Non il TIR, deficiente! Il T.E.R! 

Se avete incominciato ad investire il vostro denaro in azioni, etf o fondi bancari sarete incappati in un termine: T.E.R che è l’acronico di Total Expense Ratio

Per TER si intende Costo complessivo del fondo.

Il T.E.R rappresenta tutti i costi “amministrativi” nella gestione di un titolo o di un fondo. Non sono quindi inclusi l’acquisto e la vendita del titolo (che dipendono dal broker che hai scelto) nè le tasse da pagare alla vendita del titolo o all’incasso dei dividendi.

Nel caso sia totalmente ignorante (che caso) di regimi fiscali ti consiglio di leggere il mio articolo sulla differenza tra regime dichiarativo e amministrato.

COSA CONTIENE IL T.E.R FONDI DI INVESTIMENTO?

I costi del ter non compresi in un unico costo ma in una serie di costi, il loro impatto nei vostri investimenti è percentuale alla cifra investita. 

In generale il t.e.r comprende:

  • COMMISSIONE DI GESTIONE – I costi di gestione del portafoglio, i costi di revisione e altri costi operativi.
  • COMMISSIONE BANCA DEPOSITARIA – In particolare questo vale per gli ETF. I titoli che acquisti nell’ETF sono depositati su un conto separato. I costi sono sostenuti dalla banca depositaria dell’ETF.
  • DIRITTI – Il fornitore deve pagare dei diritti (ad esempio per replicare un indice).
  • COSTI DI DISTRIBUZIONE – Costi di marketing e distribuzione. C’è un po’ tutto: dalla produzione dei KIID, a quella dei fondi e la relativa brochure.

Perché è importante controllare il TER dei propri fondi ed ETF?

Perché questo impatta sui tuoi rendimenti nel breve periodo e impatta enormemente nel medio e lungo periodo.

Ad esempio i fondi bancari hanno un TER ratio medio compreso tra 1% e 2,5%.

Questo vuol dire che, se il rendimento del tuo prodotto è del 4% a questo devi sottrarre il TER

4% – 2.5% = 1,5% 

1,5% è il rendimento vero del tuo prodotto finanziario.

Rendimento però lordo, su cui devi pagare le tasse.

Esatto, non hai guadagnato un cazzo.

Proprio per questo sono nati gli ETF che sono dei fondi passivi, automatizzati e che abbattono sostanzialmente i costi di gestione (il TER, appunto).

Non è raro trovare fondi ETF che abbiamo un ter ratio tra lo 0,16% o lo 0,30%, come puoi immaginare da te questo enorme abbattimento dei costi di gestione migliora le prestazioni dei tuoi investimenti finanziari.

Nel lungo periodo, un TER basso permetta di aumentare i guadagni da investimento? D’altronde il diavolo è nei dettagli.

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Sull'autore

FinanzaCafona

Founder & Editor

Sono un povero come te che scrive la maggior parte degli articoli di questo blog. Non mi dare troppo retta perché sono un fesso senza studi economici o finanziari però, se vuoi, puoi amarmi.

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