Ci sono alcune cose che mi fanno profondamente innervosire quando si parla di immobili e non parlo solo dei proprietari straccioni o menefreghisti.

Mi fanno incazzare quelli che trasformano le case in una discarica, chi non fa un minimo di manutenzione fai da te, chi ha poco gusto e poi, poi c’è una particolare categoria: Quelli che non vogliono mai arredare casa in affitto.

Persone in affitto da 10 anni che rispondono con frasi come “vabbè ma non è casa mia, comprerò mobili quando farò il mutuo“, quelli che non cambiano letto neanche se spendono 400€ al mese di osteopata o consumano il corrispettivo di una fabbrica di acciaio del 1900 perché hanno un vecchio frigorifero.

arredare casa in affito pro e contro

Chiarisco, non sono uno scemo, conosco il mondo.

Nella maggior parte dei casi chi non personalizza o arreda una casa in affitto lo fa per motivi economici. Tantissimi però sono affetti da questo malessere psicologico, poco studiato nella letteratura scientifica, che è una sorta di “dispetto al proprietario”.

Non verniciano una parete perché “il proprietario non se lo merita” e non si comprano un materasso nuovo perché poi se lo prende quello stronzo.

Ok è vero, alcuni proprietari sfruttano questo sistema: ti forniscono una casa con norme di vita minime e se vuoi qualcosa di extra (o decente) affari tuoi, sistemala.

Il punto però è che in quello spazio ci vivi tu. Ci passi anni.

Come fai a stare per tanto tempo in un posto che odi?

Ho provato a buttare giù un po’ di pro e contro dell’arredare una casa in affitto, magari ti convinco a cambiare mentalità.

Pro di arredare una casa in affitto

1. Paghi generalmente di meno

Questo discorso vale per un mercato normale, non drogato come quello degli ultimi anni nelle grandi città.

Le case non arredate costano meno. Costano meno perché, proprio per i motivi elencati prima, sono meno appetibili sul mercato.

È uno dei rari casi in cui le esigenze del proprietario e dell’affittuario vanno di pari passo: il primo vuole più soldi e arreda casa con i mobili della pro zia Peppa, il secondo vuole entrare in una casa, mettere a posto i vestiti e lamentarsi per 8 anni di quanto sia brutta quella parete là in fondo. Si si, proprio quella, quella sistemabile con 30€ di vernice.

Se sono riuscito a lasciarti qualcosa in questi anni di blogging spero sia capire che nella gestione personale del denaro è importante la pianificazione.

Chi riesce a organizzare e progettare un percorso di vita, con tutti i suoi ostacoli eh, riesce a raccogliere un sacco di interessi sul lungo periodo.

Immagina di scegliere la casa non arredata (con solo la cucina) rispetto a quella arredata: risparmi ogni mese 100€ di affitto.

Moltiplica questo risparmio per 5 anni di affitto (un normale 3+2) e ottieni 6000€.

Un budget discreto per comprare un po’ di mobili anche perché…

2. I mobili che acquisti sono parte del tuo patrimonio.

Se arredi una casa con mobili, accessori, suppellettili, elettrodomestici questi… ti rimangono! Sono oggetti tuoi.

È roba tua. Quei soldi risparmiati nell’affitto si trasformano in qualcosa di materiale di tuo possesso, fanno parte del tuo patrimonio.

Certo, magari si deprezzeranno o non varranno tanto ma sono roba tua.

3. Alcuni lavori costano davvero poco

Negli anni i prezzi sono aumentati anche per catene come Ikea o Mondo Convenienza.

Nonostante ciò, se hai un po’ di gusto, sai scavare nei mercatini o cercare tra le aste puoi fare dei veri e propri affari. In questa maniera può arredare una casa in affitto con pochi soldi.

Il consiglio è optare per mobili di legno vero. Se hai un po’ di manualità una scartavetrata o una semplice vernice a gesso rendono mobili dallo stile vecchio delle piccole perle di modernità.

Un’altra cosa che faccio per pagare di meno i mobili è segnarmi il mobile Ikea che mi piace e cercarne uno usato nei vari mercatini come Subito o Facebook Marketplace. Si tratta di marchi e modelli così prodotti in serie che si trovano spesso mobili online perfetti alla metà del prezzo.

Affari simili si fanno pure con il mercatino dell’usato Ikea. Per il resto ci sono i miei consigli per ottenere sconti da Ikea.

4. Ti senti a casa

Che tu possegga l’immobile o ci viva e basta, non cambia una cosa importante: ci vivi.

Al netto di lavori in cui si è fuori per 18 ore su 24 tanto tempo della tua vita lo passerai in quella casa. Vedrai quel muro, quel mobile, quella cicatrice sulla parete, userai quel frigo e vedrai quella presa sbilenca.

Avere attorno a sé un ambiente caotico o sgradevole è un importante indicatore psicologico. Negli ultimi anni sta nascendo una vera e propria branca, la psicologia dell’abitare, che studia come il rapporto tra persona e ambiente sia la causa di problemi mentali (da tristezza a depressione acuta) sia il segnale che qualcosa non va.

Una casa disordinata non è solo disordinata, racconta qualcosa di te.

Molte ricerche, come quella sul Personality and Social Psychology Bulletin hanno dimostrato che le persone che vivono in case disordinate o caotiche tendono ad avere livelli più elevati di cortisolo, l’ormone dello stress.

Le neuroscienze ambientali hanno inoltre dimostrato come certi spazi possano attivare o calmare il sistema nervoso. Ambienti sovraffollati, caotici o scarsamente illuminati aumentano il cortisolo e la sensazione di disagio, mentre ambienti ordinati, naturali e ben distribuiti favoriscono rilassamento, concentrazione e rigenerazione.

La ricerca della Princeton University ha evidenziato che il disordine rende più difficile la concentrazione, mentre un ambiente ordinato favorisce uno stato di calma e benessere psicologico.

Pensa a quanto l’ambiente in cui vivi influenza la qualità della tua vita.

Costruire lo spazio più adatto alle tue esigenze, con i tuoi mobili, con i tuoi arredi, con la tua pulizia degli spazi ti aiuta a stare meglio ed essere più performante.

5. Se rompi qualcosa rompi qualcosa di tuo

Ho amici stalkerizzati da proprietari con l’anima del Grinch perchè hanno fatto un graffio su un mobile d’arte povera di fine ottocento.

La gentaccia le prova tutte per estorcerti qualche centesimo dalla caparra, occhio.

Il pro vero di arredare casa è che è roba tua. Se la rompi rompi qualcosa di tuo, mentre se rompi qualcosa dell’arredamento della casa del proprietario dovrai giustificarti e pagare il danno.

Parliamo poi di girare per casa non sentendosi mai sicuri? Un incubo!

Contro dell’arredare casa in affitto

1. È costoso

Ok, non ti mento. Arredare una casa non è super cheap, per quanto uno possa essere creativo e capace di trovare dei buoni affari.

Almeno 3000€ per avere l’essenziale lo devi spendere.

Facendo un budget servono almeno 600€ tra letto e materasso, altri 500€ per l’armadio, 200€ per una scrivania, 300€ per una libreria, 200€ per un divanetto basilare, 200€ per un tavolo da cucina e a questo poi serve aggiungere cose come un televisore decente, lampade e altri arredi per arricchire la casa.

Non dimenticare il costo di lenzuola. biancheria e stoviglie, ma cazzo spero non vuoi vivere in un albergo!

2. Non è così facile trovare case senza arredi

Proprio perché la gente è pigra e i proprietari non vogliono spendere manco 10€ per far imbiancare un muro le case con del mobilio sono molto più facili da trovare.

Quindi alla fine succede questa cosa assurda in cui si è quasi costretti ad affittare qualcosa di già ammobiliato, anche perché sia mai a modificare qualcosa di quel pregevole appartamento brutalista degli anni ’70.

Se vuoi un posto tuo lo devi cercare bene.

3. Diventa più difficile spostarsi

Se hai una vita nomade, vuoi spostarti spesso (di zona e di città) e non vuoi fermarti da qualche parte arredare una casa in affitto non è la migliore scelta per vari motivi:

  1. Un conto è cambiare casa riempendo due o tre valige, un conto è spostare gli armadi
  2. Se non vuoi fare traslochi sei costretto a vendere quello che hai comprato oppure lo regali, in sostanza perdi capitale
  3. Cambiando spesso casa non ottieni il beneficio dell’ammortamento dell’acquisto il quale ha un vantaggio se lo tieni per anni
  4. Fare un trasloco costa o di tempo o di soldi

4. Rischio di incompatibilità con la prossima abitazione

I mobili acquistati oggi potrebbero non adattarsi alle dimensioni o allo stile della tua prossima casa, infatti ciò che funziona in un appartamento potrebbe risultare inadeguato o fuori luogo in un altro spazio.

Questa è in genere la motivazione di chi vuole comprare casa.

Ci sta ma dipende da te come persona. Se passi troppe mode forse c’è un altro tipo di problema.

Per quanto riguarda la mia esperienza credo si tratti un po’ di una risposta paravento. Personalmente ho diversi mobili che ho usato in 5 case diverse, basta scegliere con un po’ di criterio.

Questo è agevolato da come sono fatte le case moderne e dalle misure standardizzate dei mobili moderni (sono sempre le stesse, pensa a quelle di armadi o cucine). Inserirli in uno spazio nuovo é facile da fare.

Possono cambiare gusti ed esigenze, ovvio, ma parliamo di un’altra cosa allora.

5. Stress nella ricerca

Prendere le misure, fare dei lavoretti, trovare i modelli giusti, comprare e spesso montare i mobili può essere una procedura stressante, noiosa e lunga.

Per me è una roba un po’ assurda, forse soffro della sindrome della lego però è un fattore da tenere in conto.

E quindi? Arredare casa in affitto o no?

Penserai sia diventato un borghese e non sono più il grintoso taccagno di un tempo.

Forse hai ragione, io vedo un filo conduttore nel supportare l’idea di arredare casa anche se in affitto: la libertà.

Ho sempre scelto di poter essere libero io di decidere cosa fare, quando e come. Certo, non sempre sempre ma dando agli altri le minime possibilità di ingabbiarmi.

Credo che nel supportare questa causa, per quanto obiettivamente dispendiosa, ci sia anche questo ragionamento. Voglio vivere nello spazio mio, non quello deciso da altri.

Questo mi fa stare bene, mi fa lavorare meglio ed essere più felice. Tu magari traslochi ogni sei mesi e non te ne frega un cazzo di avere un tuo divano preferito oppure tu vuoi risparmiare ogni centesimo per un obiettivo di vita. Ci sta. L’importante è che questa decisione sia consapevole seguendo una progettualità non per la pigrizia.

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About the Author

FinanzaCafona

Founder & Editor

Sono un povero come te che scrive la maggior parte degli articoli di questo blog. Non mi dare troppo retta perché sono un fesso senza studi economici o finanziari però, se vuoi, puoi amarmi.

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