cifra eccedente i 100k possono essere utilizzati fino ad un massimo dell’8% per ripagare i debiti delle banche.

Ma essendo i correntisti gli ultimi ad essere attaccati per pagare i crediti e visto che i rami di azienda più solidi verrebbero ceduti ad altri istituti il rischio di perdere anche quell’8% rimane basso.

COSA SUCCEDE AD UNA BANCA FALLITA CHE VIENE ACQUISITA DA UN’ALTRA?

Stai a cavallo.

Questo perché la vecchia banca fallimentare cede i suoi clienti (e tutto quello contenuto dentro) alla nuova identità.

Non perdi nulla, se non un po’ di tempo per sistemare le procedure burocratiche.

SE UNA BANCA FALLISCE COSA SUCCEDE AL MUTUO DI CASA?

Niente, a te non cambia davvero nulla. Fino al 2015 al fallimento di una banca interveniva la Banca D’italia e tu diventavi debitore nei confronti dello stato con tutte le condizioni uguali all’atto della stipula.

Dopo il 2015 le crisi sono state risolte facendo assorbire le banche fallimentari da altri istituti. Il tuo debito e credito veniva quindi incorporato nella nuova banca con le stesse condizioni della stipula.

E SE HO INVESTITO IN TITOLI, AZIONI E OBBLIGAZIONI, DELLA BANCA FALLITA?

Qui incominciano i cazzi.

Se hai investito in azioni rischi di vedere crollare il tuo titolo bancario, punto. In casi estremi addirittura di vedere azzerato il tuo capitale.

Con le obbligazioni di banche in fallimento il problema è lo stesso e, in casi di crisi bancaria estrema, le obbligazioni possono essere convertite in azioni dal valore quasi nullo.

Ma esistono obbligazioni semplici e obbligazioni più complesse. Ne secondo caso, per le obbligazioni più rischiose, i cazzi sono amarissimi.

Insomma qua ci si può fare male. E’ proprio per questo che è sempre meglio investire in ETF piuttosto che in singoli stock.

Negli Etf il guadagno è, magari, minore ma si ammortizza il rischio su tanti attori e aziende.

QUANTE BANCHE SONO FALLITE IN ITALIA NEGLI ULTIMI ANNI?

Se consideriamo la storia delle banche italiane solo dopo l’unità d’Italia sappiate che non sono fallite così tante banche in Italia

Certo, a volte ci sono stati degli scandali enormi (come quello della Banca romana del 1892) ma numericamente non parliamo di numeri giganteschi o di grossi colossi.

Dagli ottanta i più grandi crolli riguardano banche con problemi strutturali oppure delle casse legate ad alcuni territori locali. Le piccole banche cittadini sono quelle più colpite dai fallimenti bancari, processo accelerato dalla crisi economica dei subprime.

Ecco la lista di alcune banche fallite in Italia: Cassa di Risparmio di Venezia (1992), Banco di Napoli (1995), Banca Romagna, Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca Padovana e Banca Brutia e la Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti.

Questa sequela di fallimenti portò l’allora presidente della Banca d’Italia Mario Draghi ad una profonda riforma del sistema bancario italiano con l’accorpamento degli istituti bancari più piccoli in istituti più liquidi e capaci di affrontare con più forza crisi economiche ed aziendali.

Nonostante qualsiasi normativa bancaria anche le banche italiane possono fallire e continueranno a farlo, ma è inutile preoccuparti. Esistono le contromisure affinché i danni siano limitati sui tuoi risparmi.

CONCLUSIONE SU COSA SUCCEDE SE UNA BANCA FALLISCE

Come vedi per la normativa bancaria come risparmiatore sei notevolmente protetto, certo i problemi rimangano e ci sono stati diversi fallimenti di banche sia in Italia che all’estero.

Ma sai qual è il problema? E’ che tu ti stai fasciando la testa quando hai 500 euro sul conto corrente. Quindi prenditi uno xanax non farti ansiare dal fallimento banca e continua il tuo percorso di crescita finanziaria.

Pensa piuttosto a gestire meglio le tue finanze creando un fondo di emergenza, a fare un piano di vita coerente e sul lungo periodo e, soprattutto, a spendere meglio il tuo denaro.

Anzi, in generale, leggiti la mia guida in 7 punti sulla pianificazione finanziaria, poi pensa ai problemi delle banche.

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FONTE IMMAGINE: Martijn Munneke, CC BY 2.0 via Wikimedia Commons