Ho parlato un milione di volte del fondo di emergenza di cos’è e di come usarlo per i periodi di difficoltà finanziari.
Soprattutto ho ripetuto mille volte quanto sia importante per la finanza personale eppure… non ho mai spiegato come creare un fondo di emergenza da zero.
Lo so! Ormai sembra che ricicci sempre gli stessi temi sminuzzandoli per fare altri articoli e questo è vero per 3 motivi:
- Il fondo di emergenza è importante per la propria pianificazione finanziaria
- Le difficoltà finanziarie capitano a tutti
- Sono ormai un vecchio rincoglionito
Vedi te cosa scegliere!

<3
Vabbè parliamo delle cose importanti con una definizione approssimativa di fondo di emergenza:
Un fondo composto da risparmi, accumulati nel tempo, e pari a diverse mensilità delle proprie spese. Questo denaro non deve mai essere toccato se non in caso di estremo stress finanziario.
Nel costruire un fondo d’emergenza i nodi da sciogliere sono diversi, vediamoli.
PERCHÈ FARE UN FONDO EMERGENZA?
A livello matematico finanziario sarebbe meglio investire il denaro del fondo di emergenza in un portafogliod’investimento bilanciato in quanto questo è un modo mille volte migliore rispetto che a lasciare i soldi in un qualche conto deposito.
Purtroppo l’ideale è sempre diverso al reale. Il lato psicologico del denaro e la sicurezza psicologica data dall’avere una riserva in caso di difficoltà finanziarie è stato dimostrato come determinante nel prendere decisioni più lucide.
In sostanza se hai tutto investito e ti succede qualcosa anche se hai un buon stipendio sarai più portato a fare cazzate. Se invece hai una riserva da parte sei meno stressato.
Uno studio di Vanguard, uno dei più grandi gestori di fondi al mondo, dimostra come anche avere da parte qualche migliaia di euro possano ridurre il tempo speso a pensare al denaro.

I risultati del grafico vengono da un sondaggio di questo paper in cui si chiedeva agli intervistati “In una settimana tipo, quante ore dedichi a pensare e gestire questioni relative alle finanze della tua famiglia/del tuo nucleo familiare?”.
Chi non ha un fondo di emergenza pensa al denaro per circa 7.3 ore alla settimana. Quasi un’intera giornata lavorativa. Mentre chi ha dei risparmi d’emergenza per almeno 2000$ passa a rimugiare solo 3.7 ore, l’esatta metà. Ancora meno tempo (di poco) viene speso nel pensare alle finanze per chi ha più di 2000$ di risparmi.
Un fattore sottovalutato del fondo emergenza è quello psicologico. Ci si sente più padroni delle proprie azioni e più in controllo nei momenti di crisi.
Col tempo questo permette di gestire al meglio il proprio denaro, in toto, in quanto ci si sente più sicuri. Come al solito non bisogna esagerare, ma di questo ne parliamo dopo.
QUANDO POSSO USARE IL FONDO DI EMERGENZA?
I soldi nel fondo di riserva personale non possono essere spesi ad cazzum in quanto non si tratta di semplici risparmi quando dell’ultima soluzione prima di aggredire il proprio patrimonio come investimenti, fondo pensione o prestiti.
In via del tutto ipotetica si ha una scala di aggressione delle finanze nel proprio kit emergenziale per le crisi finanziarie:
- Lo stipendio
- Restringere i consumi
- Fondo di Emergenza
- Vendita di beni in oro
- Prestiti (preferibili a tasso zero)
- Smobilitazione parziale degli investimenti o del fondo pensione
- Sell-off del patrimonio
Il fondo di emergenza serve per tamponare periodi limitati o problemi imprevisti, non catastrofi. In quel caso bisogna costruire una giusta strategia assicurativa per proteggersi dagli elementi più distruttivi per il proprio patrimonio.
Ne abbiamo parlato in questa puntata di Too Big To Fail:
Per dovere di cronaca faccio qualche esempio di casi in cui il fondo di emergenza svolge bene il suo compito.
PERDITA DEL LAVORO E DISOCCUPAZIONE
Nel caso tu perda il lavoro il fondo di emergenza ti permette di pagare le spese per sopravvivere.
È fondamentale per aver un cuscinetto in grado di darti tempo per trovare una nuova occupazione.
Ancora di più lo è per chi è una partita iva ma è meno importante per i lavoratori dipendenti (che possono usufruire della NASPI).
MALATTIA O SPESE MEDICHE
Stai male? Devi fare un’operazione ai denti last minute e problematica? Hai i soldi da parte, zero problema.
Già ti devi curare, pensa che casino a trovare pure i soldi!
In questo caso un’assicurazione sanitaria può sopperire escludendo questo tipo di spesa dalla lista.
SPESE IMPREVISTE NON CLASSIFICABILI
Si rompe la caldaia di casa oppure prendete una buca e le sospensioni della macchina si distruggono improvvisamente? Puoi prendere dei soldini dal fondo per affrontare una grossa spesa imprevista.
SUPPORTO A FAMIGLIARI
Nel caso i amici o parenti abbiano bisogno di un aiuto economico improvviso potete attingere a questi fondi dandogli una mano e riusciendo ad alleviare alle loro sofferenze.
Ci dovrebbero pensare loro, ok, A volte però è bene essere altruisti.
PANDEMIE, GUERRE E CATACLISMI VARI
Se avessi scritto questo articolo nel 2019 mi avesti preso per il culo, eh?
E invece…
In questo caso il fondo di emergenza può abbozzare solo una risposta del brevissimo periodo, darti tempo per agire e affrontare seriamente il problema. Ahimé non è affatto risolutivo.
QUALI SPESE NON SONO EMERGENZIALI
Le scarpe bellissime che vi farebbero felici, un massaggio perché siete stressati oppure un auto prestito del tipo “prendo un attimo i soldi e poi li rimetto”. No.
Le spese emergenziale sono quelle descritte. PUNTO.
FONDO DI EMERGENZA QUANTO TENERE?
Ora che hai capito cosa è un fondo di emergenza ti sorgerà spontaneo chiedere “ma quanti soldi devono tenere?”.
Secondo la mia filosofia il denaro di riserva del fondo di emergenza deve:
- Coprire spese per un breve e il medio
- Deve essere composto da beni o soldi liquidi (quindi non vincolati)
- Immediatamente utilizzabili
Non è facile però come quantificare questa in quanto esistono varie guide e scuole di pensiero.
MESI DI RISPARMI DI EMERGENZA (DA 3 A 12 MESI)
Nonostante non ami Ramsey nei suoi 7 baby step spiega l’unità di misura pari a un mese di spese fisse e basilari.
Si calcola con un cazzo di budget le spese che hai fatto mediamente negli ultimi mesi. Usa la carta, un excel o qualsiasi dialoveria tecnologica basta che tu metta sul piatto in questa classifica spese come:
- Cibo
- Bollette luce, gas, condominio e gestione della casa
- Connessione internet e mobile
- Affitto e mutuo casa
- Costo dei trasporti (tessera metro, carburante, finanziamento auto, etc)
Calcolate queste spese avrai quanto spendi per sopravvivere ogni mese, le spese fisse insomma.
Moltiplica questo risultato per 3, 6, 9 o 12 mesi e risparmia per costruire il fondo di emergenza.
Il mio consiglio è quello di avere dai 3 ai 6 mesi massimo se si è dipendenti e almeno 6 in sù se si è una partita iva.
Occhio se siete una partita iva.
In questo caso avrete due fondi: quello emergenziale e quello di accantonamento delle tasse, due cose ben diverse.
USARE LO STIPENDIO COME RIFERIMENTO
Nononstante fare un budget sia fondamentale se vuoi una regola del pollice ultra semplice il consiglio è quello di usare come moltiplicatore il tuo stipendio.
Guadagni 1500€?
Devi avere un fondo emergenza minimo di 4500€ per avere 3 mesi extra di vita. E così via se vuoi avere più mesi.
CALCOLO PERSONALIZZATO: FATTORI DA CONSIDERARE PER IL FONDO EMERGENZIALE
Il problema delle regole è che sono fatte per tutte. Sono come le taglie delle scarpe.Se vuoi un paio che ti calzi per bene dovrai fartele fare su misura perché i numeri (il 42 o il 45) sono una convenzione: la media della lunghezza di tutti i piedi di una popolazione.
Ci sono tante variabili da considerare quando si cerca la quantità di soldi perfetti per ogni situazione, provo a darti qualche intuizione (mia eh, son dati criticabili) per diverse situazioni tipo:
Contratto di Lavoro
- Tempo indeterminato: 3-4 mesi (dopo hai la NASPI)
- Tempo determinato: 6 mesi (hai la naspi ma meno ricca e meno stabilità)
- Partita IVA / Precario / Stagionale: 9-12 mesi (reddito variabile, senza o con poca NASPI)
Nucleo famigliare
- Single: 3 mesi
- Coppia doppio reddito: 4-6 mesi (puoi vivera anche con il reddito di uno dei due)
- Coppia monoreddito: 6-9 mesi (rischio più alto)
- Famiglia con figli: 6-12 mesi (devi farti carico anche dei figli che costano)
Nel caso tu abbia delle coperture accessorie puoi anche ridurre la componente del fondo di emergenza, ad esempio:
- Assicurazione sanitaria di qualità: riduci di 1 mese o 2 se hai copertura anche odontoiatrica
- Rete familiare forte: riduci di 1 mese
- Accesso al credito a tasso zero: riduci di 1 mese. Se hai un alto rating creditizio avrai anche un plafond più alto sui servizi di credito a tasso zero (BBVA, Klarna e Paypal a 3 rate). Stai spostando il problema nel futuro ma hai tra le mani un prestito senza interessi.
- Casa di proprietà: avendo meno spese fisse hai potenzialmente più capitale libero da utilizzare, sempre se non devi pagare mutuo.
In sostanza usa una formula di questo tipo per fare i conti di quanti mesi ti servono:
Fondo di Emergenza = Stipendio × Fattore moltiplicatore -
coperture accessorie
Chiaro tutto no?
DOVE TENERE IL FONDO DI EMERGENZA: LE 5 OPZIONI MIGLIORI
Per non lasciare il denaro a marcire in maniera infruttuosa puoi anche mettere quel denaro a generare un rendimento affinché i tuoi risparmi non marciscano a causa dell’inflazione o comunque ti garantiscano un minimo di extra profitto rispetto che lasciarli sul conto corrente a non far niente.
D’altronde fa così schifo guadagnare un po’ di soldini da dei soldi che ti dovrebbero solo garantire della sicurezza extra?
Se sei sveglio la risposta è sicuramente “ah zi certo, c’hai ragione”.
Ho affrontato di dove tenere il fondo di emergenza in un articolo più approfondito però credo sia necessario fare un breve recap.
⚠️ DOVE NON TENERE IL FONDO DI EMERGENZA
Spoiler. Prima di vedere le opzioni (per me) giuste su dove tenere il fondo di emergenza consiglio quelle scorrettedi vedere le opzioni corrette, ecco gli errori da evitare assolutamente:
- ❌ ETF azionari o azioni (Volatili, c’è il rischio del -30% proprio quando ti serve il denaro come per la crisi del COVID nel 2020 (crisi 2020: chi ha venduto a -30% per emergenza))
- ❌ Criptovalute (Volatilità estrema, rischio -50% in pochi giorni, exchange che non funziona… ma che sei scemo?!
- ❌ Conti deposito vincolati lunghi (Illiquidi, penali pesanti con eliminazione degli interessi)
- ❌ Contanti in casa (deprezzamento dell’inflazione e rischio furto)
- ❌ Fondi comuni attivi (Meno peromanti, costosi, con liquidità incertà… fanno schifo per quasi tutto)
Nella scelta dei requiditi minimi per valutare dove mettere il fondo di emergenza tieni sempre in mente la possibilità di ricevere indietro i soldi entro 1 mese (anche meno se possibile), di avere un certe sicurezza di risarcimento anche in caso di fallimento dell’emittente (FITD/Stato), che non abbiano penali per l’uscita anticipata e abbiano un rendimento pari o maggiore dell’inflazione.
Ok ora vediamo le opzioni fattibili:
OPZIONE 1: CONTO DEPOSITO SVINCOLABILE
I conti deposito sono lo strumento più semplice da usare per tenere da parte i risparmi.
Esistono varie forme da quello libero, al conto deposito svincolabile fino a quello vincolato.
La differenza fondamentale tra queste varianti è il rendimento atteso (più alto per i vincolati), le tempistiche per riavere indietro il denaro e utilizzarlo mentre a livello di sicurezza è lo stesso. Tutti e tre i conti deposito sono protetti da FITD fino a 100K.
Le migliori opzioni sono il conto deposito Libero (come quello di Findomestic o ING Conto Arancio) il quale contabilizza gli interessi giornalmente. I tuoi soldi sono sempre disponibili e generano rendimenti giornalieri.
Il conto deposito svincolabile (come quelli di CA BANK o Illimity Bank) invece vincolano una cifra da pochi mesi fino a diversi anni. I soldi sono bloccati fino alla scadenza o se lo richiedi: in questo caso devi fare una richiesta all’istituto e attendere da 24h fino a un mese per riaverli disposizione.
In alcuni casi si perde il diritto agli interessi in altri si ottiene solo la parte maturata meno una penale. Insomma è importante leggere i contratti.
OPZIONE 2: CONTO CORRENTE CON INTERESSI
Per anni le banche non hanno remunerato la liquidità presente sul conto corrente, dall’ingresso sul mercato di istituti come BBVA e l’aumento dei tassi della BCE invece le cose sono cambiate.
In sostanza il conto corrente con interessi è come un conto libero: remunera la liquidità giorno per giorno a seconda del denaro presente sul conto corrente. Un ottimo modo per ottenere due piccioni con una fava.
I rendimenti dei conti correnti con interessi sono variabili e vanno da un minimo 0,10% di Widiba sino ad un 1,5% per BBVA o Trade Republic. In molti casi i tassi per i nuovi clienti presentano promozioni interessanti.
OPZIONE 3: BUONI FRUTTIFERI POSTALI
Non ho parlato quasi mai dei buoni fruttiferi postali e c’è un motivo valido.
Nonostante siano uno strumento molto apprezzato da tanti piccoli risparmiatori e in alcuni casi molto validi (per esempio per neonati o quelli obiettivo 65), una tassazione agevolata al 12,5% rispetto al 26% degli altri strumenti menzionati e la solidità offerta dalle Poste presentano notevoli problemi.
Prima di tutto il deposito è vincolato spesso a decenni. Questo li mette in contrasto con l’esigenza di liquidità di un buon fondo di emergenza: avere il denaro disponibile randomicamente. Non si può programmare un emergenza e se questo vuol dire perdere anni e anni di rendimenti beh… ci sono soluzioni migliori no?
OPZIONE 4: TITOLI DI STATO A BREVE TERMINE (BOT 3-6 MESI)
Un altro strumento molto amato dai cassettisti italiani con un fondo di emergenza sono i BOT cioè i titoli di stato a scadenza breve emessi dallo stato italiano.
A fronte di (forse) un rendimento maggiore rispetto ai prodotti precedenti e ad una tassazione agevolata del 12,5% si corre il rischio di dover vendere il bond in un periodo non particolarmente felice, ad esempio durante un abbassamento dei tassi della banca centrale o di crisi statale. Quest’ultimo è un’ulteriore problematica del BOT.
Anche se la scadenza breve limita i danni è comunque da considerare la solvibilità del paese o crisi improvvise questo al netto delle credenze comuni sull’impossibilità di fallire per uno stato.
Sconsiglio inoltre l’acquisto sotto i 10k di capitale.
OPZIONE 5: FONDI MONETARI
Se non si vogliono avere tanti conti correnti e conti deposito ma solo pochi strumenti finanziari un altra opzione (forse la mia seconda preferita) è quella dei fondi monetari.
Prodotti come XEON replicano il tasso overnight dell’euro (€STR) più un aggiustamento dello 0,085% mentre altri, come C3M, sono degli ETF con dentro tanti bond europei a breve termine. In pratica si segue l’andamento delle decisioni della banca centrale ma con una tassazione agevolata al 12,5% e una maggiore differenziazione del rischio.
TABELLA COMPARATIVA
| Strumento | Rendimento 2025 | Liquidità | Sicurezza | Ideale Per |
|---|---|---|---|---|
| CD Svincolabile o Libero | 1.5-3% | 24h, dipende dal CD scelto | FITD | Fondo emergenza |
| CC Interessi | 1.5-2% | Immediata | FITD | Liquidità operativa |
| Buoni Fruttiferi Postali | 2,5-3,5% | Complesso (perdita interessi se ritiro anticipato) | Stato | Conservatori |
| Titoli di Stato Italiani (BOT E BTP) | 3-3,5% | Rapida ma rischio svalutazione se venduto in periodo sbagliato | Stato | Fondo > 10k |
| ETF MONETARI | 3-3,5% | Rapido a mercato, rischio solo se venduto dopo calo tassi | Stati | Fondo > 5k |
GESTIONE DELLA LIQUIDITÀ COMPLETA
Il grande problema di una gestione finanziaria scadente è quella di non avere una gestione efficiente delle proprie risorse e soprattutto del flusso di cassa.
Uno dei modi forse più corretti per gestire le possibilità future di accumulare un giusto capitale è quella di gestire gli imprevisti e il flusso di cassa.
Esistono due grandi visioni della liquidità. La prima, come quella dei 4 pilastri di Coletti, è una strategia a bucket: il patrimonio è diviso in scatole separate con una funzione specifica.
C’è poi un’altra visione, quella a patrimonio, in cui si tenta di vedere tutto sotto un’ottica molto larga in cui la gran parte dei propri soldi sono investiti in azioni/immobili e il flusso di cassa copre le spese correnti. È più o meno l’idea del mio socio di podcast Nicola Protasoni.
Tutte e due le visioni hanno dei problemi. La prima tende a creare portafogli molto concentrati (100% azionario) e in genere la strategia a compartimenti fa vedere muri dove ci sono al massimo delle siepi. È efficace in termini psicologici (i limiti piacciono a tutti) ma poco efficiente se si guarda la propria strategia di investimento.
Quella di Nicola invece permette di avere una panoramica completa del proprio portafoglio, qui inteso come il patrimonio totale, e fa avere un’idea più realistica della propria esposizione personale. Ad esempio uno con investiti tutti i risparmi in azioni potrebbe sentirsi molto aggressivo per il metodo 4 pilastri ma nel metodo di Nicola, considerando anche l’oro di nonno o gli investimenti immobiliari, noterebbe come sia sin troppo conservativo.
Io provo a fare una mediazione anche considerando fattori specifici del mondo finanziario italiano, quindi 3 livelli nella gestione della liquidità:
LIVELLO 1 – LIQUIDITÀ OPERATIVA (2 MESI)
Con liquidità operativo, o cash, intendo i soldi presenti sul conto corrente principale pari a circa 2 mesi di spese quotidiane, o per semplificare ancora, di stipendio.
Esempio: Spendi 1.500€/mese → tieni 1.500-3.000€ su conto corrente
Una cifra del genere permette di affrontare qualsiasi tipo di spesa ordinaria come il pagamento del mutuo o l’affitto, luce e gas, spesa, mezzi di trasporto e molto altro.
Anche se devi affrontare un piccolo problema, tipo la rottura di un rubinetto dell’acqua potrai affrontare la spesa con questa liquidità.
Si tratta di una regola di massima semplice e che risponde alla domanda che si fanno tutti “Quanto tenere sul Conto Corrente?”
LIVELLO 2: FONDO EMERGENZA (ALMENO 6 MESI)
Del Fondo di Emergenza sto parlando ore quindi non sarai sorpreso se lo menziono anche qui.
La cifra minima da stanziare, conoscendo gli imprevisti che capitano nella vita e l’impossibilità per certi tipi di lavoro di affrontare spese importanti con il semplice flusso di cassa dello stipendio, è per un dipendente pari a 6 mesi di entrate.
Nel caso di una partita iva invece stra consiglio almeno 9 mesi.
Esempio: Spese essenziali 1.500€/mese × 6 = 9.000€
Costruisci questo fondo depositando del denaro su un conto deposito svincolabile o libero, su un conto corrente con interessi oppure su un fondo monetario. In quest’ultimo caso fai ben attenzione a non far diventare questa cifra (almeno mentalmente) una parte dei tuoi investimenti.
Mi spiego meglio: è un attimo che mandi i soldi sul broker, investi su un fondo monetario e poi vendi, baratti e compri a cazzo usando quei soldi per fare entrate “strategiche”.
LIVELLO 3: INVESTIMENTI E FONDO PENSIONE
Se hai messo da parte abbastanza denaro da ripagare tutte le tue spese fisse e avere un buon cuscinetto per finire con il culo per terra il passaggio successivo è l’investimento.
Investi dove ti pare e come ti pare. Parti prima dalla costruzione di un fondo pensione oppure passa direttamente a creare un portafoglio di investimento da zero (pensa ai Lazy Portfolios), non mi metto qui a discutere con te di come lo devi fare.
Il punto è che questo è il passaggio fondamentale per costruire la tua futura crescita del patrimonio ma senza le basi non vai da nessuna parte.
EXTRA: TASSE E PARTITA IVA
Se sei una partita iva ti stra consiglio un salvadanaio a parte, quello delle tasse.
Questi soldi sono spesso considerati parte della liquidità. In effetti tu li gestisci ma in pratica non sono tuoi, sono dello stato. Molti ci si affezionano troppo e poi pensano gli vengano rubati. Son dei pirla, non fare tu come loro.
Se non vuoi annaspare quando arrivano gli F24 del commercialista crea un salvadanaio o un conto deposito libero a parte e ad ogni fattura in entrata versa una percentuale tra il 25% e il 30% del bonifico là dentro.
Quando arriverà il momento di pagare le tasse avrai dei grandi risultati:
- Avrai i soldi per pagare tasse e contributi
- Non dovrai fare rateizzazioni
- Non bestemmierai (cioè meno di quanto faccia uno che paga le tasse)
- Otterrai un po’ di rendimento garantito dagli interessi generati dai soldi fermi
- Non finirai mai in debito nei confronti dello stato o livido di rabbia perché per un paio di mesi hai stretto la cinghia
COME CREARE UN FONDO DI EMERGENZA?
Ti chiederai ora come cazzo costruirlo questo fondo di emergenza.
Ecco ci sono varie modalità per alimentarlo e non bastano solo i soldi.
Servono costanza, pazienza, dedizione e metodo. Stai facendo un trade off importante: diminuire i tuoi vizi per rendere più sereno il te futuro.
Ti sparo un po’ di consigli per capire come fare:
RISPARMIA
Appena incassi una fattura o lo stipendio metti il 20% da parte su conto esterno e dimenticati di quei soldi.
Soprattuto se sei uno che utilizza la regola 50 30 20 (50% necessità, 30% desideri, 20% risparmi) la cosa ti sarà famigliare, ti propongo però un piccolo upgrade: il 20% deve andare TUTTO al fondo emergenza fino a completamento. Solo DOPO aver raggiunto 3-6 mesi di spese puoi dividere i soldi dei risparmi in modo da far transitare il denaro sotto la più larga voce investimenti.
Un ottimo modo è quello di automatizzare il processo usando la divisione dei conti o con il metodo dei 6 barattoli: apri più conti correnti e dedica ad ognuno di essi un ruolo come per spese, per shopping, per risparmio, per investimento e per fondo di emergenza.
Intercetta il giorno in cui ti arriva lo stipendio e il giorno dopo setta un bonifico automatico dal tuo conto principale verso quello del fondo emergenziale. In questo modo non avrai reticenze nell’accumulare risparmi per eventi di crisi.
Un maestro delle automatizzazioni è il grande Ramit Sethi.
DIMINUISCI LE TUE SPESE
Razionalizza le tue spese “perché ogni euro risparmiato è un euro guadagnato” o una frase simile detta da Paperone.
Ogni euro risparmiato accelera il tuo fondo emergenza:
Puoi risparmiare molti soldi facendo del risparmio alimentare facendo alcune accortezze per risparmiare sulla spesa al supermercato. Ti basta andare a mangiare quando sei sazio e controllare i prezzi €/gr per non farti fregare da offerte tarocche. Puoi risparmiare molto anche scegliendo il giusto negozio: non tutti hanno prezzi uguali, anzi.
Il punto è che risparmiare parte dalla testa (beccati, 10 trucchi risparmio per ingannare il cervello) e leggiti la mia guida pratica per risparmiare in generale oppure questa se parti da zero in questo lavoro da certosino del centesimo.
Cerca di toglier piccoli vizi giornalieri e controlla ricorrentemente spese fisse come gli abbonamenti o sulle bollette di luce e gas.
Ti ho devastato di roba da leggere? Tranquillo qui ci sono decine di consigli e trucchetti.
GUADAGNA DALLE VENDITE DI OGGETTI USATI
In casa avrai un sacco di cianfrusaglie che fanno polvere: vendile.
Non ti servono e sono un capitale immobilizzato pronto a essere usato in maniera migliore. Ho spiegato in passato come scegliere cosa buttare e cosa vendere e ho anche fatto la recensione di Wallapop il miglior modo per vendere qualsiasi oggetto online.
SFRUTTA LE PROMOZIONI
Che si tratti di usando le carte cashback, di usare i coupon sconto oppure di farti sfruttare sessualmente da un cassiere, provale tutte per risparmiare.
Ci sono mille modi. Nel caso tu sia pigro per cercare delle promozioni ho creato un file apposito per semplificare il lavoro. Si chiama Taccagno Express.
Lo ottieni facendo una donazione di 6€ e può farti risparmiare centinaia di euro ogni anno:
NON FARE ACQUISTI COMPULSIVI
Quando devi acquistare ragiona.
Siamo preda di un meccanismo mentale bastardo in cui i soldi devono essere usati per comprare qualcosa. Un qualcosa che ti darà solo una soddisfazione a breve termine, una scarica di endorfine, e non sarà una soluzione ai tuoi patemi d’animo.
Il fondo di emergenza invece è si una soluzione alle tue preoccupazione.
Avrai una boa di salvataggio a cui aggrapparti nei momenti di panico.
FAQS FONDO DI EMERGENZA
Quanto deve essere un fondo di emergenza?
Da 3 a 6 mesi di spese fisse per lavoratori dipendenti, 6-12 mesi per partite IVA. Calcola le tue spese mensili (affitto, bollette, cibo, trasporti) e moltiplica per il numero di mesi desiderato
Dove tenere il fondo di emergenza?
In un conto deposito svincolabile o libero che offre liquidità in 24-48h e rendimento 2-3%. Le migliori opzioni sono BBVA, ING, FINDOMESTIC CA Bank, Banca Progetto e Illimity Bank, tutti garantiti FITD fino a 100.000€.”
Quando si può usare il fondo di emergenza?
Solo per vere emergenze: perdita del lavoro, spese mediche impreviste, rottura auto/caldaia. NON per shopping, vacanze o acquisti non urgenti. È l’ultima risorsa prima di intaccare investimenti o chiedere prestiti.
Quanti soldi devo tenere in un fondo di emergenza?
Usa come riferimento questa formula: Fondo di Emergenza = Spese mensili × Fattore moltiplicatore – coperture accessorie. Il fattore moltiplicatore dipende dalla sicurezza del tuo lavoro e nucleo famigliare (un single ha meno rischi di una famiglia monoreddito) mentre le coperture accessorie sono fattori economici e personali che ti permettono di essere coperto in caso di impreviso (tipo assicurazione sanitaria premium)
L’IMPORTANZA DEL FONDO DI EMERGENZA NELLA VITA FINANZIARIA
Il fondo emergenza è importante per diversi motivi:
- Garantisce una serenità nella gestione della vita di tutti i giorni fuori dal comune. Quando avrai accumulato un certo capitale di “sicurezza” ciò renderà estremamente leggero il resto della tua giornata
- Si tratta del prerequisito numero 1 prima di investire in ETF, azioni o altri strumenti finanziari
Ritengo fondamentale questo strumento perché è la colonna portante su cui si costruisce l’architrave del patrimonio: dal fattore psicologico sino alla possibilità di gestire con pià tranquillità il proprio portafoglio d’investimenti… tipo assorbendo meglio dei crolli di borsa!
Ricapitolando, questo è l’ordine perfetto per cominciare a gestire le proprie finanze:
- Fondo emergenza
- Ripagare debiti ad alto interesse (>7%)
- Contributi pensione se matching datore
- Investimenti
Puoi sostenere il blog spammandomi ovunque, seguendomi su Twitter o Telegram o iscrivendoti alla Newsletter o ascoltando il Podcast. Se invece vuoi mostrare il tuo apprezzamento in altra maniera acquista su Amazon da questo link o usa i miei referral:
- SELFY: 150€ di carta regalo Amazon se apri conto, effettui almeno un movimento con la carta e accrediti lo stipendio o spendi 500€ al mese entro il 30/10/2026
- ISYBANK: ricevi 30€ di buoni regalo Amazon aprendo un nuovo conto. Dopo il login vai sull’icona IsyReward e attiva la promo IsyToken Collection, clicca sul banner con le due ragazze e il titolo “#amici – isyToken” e poi scrolla le schede fino a trovare quella per inserire il codice amico GVH8Y4N0MT
- BBVA: apri un conto corrente ed ottieni il 3% di rendimento sulla liquidità nonché il 3% di cashback sugli acquisti per 6 mesi
- CREDIT AGRICOLE: fino a 300€ di Carte Regalo Amazon aprendo un nuovo conto corrente usando il codice VISA, accreditando stipendio o pensione e facendo spese con la carta da 500€ a 2000€ nei primi 60 giorni
- SWITCHO: ottieni 10€ di Buono Amazon se fai un cambio di bolletta, operatore telefonico o se sfrutti uno dei servizi di Switcho!
- PRIMA ASSICURAZIONE: ricevi 50€ di sconto sull’assicurazione auto e moto
- E-ON: ottieni le migliori tariffe sulle bollette luce e gas e la migliore offerta sul mercato cliccando qui
FONTE IMMAGINE: George Hodan (publicdomainpictures.net)
**Articolo aggiornato: Ottobre 2025** Dati, rendimenti e strategie aggiornati con le migliori opzioni 2025.



Comments