Leggendo gli articoli sul mio blog sono sicuro vi siate ormai convinti che sono una divinità maggiore del risparmio, della sapienza della magica capacità narrativa. É vero, e capisco la vostra adorazione, ma anche io mi posso fregiare di una lista di peggiori acquisti ever made.

E credo sia positivo parlarne soprattutto facendolo apertamente e con schiettezza.

Il confronto, come ho cercato di fare con PopularTalks, é molto più interessante di qualche lezioncina didascalica o moralismo da quattro soldi.

acquisti del cazzo vita

Aho mica ho detto che non vi faccio più le moralette. Ho detto che non ve le faccio oggi, sennò che gusto ci sarebbe a scrivere senza potervi prendere per il culo?

Torniamo al punto. Nonostante la bellissima immagine che vi siete fatti di me, anche io ho speso un sacco di denaro a cazzo.  E per peggiori acquisti intendo oggetti inutili, fatti sulla foga del momento o che, alla fine dei conti, non sono stati così intelligenti.

1 – OROLOGIO AUTOMATICO CON IL PRIMO STIPENDIO

Dopo aver fatto una master di marketing sono entrato in una società come stagista nel servizio clienti. Guadagnavo poco ma erano i primi soldini che avevo per me. 

Pensate che li abbia investiti in Etf? Che li abbia messi in un conto deposito? Che li abbia accumulati per creare la mia piccola società? Ah cazzo, in realtà per le prime due domande la risposta è no, per la terza è si.

Ma il primo, primissimo, stipendio l’ho versato interamente per l’acquisto di un orologio, geniale no?

E’ un orologio che ho usato molto e nel frattempo c’è stato una crisi del mercato dei componenti quindi si è persino apprezzato (ora vale quasi il doppio), quindi se lo vendessi ci andrei in paro.

Rimane inoltre un segno tangibile del mio sforzo. L’idea era di comprarmi un orologio per segnare in maniera indelebile il passaggio nell’attività lavorativa, che è pure una bella idea ma è una bella idea mascherata da cagata. Ma poi chi cazzo se li dimentica i lavori di merda?

Per farvi capire quanto lo consideri valido questa scelta oggi il mio orologio principale è un merdosissimo bandwatch. Anche per questo motivo l’orologio è primo nella lista dei peggiori acquisti.

2. JEANS, CAMICIE IMPROBABILI, CAPPOTTI, SCARPE

Questa è una macro categoria perché se elencassi ogni vestito di merda che ho comprato festeggeremmo insieme il capodanno 2022.

Ho comprato davvero una quantità di schifezze senza pari: camicie composte da buste della spesa riciclate, fantasie che manco gli attori di Shakespeare in Love, Jeans strappati, cloni di giacche di pelle e cappotti, maglioni in mille variazioni, colori che ho usato solo in negozio per provarli e in camera per metterli nell’anfratto più nascosto dell’armadio.

I miei amici si facevano le canne ma io i soldi li buttavo decisamente in maniera creativa.

3. SIGARETTE

Fino ai 25 anni non ho toccato una sigaretta. E ancor meno per le canne. Non sono un bacchettone ma non mi affascinavano per nulla e non vedevo il motivo per fumare. Alcuni amici sono arrivati a offrirmi 300€ per farmene fare un tiro.

Poi é scattato qualcosa.

La mia vita era cambiata completamente, avevo incominciato a lavorare al primo programma tv serio e nello stesso periodo ho scoperto che la mia ex aveva un altro (ovvero quello con cui mi aveva cornificato). In quei momenti pensavo solo a: “ho bisogno di una sigaretta”.

A posteriori posso dire che non ne avevo bisogno: la mia vita è migliorata (tanto), quel lavoro ha dato avvio alla mia carriera e rispondere con una lettera di condoglianze al tizio della mia ex dopo un invito a partecipare al loro matrimonio è stato molto divertente. 

Purtroppo non prevedevo il futuro quindi mi sono acceso una sigaretta. All’inizio pensi di controllare questa voglia, ma col passare del tempo capisci perché le persone ne diventano succubi.

É dramma di salute, economico e personale. Dio, che cazzata gigante.

4. SPECULARE SUI MEME STOCK

Siamo tutti un po’ coglioni e vittima delle mode passeggere e io non ne sono esente.

Quando ho smesso di comprare stronzate senza senso ho cominciato a investire in borsa. E come in tutte le cose ho cominciato a mettere i miei soldi (anche) in stronzate modaiole come i meme stock. Si tratta di azioni di società bollite (tipo GME) che sono pompate da community tipo WallStreetBets.

Parliamo di piccolissime cifre in generale e in particolare rispetto ai miei investimenti totali ma comunque sono delle perdite. Il primo meme stock in cui ho investito, Palantir, mi ha portato ad un piccolo gain ed è stato un successo.

Visto il primo successo ho replicato e puntato su Nokia. Vederlo in rosso per 3 mesi mi ha fatto smadonnare più di quanto dovessi e alla fine ho venduto in perdita. Invece di fare il cassettista e tenere sul lungo ho chiuso la posizione e mi sono detto “mai più”. Nota: Ha fatto il 25% negli ultimi 4 giorni.

Poi ci sono ricascato. Ho visto questa nuova società che vuole usare droghe allucinogene per curare pazienti con problemi psichiatrici. Sembra una cazzata ma certe droghe (tipo l’extasy) sono state create appositamente per questa funzione.

Secondo voi cosa è successo? Beh MindMed, meno di 24h dall’acquisto, mi ha regalato un -30% distruggendo il bel record di investimenti che avevo fino a quel momento.

5. VIDEOGIOCHI A CUI NON HO MAI GIOCATO

Dai 13 anni fino ai 20 anni ero praticamente un collezionista di videogiochi. In particolare di console e giochi Sega e ho fatto una serie di acquisti folli e senza senso.

Dovete sapere che, alla fine della fiera, io gioco solo a strategici militari, giochi di ruolo e qualche sportivo. Per il resto sono una pippa conclamata e, in particolare, a quelli di azioni in cui muoio dopo pochissimi secondi.

Questo secondo voi mi ha fermato dal comprare, PER ANNI, almeno 15 giochi nuovi al day one?

Leggevo qualsiasi notizia, compravo sei riviste mensili diverse, compravo una marea di giochi spesso a malapena aperti o giocati solo da mio fratello. E questo per 3/4 console contemporaneamente.

Fortunatamente poi ho scoperto la figa ma attualmente la cantina di mia madre è piena di giochi del Saturn, Dreamcast, Play 2 pronti ad ammuffirsi.

CONCLUSIONI SUI MIEI PEGGIORI ACQUISTI NELLA VITA

La cosa forse peggiore nello scrivere questo articolo sui peggiori acquisti non è stato ripensare ai soldi buttati, ma nella difficoltà di indicare chiaramente 5 oggetti veri e propri in cui ho sperperato i miei guadagni.

Si ho buttato soldi in tante stronzate ma sono bravo a vendere quindi tra una cosa e l’altra ho sempre comprato bene, rivenduto e ammortizzato le spese. Forse non sono in pari, ma poco ci manca.

Quindi penso: ma dove sono finiti tutti i soldi che ho guadagnato da 20 anni?

La drammatica realtà è che li ho dispersi in tutta una serie di piccoli e insignificanti acquisti da quattro soldi. Non è tanto l’ ennesima console ad avermi fatto spendere ma le decine di maglioncini comprati all’outlet di McArthur MCGlen quando facevo sega al liceo, le centinaia di colazioni di merda perchè troppo pigro, la benzina consumata per fare ridicole derapate con un catorcio diesel 1.4, 70 cavalli.

In realtà dei 5 peggiori acquisti segnalati in questo articolo tutti mi hanno lasciato qualcosa. Alcuni oggetti sono stati semplicemente usati, altri mi hanno insegnato qualcosa.

Ad esempio i vestiti fanno parte di un percorso di accettazione e comprensione della decenza estetica personale, i videogiochi a passare più tempo con mio fratello, l’orologio è un qualcosa che potrei donare a mio figlio, i memestock a come investire davvero e le sigarette… beh le sigarette che son un coglione senza volontà. 

Ma cosa è rimasto di tutti gli altri piccoli acquisti sommati nel corso degli anni? 

Esatto, un ricco cazzo.

Oggetti inutili di cui non preservo neppure un ricordo, neppure un pensiero e un associazione mentale, non riesco neppure a ricordare quanto facevano schifo. Quindi non prendetevela con gli acquisti di merda ben visibili, prendetevela con quelle piccole e merdose spese quotidiane.

E’ proprio per tutti questi motivi che scrivono articoli su come risparmiare 100 euro al mese.

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