Ciao a tutti Cafoni e Cafone! Mi presento, mi chiamo Giacomo e sono un project manager in un’azienda energy. Ho una newsletter in cui parlo di gamification e, nonostante sia genovese, sono un pessimo risparmiatore.

E allora perchè mi trovate qui?

Fortunatamente per le mie finanze familiari ho una compagna molto più genovese di me. È però celiaca, e da qualche anno standole accanto mi sono accorto di come il costo della vita per una persona con la celiachia sia molto alto.

Perché non aiutare con la mia esperienza di vita chi si trova in questa situazione?

Ho scritto questo articolo di tips per risparmiare sulla spesa se sei celiaco e ho sottoposto l’articolo a al Master Cafone. Lui raggiante, mi ha risposto “giusto perché è gratis, eh”

Come fare a resistere a tanta stima?

3 consigli per risparmiare se sei celiaco - Finanza Cafona

Due premesse prima di entrare nel pieno del discorso: questi tips funzionano solo per le persone a cui è stata diagnosticata la malattia genetica. Intolleranti al grano o persone affette dalla gluten sensitivity, mi spiace ma non posso aiutarvi.

La seconda premessa è che l’Italia sotto questo aspetto è tra i paesi più all’avanguardia sul tema celiachia.

Detto ciò vediamo come sfruttare al massimo tutte le possibilità.

1. SFRUTTARE I VOUCHER PER LA CELIACHIA

Se abiti in Italia e ti hanno diagnosticato la celiachia, sai meglio di me che lo Stato ogni mese ti mette a disposizione un voucher per la spesa alimentare.

Questo grazie al lavoro trentennale dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC), che da sempre si batte per rendere la vita più agiata per un celiaco. La quota mensile del buono varia dai 56 ai 124 euro, in base al sesso, all’età e al relativo fabbisogno calorico.

Il buono non è cumulabile: ogni mese, indipendentemente da quanto se ne è utilizzato, il residuo viene rimosso.

Esistono market più o meno grandi specializzati nella vendita di prodotti erogabili con il voucher, sparsi in tutta Italia.

Il mio consiglio è: non essere pigro.

Questi market hanno sì una scelta molto più varia rispetto ai supermercati tradizionali, ma prezzi maggiorati anche fino al 30% su tutti prodotti.

Per tutti quei marchi (ad esempio “Schar”) e prodotti presenti anche nei supermercati generalisti, evita i negozi specializzati.

Un marchio che si trova facilmente in quasi tutti i supermercati è Galbusera, che con la sua linea ZeroGrano offre una discreta gamma di prodotti, sia dolci che salati.

Il prodotto che mi sento di consigliare in particolare sono i ZeroGrano Cracker Integrale. In casa mia hanno sostituito il pane senza rimorsi.

Sfrutta invece i negozi specializzati per prodotti che non trovi da altre parti:

  • Pasta fresca
  • Dolci per le feste
  • In generale prodotti difficili da reperire altrove

Anche se non siete celiaci, vi consiglio di provare pasta di amaranto e mais di Casa Spadoni, non per il risparmio, come detto a quello ci pensa la mia lei, ma per il gusto, a me piace mangiare. 

Tornando al risparmio sulla spesa. Fare le compere in un unico posto è molto comodo, ma suddividerla in più tappe per comprare miratamente i prodotti, a lungo termine porta un risparmio consistente.

E se il buono non dovesse comunque bastare, vira sui prodotti naturalmente senza glutine (come il riso) e sperimenta in cucina: i prodotti confezionati per celiaci (specialmente i dolci) per compensare la mancanza di collante naturale sono addizionati con vari oli e grassi e molto più calorici rispetto a quelli tradizionali. Il guadagno in quest’ultimo caso è in primis sulla salute, in secondo luogo sul portafoglio.

Per invogliarti nel provare a cucinare in casa i panificati, da sempre tallone d’achille del senza glutine, ti lascio un mix farine segreto che ti sorprenderà:

  • 60% Mix B Schar
  • 25% Revolution Mix Pane/Pizza
  • 15% Fribepan Low Protein

2. MANGIARE FUORI O IN VIAGGIO E LA CELIACHIA 

Mangiare fuori è un modo facile per spendere, soprattutto quando si è in vacanza, anche in Italia. Considera di passare due settimane in vacanza fuori dalla tua regione: se segui questo blog sono sicuro che non cenerai e pranzerai fuori tutti e 15 giorni.

Se sei celiaco però, anche consumando i pasti a casa ti ritroverai a dover acquistare prodotti senza glutine in loco, ma non avrai a disposizione il buono spesa che è utilizzabile solo nella propria regione di residenza. Sono possibili alcune deroghe, ma solo in alcuni casi come trasferimenti temporanei per lavoro o studio, e solo tra alcune regioni. Riservare un po’ di spazio in valigia e acquistare i prodotti in anticipo nella tua regione è sempre l’ideale.

E all’estero? Oltre ad essere potenzialmente pericoloso, è anche difficile trovare posti fuori dai Paesi mediterranei che stiano attenti alla contaminazione da glutine.

Se viaggi in aereo, ho un suggerimento per te.

Ricordati che la celiachia è una malattia, e come tale deve essere diagnosticata e gestita.

Alcune compagnie aeree offrono bagagli extra per situazioni di bisogno medico e alimentari. Non essendo una regola, non farti problemi a chiamare l’assistenza clienti e a chiedere supporto: diverse compagnie di linea non esiteranno a fornirti un bagaglio extra per i tuoi alimenti senza glutine. E se dovessero rispondere negativamente, sei nella situazione iniziale: considera uno spazio per il tuo cibo o addirittura calcola se l’aggiunta di un bagaglio a mano possa aiutarti a risparmiare complessivamente nella spesa del viaggio. 

Un “no” non ha mai ucciso nessuno, e il vantaggio in caso di risposta affermativa è uno spazio aggiuntivo dedicato per tutti i tuoi pasti.

Avere invece la possibilità di gestire la propria spesa prima del viaggio e avere un bagaglio interamente dedicato al cibo, assicurerà serenità e sicurezza a te che viaggi e alle persone che ti accompagneranno nell’avventura. Inutile dirti che basta un piatto sbagliato per rovinarti la vacanza, e un bagaglio extra gratuito può incidere sulla spesa finale del viaggio.

Per le compagnie low cost ho invece una brutta notizia da darti. EasyJet era la compagnia area più amata dai celiaci italiani poichè offriva ad ogni passeggero celiaco un bagaglio a mano extra, dalle dimensioni standard (45 x 36 x 20 centimetri) e per una capienza massima di 15kg.

Dal 5 settembre 2025 la policy è cambiata: se prima con una semplice chiamata al servizio clienti tutti ottenevano facilmente il benefit, adesso pare esser stata proprio rimossa la possibilità.

Se vi incappate in un qualche video di travel influencer che sponsorizzano la questione, controllate la data di uscita del contenuto e sappiate che per diversi anni avete perso un’occasione, ma non più.

Cambiando repentinamente le regole aziendali interne vale il discorso per le compagnie di linea: prova comunque a chiamare il servizio clienti di EasyJet e dei vari competitor.

Potresti ricevere piccole sorprese per il tuo futuro viaggio.

3. GESTIRE LA VITA SOCIALE DA CELIACI

Fare gruppo può spesso fare la differenza. Più che mai in questo caso sei in buona compagnia: hai un disturbo che colpisce una persona su cento, sarai sicuramente una persona speciale ma non di certo per essere celiaco.

Esistono blog, gruppi Facebook, pagine social e forum dedicati alla celiachia. Entra in contatto con gli spazi dedicati alla tua regione e conosci le persone che hanno le tue stesse esigenze. Spesso i migliori consigli li scoprirai tramite passaparola. Se hai la fortuna di creare amicizie, c’è la possibilità che alcuni ristoranti preventivamente avvisati possano prevedere un menù fisso senza glutine a prezzo dedicato.

Un modo per rimanere informato, avere sicurezza di andare in locali che garantiscono la non contaminazione e a volte ti permettono di godere di sconti extra, è diventare socio AIC.

L’Associazione Italiana Celiachia è un’associazione nazionale che come detto prima si è battuta per ottenere il bonus spesa alimentare, erogato dal sistema sanitario nazionale.

Si ramifica poi nelle associazioni regionali, in cui si ha la possibilità di diventare socio ad un costo che varia dai 35 ai 40 euro/anno. Ogni regione ha una sua struttura ed organizzazione. Diventare socio significa a livello nazionale usufruire di benefit comuni, come l’app in cui si indicano i ristoranti che fanno parte del circuito. A livello regionale, invece, si possono ottenere convenzioni che permettono sconti extra, non solo alimentari.

La varietà è qualità degli sconti dipende quindi dalla tua regione di residenza.

Ti elenco qui le regioni per cui la scelta di fare la tessera annuale, è dal mio punto di vista più che vantaggiosa:

RegioneInformazioni
Emilia RomagnaLista di convenzioni più completa d’Italia. C’è praticamente di tutto.
LiguriaSconti su corsi di formazione (cucina ed inglese), salute (dietista, psicologo e dentista), hotel e ristoranti.
Valle D’AostaSconti su abbigliamento, carrozzeria, centri estetici, salute (strutture specialistiche, dietista, psicologo, radiologia, pedagogia), ottica e pelletteria.
LombardiaSconti su ristorazione, ottica, welfare Buy&benefit.
ToscanaPsicologa e dietista gratuiti per consultazione.
CalabriaFarmacia, salute (dietista, psicologo, dentista), carrozzeria, oreficeria, alimenti.

Le convenzioni sono in continuo aggiornamento, associarsi può aiutare il sistema ad aumentarle e a garantire qualità e sicurezza.

CONCLUSIONI: RISPARMIARE SULLA SPESA DA CELIACO

Essere celiaci può essere una vera rottura di scatole e il portafoglio ne può risentire drammaticamente. 

Questi piccoli consigli possono aiutare a mitigare i costi specifici: non essere pigro sulla tua spesa senza glutine, ricordati di essere un animale sociale e quando puoi vola con EasyJet.

Rimangono poi sempre validi i consigli cafonidi per risparmiare sulla spesa e soprattutto quello di fare attenzione al supermercato in cui andare a fare acquisti… la differenza c’è!

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Sull'autore

Giacomo D'Angelo

Guest

IT Project Manager nel settore energetico. Amo la musica rap, il pesto e nel tempo libero scrivo di quello che mi piace. Ho una newsletter che parla di gamification.

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