Avete presente quel vostro amico che ha sempre fatto qualcosa più di voi?

Siete andati in vacanza in Giappone? Lui è andato in Laos e ha scoperto un posto che neanche i locali conoscevano (ma non ha foto).

Avete ottenuto un aumento a lavoro? Lui ha guadagnato 3 milioni di euro in 3 giorni (ma non può farvi vedere l’estratto conto).

Vi hanno fatto uno sconto al ristorante? A lui gli hanno dato le chiavi del locale regalandogli le mura. A via Montenapoleone, a Milano. (ma ora l’ha chiuso per ristrutturazioni, non potete vederlo).

E’ un fenomeno sociale che io chiamo “Sindrome del cazzo piccolo” (l’equivalente femminile è la “sindrome della ex cicciona”).  Chi ne soffre è una persona molto insicura, generalmente per qualche difetto fisico che sente come invalidante ma che il resto del mondo non si caga di pezza.

Nella paura costante di non essere considerato si lancia in cazzate spaziali tese a monopolizzare l’attenzione delle persone.

In genere sono persone insopportabili ma se vi volete divertire è facile: quando spara la stronzata del secolo voi rilanciate con qualcosa di più grosso.

“ah hai un albergo in Romania? Sai ad un mio amico lo stato 10 anni fa gli ha regalato 16 ettari”

“No ma infatti è più una catena di alberghi, anche io ho avuto una partnership “speciale” con lo stato rumeno. Poi sai siamo fratelli, insomma so’ romani tipo me che so’ nato a Monterotondo aahahhaah.

Guarda però te lo dico in confidenza, al tuo amico l’hanno inculato…  fidati di uno che conosce come funziona la vita tra quella gente”

“ma si infatti, hai presente Ceausescu no? Ecco sono il pronipote. Nonno non è morto, è partito per la luna grazie ad una partnership sovietico americana singaporese. Una storia strana! Un giorno magari scriverò un bestseller.”

 
Vabbè, a parte questo… Soffrite tutti del cazzo piccolo.
 

E’ la nostra società che ce lo impone: se qualcuno ha un iPhone tu desideri comprarlo e lo compri anche se non ti serve a un cazzo.

Tutti accanto a te vanno a super ristoranti la cui cucina ti fa avere problemi intestinali? Ci vai uguale. Viaggiare ti fa schifo e ti basta la tua casa a Lavinio? Passi l’estate su un treno del ’55 in Thailandia.

Siamo costantemente influenzati e abbiamo paura di non emergere perché non abbiamo gli oggetti che ci integrano con quello che abbiamo attorno.

Vuoi sapere la verità? Se non vali un cazzo, l’iPhone non farà la differenza.

Riprendendo il concetto della sindrome del cazzo piccolo: puoi avere addosso miliardi, puoi portare quella tipa nei posti più fighi del mondo ma se quando la sbatti al muro e lei si ritrova in mano con un collo di bottiglia la figura de merda la fai uguale

 

Quando ti troverai anche solo vagamente a disagio perché non possiedi un oggetto di massa o perché hai una visione del denaro rispetto ai tuoi amici, pensa così: “Ma tanto c’ho la mazza, chissene fotte”

 
 
 

Usa quei soldi per rendere felice te, non per quello che rende felice gli altri.

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