Parlare di polizze assicurative ci dovrebbe far pensare alla copertura di un rischio, ma questo non è sempre vero, in quanto vari tipi di polizze offerte da assicuratori o da istituti finanziari sono quasi esclusivamente uno strumento di investimento più che di copertura di un rischio. 

Scusate però, non mi sono presentato!

Mi chiamo Stefano Biciocchi e sono un consulente finanziario indipendente!

Il sig. Cafone mi ha più volte detto della sua difficoltà nello spiegare i mille intrighi nelle polizze assicurative e alla fine… mi sono deciso a scrivere un articolo io.

Perché spesso da un prodotto assicurativo sbagliato nascono grandi delusioni e gravi errori di investimento.

RICONOSCERE I DIVERSI TIPI DI POLIZZE ASSICURATIVE: LE POLIZZE RISCHIO

Il premio che versate alla compagnia può essere destinato a coprire un rischio o a un investimento sottostante alla polizza.

Il premio per la copertura di un rischio viene pagato per ottenere una protezione finanziaria in caso di eventi imprevisti o danni e serve a coprire il costo dell’assicurazione e a garantire che, se si verificano situazioni come incidenti, malattie o danni a beni assicurati, l’assicuratore provvederà a indennizzare l’assicurato o a coprire le spese in base ai termini della polizza.

Tra queste, le polizze di rischio puro possono coprire eventi specifici come la morte prematura (polizza TCM – Temporanea Caso Morte), l’invalidità permanente o l’inabilità temporanea a lavorare o la responsabilità civile in caso di danni a terzi.

Queste coperture hanno costi bassi.

Per dare un’idea, una TCM con un capitale assicurato di € 100.000,00 o una RCT nucleo familiare (Responsabilità Civile verso Terzi) per copertura danni a terzi fino a qualche milione di euro per qualche centinaio di euro all’anno.

Queste sono le polizze assicurative buone, che molti ignorano di sottoscrivere.

Ad esempio un capofamiglia, unico percettore di reddito, dovrebbe pensare seriamente di sottoscrivere una TCM + Invalidità, che a un costo accessibile coprirebbe il rischio di lasciare la propria famiglia in serie difficoltà in caso si verifichi l’evento assicurato.

Molti pensano basti la polizza morte sul mutuo della casa. Quest’ultima garantisce solo l’estinzione del mutuo sull’immobile (o per la parte del defunto) ma non garantisce un reddito ai familiari. La TCM serve proprio a questo: dare la liquidità sufficiente a una famiglia in caso di decesso, almeno per un periodo sufficiente a riorganizzarsi.

Se siete una famiglia monoreddito e non avete un gruzzoletto da parte, andate a farne subito una.

Il premio per le polizze uso investimento viene pagato invece per acquisire un prodotto assicurativo che offre una componente di crescita o accumulo di valore nel tempo e viene investito in strumenti finanziari, come fondi comuni di investimento o titoli.

PERCHE EVITARE LE POLIZZE INVESTIMENTO: ASSICURAZIONI MASCHERATE

Queste polizze sono collocate da banche e assicurazioni, sfruttando il senso di protezione e sicurezza che il termine “polizza” evoca nella mente delle persone.

Spesso sono vendute come polizze insequestrabili, impignorabili (art. 1923 c.c.), e che non contribuiscono a formare l’asse ereditario. 

La maggioranza delle persone sottoscrive queste “polizze” senza alcun motivo valido, mentre chi ha effettivamente esigenze di protezione del patrimonio od ottimizzazione degli aspetti di successione ignora l’esistenza di strumenti più efficienti e soprattutto delle polizze non intermediate dal sistema bancario/assicurativo, ma accessibili attraverso consulenti indipendenti. Ma non è questo il problema più grande!

Le polizze uso investimento, infatti, possono essere estremamente onerose: i costi associati a questi veri e propri prodotti di investimento possono essere del 3 o il 4% all’anno, riducendo significativamente il rendimento complessivo del tuo investimento, tanto che alcuni considerano queste polizze delle vere e proprie “truffe legalizzate”!

Guardate nel grafico sotto la differenza su un investimento ventennale tra lo scegliere una polizza o uno strumento efficiente come un ETF. Il grafico considera lo stesso identico rendimento del 5% all’anno per entrambi, ma con commissioni diverse: 

impatto commissioni negli investimenti assicurazioni vita
Nel grafico non sono neppure considerati eventuali costi di ingresso e di uscita dalla polizza.

Ora ditemi quanto siete contenti che la vostra polizza è impignorabile, insequestrabile e non contribuisce a formare l’asse ereditario!

ETF e assicurazioni svolgono uno scopo ben diverso: uno investimento l’altro di protezione del rischio.

Il problema è proprio questo!

Alcune polizze sono mascherate da assicurazioni ma in realtà sono usate a scopo di investimento, il grafico fa ben capire come in questo caso sia una scelta finanziariamente errata. 

I DIVERSI TIPI DI POLIZZE USO INVESTIMENTO O “FINANZIARIE”

Le polizze assicurative hanno subito una trasformazione nel corso degli anni, passando da strumenti di copertura dei rischi a investimenti complessi. Tuttavia, non tutte le polizze sono uguali, e molte (praticamente tutte…) di quelle offerte da banche e assicurazioni possono comportare costi elevati e bassi rendimenti.

Prima di sottoscrivere una polizza, è fondamentale valutarne attentamente i pro e i contro e considerare alternative più efficienti. In ogni caso, consultare un consulente finanziario indipendente (tipo me) può essere la chiave per prendere decisioni finanziarie informate e consapevoli!

Detto ciò, per chiarirsi le idee vediamo quali sono le diverse tipologie di polizze uso investimento o “finanziarie”:

POLIZZE GESTIONI SEPARATE RAMO 1

Queste polizze sono generalmente a basso rischio ma comportano costi che negli ultimi anni hanno eroso una parte significativa del rendimento.

Inoltre, le inefficienze legate alla gestione passata possono influire negativamente sul rendimento presente e futuro della polizza fino alla scadenza.

POLIZZA RAMO 3 (UNIT LINKED)

La Unit Linked (Ramo 3) è una polizza mista assicurativa finanziaria strutturata come una polizza vita collegata a un paniere di fondi in cui i premi sono investiti in strumenti finanziari e il rischio di investimento è assunto dal sottoscrittore.

Sono il peggior tipo di polizza, vere e proprie scatole cinesi dove vengono applicate commissioni sui versamenti, per la gestione e per l’erogazione della rendita.

Ciliegina sulla torta, investono loro stesse in fondi che hanno commissioni salate!

POLIZZE MULTIRAMO

Le Polizze multiramo (Ramo 1 + Ramo 3) rappresentano un mix tra le Gestioni Separate e le polizze Unit Linked e questo consente di avere all’interno di un solo prodotto le caratteristiche di una Gestione Separata, ovvero rendimento minimo garantito, e quelle dei fondi di investimento veri e propri.

Ultima considerazione, per quanto ci sono norme a protezione degli investitori, che le compagnie di assicurazione devono rispettare, quando sottoscrivete una polizza vi prendete pur sempre un rischio di controparte. Non so se EuroVita vi dice qualcosa…

Questo per dire che poi il rischio c’è anche nelle polizze.

QUANDO HA SENSO SOTTOSCRIVERE UNA POLIZZA ASSICURATIVA?

Come abbiamo visto stipulare una polizza assicurativa classica come la TCM temporanea caso morte potrebbe essere una buona scelta per molti nuclei familiari. A fronte di un costo ridicolo può davvero fare la differenza in un momento di grossa difficoltà.

Discorso differente per le polizze come strumenti di investimento: sono quasi sempre una cattiva scelta e solo in alcuni casi ha senso sottoscriverle

Possono essere utili quando si ha una reale necessità di proteggere il patrimonio o di ottimizzare la successione ereditaria. In ogni altro caso esistono prodotti meno costosi sul mercato che potrebbero meglio fare al caso tuo!

Le polizze uso investimento sono uno strumento finanziario complesso che va affrontato con attenzione e consapevolezza.

Evita le polizze d’investimento offerte dalle banche e assicurazioni e, se ritieni di averne bisogno o vuoi scoprire se nella tua situazione è consigliabile è il caso di chiedere il consulto di un consulente finanziario indipendente, in modo da scegliere il prodotto più adatto ai tuoi obiettivi di protezione e investimento ma, soprattutto, per essere certi di scegliere il prodotto più efficiente (meno oneroso!) sul mercato rispetto alle proposte delle reti di distribuzione convenzionali (banche e assicurazioni).

Ricorda infatti che il consulente indipendente lavora solo nel tuo interesse e non vende prodotti finanziari sui quali prende una commissione!

Se non sai chi contattare puoi scrivermifissare direttamente una consulenza gratuita!

Stefano BiciocchiConsulenza Finanziaria Indipendente

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Sull'autore

Stefano Biciocchi

Guest

Consulente finanziario indipendente e fondatore di Confini. Aiutiamo le persone a investire efficacemente, libere dall'intermediazione bancaria.

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