Io quest’anno ho 3 matrimoni. Uno di questi al sud, due a Roma. E il più recente me lo sono fatto da testimone sotto Natale.

Un cazzo di incubo! In particolare perché sopraggiungono sempre le domande da crisi esistenziali: quanto regalare ad un matrimonio? Qual è la cifra giusta del bonifico?

Troppo poco e passi per tirchio, troppo e il tuo conto ti bestemmia in aramaico.

In breve: la base per un regalo di matrimonio è di 150€ a persona se sei invitato al ricevimento, e la cifra sale con la vicinanza: 150-250€ per amici e parenti non stretti, 250-300€ e oltre per amici stretti o lo zio al matrimonio del nipote, da 500€ in su per fratelli e testimoni. Il bonifico si fa qualche giorno prima delle nozze, con una causale chiara come “Regalo di nozze Marco e Giulia”.

La buona notizia è che non serve una laurea in economia: basta una regola madre, qualche correttivo e i numeri aggiornati.

La regola madre è che più sei vicino a livello di parentela (o di amicizia o di ruolo) al festeggiato più cacci i soldi.

Tutto il resto, dal galateo alle differenze tra Nord e Sud, è un corollario.

Quanto dare a un matrimonio: alcune teorie

Voi non lo sapete ma io come primo lavoro ho lavorato nell’assistenza clienti di un portale di matrimoni. Ero uno dei pochi uomini nell’azienda, mi davano quattro spicci e feci un agosto terrificante da solo in ufficio.

Poi decisero di assumere delle persone in Uruguay (giuro!) e non mi rinnovarono lo stage. Per fortuna perché il loro business model non funzionava e andarono a gambe all’aria in 2 anni. Sì, gliela tirai.

In quell’annetto vidi cose che voi umani non potete neanche immaginare: foto del matrimonio al casello dell’autostrada, location disperse in posti ignoti e… imparai alcune regole di galateo sui matrimoni.

Regola dei 150 euro

Attualizzare queste regolette al 2026 è semplice: il bonifico normale del matrimonio, quello base, è di 150€ a persona per chi è invitato al ricevimento completo, pranzo o cena di nozze inclusi.

Sotto questa cifra gli sposi rischiano di non coprire nemmeno quello che mangi e bevi.

Secondo il Rapporto del Settore Nuziale 2026 di Matrimonio.com, il costo medio per invitato in Italia è arrivato a 238 euro, in crescita del 6% in un anno, mentre un matrimonio medio costa ormai circa 26.000 euro.

Un botto veh? Ma infatti! Perché vi sposate dico io.

Comunque questo dato, con un evidente conflitto di interesse non vuol dire che dovete fare una busta regalo di 238€ ma che 150€ è la base da cui partire se sei un collega, un conoscente o un amico non strettissimo. Se invece sei invitato solo alla cerimonia o a un rinfresco leggero, puoi sganciare anche di meno.

La teoria del piatto: pagare i soldi del banchetto

La teoria più diffusa per quanti soldi regalare ad un matrimonio è quella di rapportarlo al costo del banchetto nuziale, il cui costo varia a persona tra i 90€ e i 250€ a seconda della location e dell’offerta gastronomica.

Come si stima il piatto senza chiedere il preventivo agli sposi? Da dove lo fanno!

  • Villa storica con piscina, open bar e fuochi d’artificio: fascia alta, meglio stare sui 200 euro o più.
  • Agriturismo carino con buffet: fascia media, 150 euro vanno benissimo.
  • Rinfresco in comune e pizzata tra amici: ringrazia che ce vengo

Il limite di questa teoria è che trasforma il matrimonio in un “più me la tiro più cacci soldi” e penalizza chi fa nozze low cost ma magari con persone più vicine o rapporti più sentiti.

Si tratta di un metodo semplice ma non raffinato, al massimo funziona come base di calcolo.

La legge del legame: più sei vicino, più paghi

L’altra grande scuola di pensiero guarda al rapporto con gli sposi, non al menù.

E si riassume nella regola madre: più sei vicino, più paghi.

Questo è quanto mettere nella busta matrimonio, fascia per fascia:

  • Colleghi e conoscenti: 100-150 euro
  • Amici e parenti non stretti: 150-250 euro
  • Amici stretti, cugini di primo grado, zii al matrimonio di un nipote: 250-300 euro e oltre
  • Fratelli, sorelle, testimoni e parenti strettissimi: da 500 fino a 1.000 euro e oltre

A queste cifre vanno applicati i correttivi: se per partecipare devi prendere un aereo e pagarti l’hotel, è legittimo limare. Nessun galateo ti chiede di indebitarti per un matrimonio, e gli sposi con un minimo di sale in zucca lo sanno benissimo.

Nord e Sud: due scuole, due buste

Unico dei pochi casi in cui il matrimonio non è in perdita per gli sposi è se sono del sud Italia.

Non è una battuta da quattro soldi, è vero. Se al Nord prevale l’approccio da ragioniere, al centro il menefreghismo al Sud c’è la busta.

Un concetto mitico, antico come i canti omerici. Non solo un regalo o un rimborso spese per quello che te magni ma un contributo concreto alla nuova vita della coppia, quasi un investimento familiare.

Nonostante i matrimoni abbiano più invitati e durino di più, le cifre tra parenti sono spesso più generose, anche a parità di reddito. C’è poi la logica della reciprocità: il regalo che fai oggi al matrimonio del cugino ti tornerà indietro quando si sposerà tuo figlio.

Una specie di fondo pensione informale a base di buste.

Definire quindi una cifra è difficile perché vale la regola aurea del parentame: (più sei vicino, più paghi) con in più un moltiplicatore di generosità culturale.

Morale: se sei del Nord e ti invitano a un matrimonio al Sud, alza la cifra di una fascia. Se sei del Sud invitato al Nord, rilassati: nessuno ti giudicherà per 200 euro.

Quanto regalare in coppia o in famiglia

Fino ad ora ho parlato di quanto dare come singolo, che succede se siete una famiglia?

La regola è semplice: moltiplichi per due.

Se proprio sei tirchio arrotondi a difetto tipo sconto comitiva, altrimenti vai un pochino in eccesso. Nel caso tu metta 150 euro da solo per la coppia una cifra coerente è tra i 250 e 300€.

Con i bambini il discorso cambia poco: i menù baby costano meno, quindi si conta circa mezzo piatto a figlio.

Galateo e casi limite: quando bastano 50 euro nella busta

Ci sono tre casi da galateo in cui nessuno può darti del tirchio sul regalo di matrimonio:

  1. Sei invitato solo alla cerimonia o a un brindisi, senza ricevimento completo. In questo caso 50-100 euro nella busta, o un pensiero dalla lista nozze, bastano e avanzano.
  2. Non partecipi proprio. Un regalo resta un bel gesto, ma può essere simbolico, sempre nella fascia 50-100 euro.
  3. Stai attraversando un momento economicamente complicato. Il principio è uno solo e vale più di ogni galateo: non ci si indebita per un regalo di nozze. Mai. Gli sposi che contano i centesimi della tua busta sono un problema loro, non tuo.

Se hai un buon rapporto con gli sposi, dillo chiaramente, in genere non c’è problema.

Cosa scrivere nella causale del bonifico del regalo di matrimonio

Uno degli articoli più letti di finanza cafona è sulle causali dei bonifici.

Questo fa capire l’ignoranza di questo paese in termini finanziari e al contempo il mio poco successo come educatore.

Prima di tutto il bonifico si fa prima del matrimonio, magari qualche giorno prima della data. Ho sentito di sposi che si incazzano perché usano i soldi per saldare le spese, son cazzi loro.

Se ti riduci all’ultimo, va bene anche entro un paio di settimane dopo, ma non oltre.

Per quanto riguarda la causale del bonifico non scrivere cazzate come “non te immaginavo adulto, figuramose sposato”.

Prima perché sembri un coglione, secondo perché teoricamente tutti i bonifici possono essere usati anche per controlli fiscali.

In generale usa questa linea guida a seconda del tuo grado di parentela. Indica sempre che si tratta di un “regalo” o di una “donazione”.

  • Amici / Conoscenti: Regalo di nozze [Nome Sposo] e [Nome Sposa].
  • Parenti stretti: Donazione per matrimonio da [Nome del parente] e [Nome del partner].
  • Se lo scopo è un progetto specifico (es. viaggio): Contributo viaggio di nozze [Nome degli Sposi].
  • Alternativa sintetica e formale: Regalia per nozze o Liberalità per matrimonio

Causale del bonifico per il matrimonio: carina sì, cretina no

Se proprio vuoi una causale carina o simpatica, va bene, ma tieni sempre in testa la parte seria (regalo di nozze più i nomi degli sposi) e aggiungi la battuta dopo. Qualche esempio:

  • Regalo di nozze Marco e Giulia, che sia per sempre
  • Regalo di nozze Marco e Giulia, per il viaggio di nozze: mandateci una cartolina
  • Regalo di nozze Marco e Giulia, con affetto dallo zio Peppe
  • Regalo di nozze Marco e Giulia, finalmente!

Occhio alla lunghezza: molte banche tagliano la causale dopo 140 caratteri, quindi i nomi mettili all’inizio. Altri esempi per ogni occasione li trovi nella guida su cosa scrivere nella causale del bonifico.

Volendo puoi fare anche la busta vecchia scuola con il cash. In quel caso scegli una bustina carina e caricalo come avresti voluto facesse tua nonna a 15 anni. L’unico vero limite è la quantità di contanti: in Italia si deve restare sotto i 5.000€, anche per i regali tra privati.

Ah sì, nella busta ricordati di mettere un bigliettino con il tuo nome!

Domande frequenti su quanto regalare a un matrimonio

Quanto regalare a un matrimonio nel 2026?

La base è di 150€ a persona se sei invitato al ricevimento completo: il costo medio per invitato in Italia è di circa 238€. Si sale a 150-250€ per amici e parenti non stretti e a 500€ e oltre per fratelli e testimoni.

Quanto regalare al matrimonio di un nipote?

Per gli zii la cifra tipica è di 250-300€ a persona, anche di più se il rapporto è molto stretto o se il matrimonio è al Sud.

Cosa scrivere nella causale del bonifico per il matrimonio?

Qualcosa di chiaro come “Regalo di nozze Marco e Giulia” oppure, tra parenti stretti, “Donazione per matrimonio da Mario e Anna”. Se vuoi una frase simpatica, aggiungila dopo i nomi.

Quando fare il bonifico per il regalo di matrimonio?

Meglio qualche giorno prima delle nozze, così gli sposi possono usarlo per saldare le spese. Al massimo entro un paio di settimane dopo.

Quanto regalare a un matrimonio in coppia?

Si moltiplica per due, arrotondando: se da solo daresti 150€, in coppia una cifra coerente è tra i 250 e i 300€. Per i bambini si conta circa mezzo piatto a figlio.

Si può fare il regalo di matrimonio in contanti?

Sì, con la busta vecchia scuola, purché resti sotto i 5.000€, il limite all’uso dei contanti che vale anche per i regali tra privati.

Conclusioni sul regalo di matrimonio

I matrimoni sono una rottura di coglioni cosmica e costano sia per chi si sposa che per chi viene invitato tra vestiti, spostamenti e alloggi (se ci sono) e appunto regali.

Se però le persone che si sposano sono vostri amici o gli volete bene, beh cazzo, fottetevene. Sono parte della vostra famiglia o di quella che vi siete scelta, un piccolo sforzo in più non vi manderà sul lastrico.

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About the Author

Vittorio

Fondatore e autore

Sono Vittorio, un povero come te che dal 2019 prova conti, carte e broker e cerca di capire il mondo del risparmio e degli investimenti. Ne parlo qui su Finanza Cafona e sul podcast Too Big To Fail. Non ho studi economici e non sono un consulente finanziario: controllo ogni dato sulle fonti ufficiali e ti dico come la penso. Alcuni link sono affiliati, ma non cambiano i giudizi.

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