Chi è che ha cambiato la copertina originale sulla differenza tra PIC e PAC? ESCI FUORI!

Ora voglio sapere chi è il simpaticone che ha hackerato il blog e ha messo come immagine di copertina la bambina della pubblicità anni ’80, avanti fatevi sotto!

Ma dove sta il rispetto in chi cerca di decaprizzarvi ogni giorno?

Vabbè, finiamola di pensare a delle bambine tossicodipendenti che si fanno le pere e andiamo al core dell’articolo di oggi: il PIC e PAC non sono due personaggi dei cartoni animati ma sono due modalità di investimento ed è fondamentale conoscerle, pronti?

pic e pac investimento

Basta co’ ste cazzo di infermiere e di siringhe!! E che cazzo!

In breve: la differenza tra PIC e PAC sta nei tempi. Con il PIC investi tutta la somma in un colpo solo, con il PAC versi una cifra fissa a intervalli regolari. In uno studio di Vanguard sui mercati mondiali dal 1976 al 2022 investire tutto subito ha battuto l’ingresso a rate il 68% delle volte, perché i soldi restano investiti più a lungo. Il PAC in media rende un po’ meno ma ti evita di comprare tutto nel momento sbagliato, ed è l’unica strada se i soldi li metti da parte mese dopo mese.

Cosa è il PIC

PIC è l’acronimo di Piano di investimento capitale e consiste nell’investire, in un’unica soluzione, tutto il proprio capitale (o grosse somme di denaro) in prodotti finanziari.

Il PIC è per chi ha a disposizione una grossa eredità, ha acquisito grande liquidità o ha grandi risorse di capitale o, semplicemente, cerca un modo per investire subito il denaro guadagnato nel corso della vita (ad esempio dopo la pensione).

A livello matematico il PIC, sul lungo periodo, rende in media più del PAC in quanto il capitale rimane investito più a lungo e quindi ha più tempo per generare interesse composto o accrescere il capitale.

Anche nei casi sfortunati, dove il mercato è in discesa, il PIC si comporta sostanzialmente con perdite simili al PAC o allo Smart Pac.

Il problema è l’aspetto psicologico in quanto investire una grossa cifra tutta e subito può dare più di qualche perplessità.

Nessuno di noi conosce il futuro non si può sapere il momento giusto in cui investire, bisogna accettare questi rischi collaterali. In ogni caso maggiore è il periodo di detenzione dei titoli maggiore è la possibilità di guadagno o almeno di andare in pareggio.

A meno che non abbiate investito nel mercato venezuelano o argentino, ovvio. Considerate anche che, investendo da subito grandi cifre, se comprate azioni o ETF a distribuzione incasserete da subito più dividendi.

Questi dividendi poi potranno essere utilizzati per pagare le spese di tutti i giorni, pareggiare le perdite in borsa di una crisi economica o ancora potrebbero essere reinvestiti nel PIC.

Cosa è il PAC

PAC è acronimo di Piano di Accumulo Capitale, in questo caso il modello di investimento è differente: invece di investire in un’unica soluzione si investe periodicamente (ogni settimana o mese) per anni e anni.

In questo modo si riduce il rischio di comprare a un prezzo troppo alto e la media di acquisto si abbassa. Rispetto al PIC però rendimento e dividendi saranno più bassi in quanto il capitale si formerà col tempo e non darà i suoi frutti da subito.

Come detto per fare un PIC (o una serie di Pic) bisogna avere il culo parato e un capitale da parte. Il 95% di voi non lo ha quindi sarete “costretti” a utilizzare questo metodo. Non scoraggiatevi, ma abbiate le palle di essere costanti e rigorosi nel seguire questo modello d’investimento. Se pensate che servano chissà quanti soldi, ho fatto i conti di un PAC con pochi soldi, anche da 100€ al mese.

Differenza tra PIC e PAC: sono in contrasto?

Ricapitolando:

  • PIC – Investimento di una grossa somma in un’unica soluzione. Bisogna accettare il rischio di crisi cicliche, il rendimento è migliore, così come l’interesse composto e gli introiti da dividendi
  • PAC – Investimenti periodici e costanti per un medio e lungo periodo di tempo

Ma allora PIC e PAC sono in totale contrasto! Aut Aut!

No perché i due modelli d’investimento sono assolutamente conciliabili.

Nessuno vi nega di usarli insieme.

Ad esempio potreste aver ricevuto una grossa eredità da giovani.

Potete quindi investire tutta la cifra in titoli azionari o ETF (seguendo quindi la strategia del piano d’investimento capitale) e comunque decidere di continuare a investire regolarmente seguendo un modello PAC.

Alla fine, come diceva Hegel, tra tesi e antitesi vince la sintesi.

PIC o PAC secondo i numeri di Vanguard

Lasciamo stare le sensazioni e guardiamo i dati. Nello studio di Vanguard del 2023, che usa l’indice MSCI World dal 1976 al 2022, investire tutto subito ha battuto l’ingresso a rate il 68% delle volte.

Entrare a rate però ha battuto il tenersi i soldi fermi sul conto il 69% delle volte. Tradotto: se la somma ce l’avete già e reggete il colpo, il PIC in media vince. Se l’idea di vedervi mezzo capitale in rosso il giorno dopo vi toglie il sonno, entrare a rate è comunque meglio che lasciare i soldi a marcire.

Domande frequenti su PIC e PAC

Cos’è il PIC in finanza?

È il piano di investimento capitale: investi in un colpo solo tutta la somma che hai, per esempio un’eredità o una liquidazione, invece di entrare a rate.

Cosa significa PAC?

Sta per piano di accumulo capitale: versi una cifra fissa a intervalli regolari, di solito ogni mese, per anni. È il metodo di chi investe una parte dello stipendio.

È meglio il PIC o il PAC?

Se la somma ce l’hai già, il PIC in media rende di più: secondo Vanguard ha battuto l’ingresso a rate il 68% delle volte tra il 1976 e il 2022. Il PAC conviene a chi ha paura di entrare sui massimi o non ha un capitale da parte.

Si possono fare PIC e PAC insieme?

Sì. Puoi investire subito una somma che hai già e poi continuare con versamenti periodici, per esempio dopo un’eredità mettendo da parte ogni mese una quota dello stipendio.

Il PAC elimina il rischio di perdere soldi?

No. Riduce il rischio di comprare tutto nel momento peggiore, ma se il mercato scende per anni anche il PAC va in perdita.

Conclusioni sulla differenza tra PIC e PAC

Sta a voi scegliere quali tra PIC o PAC siano più adatti alle vostre esigenze, alla vostra liquidità e al vostro modo d’investire.

Ma in mezzo, come già detto esistono delle formule miste.

Parlo in particolare dello Smart Pac e del value averaging una sorta di piano di accumulo a cifre scostanti. È lo strumento che ho usato all’inizio della mia esperienza da investitore.

Sullo stesso tema ho scritto anche del segreto nella differenza fra PAC e PIC, se volete andare più a fondo.

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About the Author

Vittorio

Fondatore e autore

Sono Vittorio, un povero come te che dal 2019 prova conti, carte e broker e cerca di capire il mondo del risparmio e degli investimenti. Ne parlo qui su Finanza Cafona e sul podcast Too Big To Fail. Non ho studi economici e non sono un consulente finanziario: controllo ogni dato sulle fonti ufficiali e ti dico come la penso. Alcuni link sono affiliati, ma non cambiano i giudizi.

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