La normativa sulla previdenza complementare permette di fare un trasferimento fondo pensione un po’ a piacimento.
Cioè non proprio come ve pare, ci sono delle pre-condizioni però se non vi trovate bene con il gestore attuale il cambio fondo pensione è una strada percorribile.
Si tratta di una pratica semplice, quasi sempre gratuita (alcuni fondi trattengono una piccola commissione) ma che necessita di qualche passaggio burocratico.
Vi spiego come fare da soli!
In breve: per fare il trasferimento del fondo pensione servono almeno 2 anni di iscrizione (prima solo se perdete i requisiti o se il fondo peggiora le condizioni). Si aderisce al nuovo fondo, si manda il modulo di trasferimento via PEC a entrambi i fondi e si aspetta: il vecchio fondo ha massimo 6 mesi per completare il passaggio, che non è tassato. Dal 31 ottobre 2026 potete portarvi dietro anche il contributo del datore di lavoro.
Guida al cambio del fondo pensione
Invece di farvi il solito spiegone iniziale faccio il contrario: prima vi spiego come fare e poi rispondo ad alcune domande che mi fate spesso nei commenti.
Quelle cazzo di domande che mi fanno andare il cervello in blackout perché le ripetete sempre uguali.
Se non sapete come funziona un fondo pensione leggetevi l’approfondimento che basta ripetervi. Se invece volete andare al dunque sappiate che per fare un trasferimento del fondo pensione dovrete seguire questo percorso:
- Aderire al nuovo fondo pensione
- Inviare un modulo di trasferimento via PEC
- Aspettare il subentro
1. Aderire al nuovo fondo pensione
Avete scelto il nuovo fondo pensione che vi piace di più?
Bene, cominciate a compilare i moduli di adesione con la vostra anagrafica e poi ponete attenzione al box per il trasferimento di “altra forma previdenziale”.
Non vi so dire come si chiama nello specifico perché ogni gestore chiama questa sezione come gli pare.
Qui dovete inserire sempre questi tre dati del vecchio fondo pensione integrativo:
- Denominazione
- Coordinate
- N. Albo Covip
La denominazione del fondo è differente dal nome del fondo o del gestore. Ad esempio per quelli Amundi la denominazione è “Seconda Pensione Fondo Pensione Aperto”.
Trovate questa informazione sulla carta intestata dei vecchi fondi, nella sezione contatti o cercando sul sito della commissione di vigilanza sugli FP nella pagina dell’albo dei fondi. Nello stesso link trovate anche il numero dell’albo Covip.
Per quanto riguarda le coordinate è come il vostro iban quindi dovete cercarlo nei vostri documenti personali del fondo pensione vecchio.
Completata l’adesione e l’anagrafica si passa al punto due.
2. Inviare il modulo di trasferimento fondo pensione via PEC
Pensate che basti compilare i dati sul form di adesione e firmare digitalmente con mille OTP vero?
Eh no! Mica siamo negli anni duemila… ehm.
Nonostante i consulenti della vecchia banca vi dicano che non serva oppure pensiate il contrario è sempre necessario anche inviare una copia del modulo trasferimento fondo pensione via pec inoltrandolo alle mail certificate dei corrispettivi fondi pensione.
Questo atto sancisce il day 1 del trasferimento del fondo. Un’operazione che può richiedere fino a 6 mesi ed è spesso ostracizzata in uscita.
Compilate il modulo di trasferimento fondo pensione (qui il pdf di uno generico) con gli stessi dati elencati nel punto uno e quelli del nuovo fondo pensione, quindi inviate una mail dalla vostra PEC mettendo in copia le mail di posta certificata dei due fondi pensione.
Il modulo di trasferimento di Allianz, Generali e degli altri fondi
Molti cercano il modulo di trasferimento di Allianz o Generali. In realtà il modulo che conta è quello del fondo in cui entrate: la richiesta di trasferimento da altra forma pensionistica è nel modulo di adesione oppure in un modulo a parte nella sezione modulistica del sito.
Se il vecchio fondo pretende un suo modulo lo trovate nell’area riservata (per Allianz Insieme nell’area personale su allianz.it) o chiedendolo all’assistenza, altrimenti va bene il modulo generico qui sopra. Su Allianz Insieme, per esempio, il trasferimento in uscita non ha costi.
Non trovate la PEC del fondo pensione? Ho fatto una lista io.
Lista mail PEC dei gestori di un fondo pensione complementare
| GESTORE | PEC |
|---|---|
| Alifond | alifond@pec.it |
| Allianz | allianz.spa@pec.allianz.it |
| Amundi Seconda Pensione | secondapensione@actaliscertymail.it |
| AXA MPS | axampsvita@legalmail.it |
| BCC (Fondo Pensione Nazionale BCC/CRA) | fondopensione@pec.fpnbcc.it |
| Cometa | segreteria@pec.cometafondo.it |
| Crédit Agricole Vita | informazioni.ca-vita@legalmail.it |
| Espero | segreteria@pec.fondoespero.it |
| Eurofer | fondoeurofer@pec.it |
| Eurorisparmio (Sella SGR) | eurorisparmio@pec.sellasgr.it |
| Fon.Te. | protocollofonte@legalmail.it |
| Fondapi | fondapi@pec.fondapi.it |
| Generali | generaliitalia@pec.generaligroup.com |
| Intesa Sanpaolo (fondo a contribuzione definita) | fondisp@pec.intesasanpaolo.com |
| Pegaso | fondopegaso@pec.it |
| Perseo Sirio | protocollo@pec.perseosirio.it |
| Poste Vita | postevita@pec.postevita.it |
| Previp | info@pec.previp.eu |
| Priamo | info@pec.fondopriamo.it |
3. Attendere: le tempistiche del trasferimento fondo pensione
Fatto questo, e al netto di errori nella compilazione dei documenti, dovete solo aspettare.
I due fondi pensione si scambieranno mail per svolgere la pratica. Sarete in copia in questo botta e risposta quindi potrete sapere come procede lo stato di avanzamento.
Per legge il passaggio deve essere completato entro 6 mesi dall’invio della PEC quindi con calma.
A volte però alcuni fondi in uscita fanno i furbi trovando scappatoie o rallentando il procedimento. Se notate inutili rallentamenti potete presentare un esposto al vigilante dei fondi pensione.
Qui trovate la guida per presentare un esposto e a questo link i contatti COVIP.
Domande comuni sul trasferimento fondo pensione
La guida è finita quindi passiamo alle domande più comuni sul cambio di fondo pensione, tanto lo so che le avete.
I requisiti per il trasferimento fondo pensione
Secondo la normativa della previdenza integrativa potete fare un trasferimento fondo pensione sempre se avete accumulato almeno 2 anni di anzianità.
Insomma basta avere un account aperto sul gestore per almeno un biennio.
Potete però cambiare il fondo anche prima se:
- Perdete requisiti partecipativi: se cessate il rapporto di lavoro su un fondo pensione (aperto, chiuso o negoziale che sia), cambiate CCNL oppure vi trasferite potete trasferire la posizione a un altro gestore
- Per modifiche peggiorative delle condizioni economiche o delle caratteristiche del fondo pensione originario. Il fondo è obbligato a comunicarvele e voi a rispondere con un ciaone. Il tacito assenso equivale a un sì.
Occhio! Fino a oggi, se il vostro fondo pensione negoziale non vi piaceva, non potevate fare come vi pare trasferendo la posizione su uno più performante come Amundi o Allianz mantenendo anche il contributo del datore di lavoro.
Le risorse umane potrebbero accordarvi il cambio ma parliamo del fantabosco.
Dal 31 ottobre 2026 però la legge di Bilancio 2026 rende il contributo datoriale portabile: chi trasferisce la posizione dopo i due anni di iscrizione può portarsi dietro TFR e contributo del datore anche verso un fondo aperto o un PIP. La norma doveva partire a luglio ed è già slittata una volta, quindi prima di muovervi controllate che il fondo di destinazione possa ricevere il contributo e chiedete conferma all’ufficio del personale.
Perché spostare un fondo pensione?
Si può spostare il fondo pensione da un gestore a un altro per tanti motivi.
Quello più comune è che, anni fa, il vostro consulente bancario vi ha consigliato di fare un PAC su uno scarsissimo PIP di merda e ora vi siete resi conto di quanto faccia schifo.
Potete cambiare fondo pensione anche perché il fondo nuovo è più performante o meno caro o perché non potete più fare versamenti sul vecchio (in quanto avete cambiato CCNL o azienda).
Altri tipi di cambi sono strategici se volete optare per la RITA oppure se siete vicini alla pensione: i costi di RITA e riscatti e le condizioni di conversione in rendita cambiano molto da un fondo all’altro, quindi controllate la scheda costi prima di decidere.
Cosa succede quando si sposta il fondo pensione integrativo?
Quello che succede dopo la richiesta del trasferimento del fondo pensione è banale.
I due gestori si mettono in contatto e si organizzano: quello vecchio venderà le sue quote ai prezzi di mercato e poi bonificherà il ricavato al nuovo che comprerà quote dei suoi comparti a seconda della scelta fatta al momento dell’adesione.
I prodotti finanziari dei vari fondi pensione infatti sono specifici del gestore e non c’è intercambiabilità tra gli strumenti, devono essere per forza venduti.
Questo permette anche il cambio da un fondo PIP a un fondo aperto.
Essendo una vendita per trasferimento queste vendite non vengono tassate, dallo stato vengono considerate come uno switch e basta.
Quanto tempo ci vuole per trasferire un fondo pensione?
Per legge il trasferimento va completato entro 6 mesi dalla richiesta (art. 14 del D.lgs. 252/2005). Molti fondi ci mettono meno, spesso intorno ai 3 mesi.
Dopo quanto tempo si può cambiare fondo pensione?
Dopo 2 anni di iscrizione. Prima solo se perdete i requisiti di partecipazione (per esempio cambiate lavoro) o se il fondo peggiora in modo sostanziale condizioni economiche e caratteristiche.
Il trasferimento del fondo pensione costa?
Spesso è gratuito, ma alcuni fondi trattengono una commissione fissa, di solito qualche decina di euro. La trovate nella scheda costi del fondo da cui uscite.
Il trasferimento del fondo pensione è tassato?
No, il passaggio da un fondo all’altro non è tassato e mantenete l’anzianità di iscrizione, che conta per anticipazioni e tassazione finale.
Dove trovo il modulo di trasferimento del fondo pensione Allianz o Generali?
Il modulo che serve è quello del fondo in cui entrate. Se il vecchio fondo ne chiede uno suo, lo trovate nell’area riservata del sito o chiedendolo all’assistenza. In alternativa c’è il modulo generico di questa guida.
Si perde il contributo del datore di lavoro cambiando fondo pensione?
Fino a oggi sì, se lasciate il fondo negoziale previsto dal vostro contratto. Dal 31 ottobre 2026 la legge di Bilancio 2026 rende il contributo datoriale portabile anche verso fondi aperti e PIP.
Conclusione sul cambio di fondo pensione
Finito!
Il trasferimento fondo pensione è una procedura indolore, semplice e quasi sempre gratuita che può portare a enormi benefici sul lungo periodo.
Tagliare un 1% di ISC sul FP vuol dire accumulare il 22% in più di capitale nell’arco di 35 anni.
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