Qualche anno fa scrissi un articolo molto apprezzato su Splitwise, quella che al tempo definì la migliore app finanziaria per le spese di coppia.

Da quell’articolo è passato del tempo e Splitwise ha preso la tipica strada di tante altre app: ha mano a mano ridotto le funzionalità gratuite spostandole sul piano pro e rendendo la versione base inutilizzabile. Con un piano parecchio caro, peraltro.

Un ottimo mix per fare incazzare parecchio i taccagni.

Ma ehi, compagno di lotta del centesimo!

Oggi c’era una nuova app per dividere le spese di coppia: Splital!

APP PER GESTIRE LE SPESE DI COPPIA

Nel corso del tempo ho avuto sempre meno necessità di un’app per dividere le spese come Splitwise. In qualche modo, mi sono abituato senza. Nonostante questo, ho provato tantissime alternative sul mercato come Tricount, Splid… praticamente un collezionista dai gusti strambi.

A ognuna di queste mancava qualcosa: dalla possibilità di esportare i dati a una UI moderna fino a una eccessiva complicazione nell’aggiungere i propri conti.

Se siete qui a leggere questo articolo è perché ne avete provate di ogni senza risultato.

Splital è, per me, la soluzione migliore.

SPLITAL COS’È

Splital è un’app per dividere le spese sia di coppia che tra amici o familiari.

Si inserisce la cifra spesa, la divisione delle quote e automaticamente l’app fa i conteggi di chi deve cosa. In poche schermate si ha a disposizione una panoramica chiara delle spese in comune e un conteggio rapido per evitare litigi.

Disponibile sia per l’App Store che il Play Store, è in tutto e per tutto la versione gratuita del precedente Splitwise.

D’altronde, è stata ideata proprio per questo.

La coppia di sviluppatori dietro l’app si era rotta i coglioni di avere sempre meno per un maggior prezzo e ha deciso di risolvere la situazione: fare un’app in cui ficcare dentro il meglio di ogni concorrente.

COSA FA SPLITAL

Vi ho spiegato già mille milioni di volte cosa fa un’app per dividere le spese: vi permette di non litigare sui soldi o di non avere rancori.

Tra amici tirchi che cercano di ottenere un pasto gratis, gente incapace di fare due conti di matematica elementare, la naturale refrattarietà di molte donne ai file Excel e un po’ di pigrizia, questo tipo di app è la soluzione più semplice per gestire le spese di qualsiasi gruppo, coppia o tra amici che sia.

La prima cosa che dovete fare dopo aver scaricato questa app di divisione delle spese è creare un gruppo.

APP PER DIVIDERE LE SPESE SPLITAL VS SPLITWISE

Non dovete fare nulla, è letteralmente la prima schermata dell’app. Inserite il nome, una foto del profilo e il tipo di gruppo (viaggio, famiglia, etc.).

Fatto questo aggiungete i vostri amici. Per inserire i nuovi basta condividere un link, da questo scaricheranno l’app e saranno subito inseriti nel nuovo gruppo. Chi invece ha già un account può essere aggiunto tramite il codice del gruppo o con il solito link.

Fatto questo, potete cominciare a inserire le transazioni.

APP PER DIVIDERE LE SPESE splital
Si, la può usare anche un bambino fesso.

La schermata è simile a quella di tante app di questo tipo, forse più semplice.

Inserite il tipo di spesa (Alimentari o ad esempio Aereo), la spesa e la categoria. Quest’ultima è molto più avanzata di altri concorrenti: riconosce in maniera migliore la descrizione della spesa e, soprattutto, le categorizza in automatico, cosa che non hanno Splid o Tricount.

Splitwise poi crea proprio casino in questo senso. Ha sì una categorizzazione automatica, ma non riconosce spese semplici come “Biglietto mezzi” o “Affitto” e non gli è chiarissimo il concetto di doppie. Capisce “pizza”, ma non “pizze”.

Questa cosa potrà sembrare inutile a molti. Se però siete degli spippolatori seriali di dati tali da far sembrare Coletti un novizio dell’Excel, avere dei dati precisi è molto meglio. Le altre app fanno finire tutto in generale, un pessimo modo di capire dove finiscano i soldi del gruppo o della coppia.

Potete anche inserire una foto, tipo lo scontrino e una descrizione della spesa nelle note.

A questo punto scegliete come ripartire la spesa:

  • 50/50
  • In proporzione,
  • Percentuale
  • Personalizzata (potete inserirla di default sul profilo del gruppo).

Manca solo un passaggio: selezionare chi del gruppo partecipa alla spesa.

Fatto questo, assistete alla magia. L’app automaticamente farà i conteggi per voi.

Ora immaginate questa situazione. Avete fatto 63€ di spesa di casa e non vi hanno insegnato le divisioni da piccoli però siete taccagni e volete sapere quanto vi deve la vostra compagna.

Create il gruppo, aggiungete i dati, selezionate che avete pagato voi in alto a destra, come è suddiviso l’acquisto e controllate che siano tappati tutti e due gli utenti. A questo punto, pigiate il pulsante e ciao: i conti verranno fatti in automatico da Splital.

A fine mese potrete poi capire chi deve cosa a chi e pareggiare le spese.

I PIANI DI SPLITAL

Come detto già diverse volte, Splitwise senza piano PRO è inutilizzabile soprattutto perché si possono caricare solo 3 spese al giorno. Un cambiamento di qualche anno fa che ha rotto del tutto la fiducia nel servizio.

Insomma per avere un’applicazione funzionale bisogna cacciare i soldi: 29,99€ ogni anno.

Splital ha anche esso un piano a pagamento. Un piano che ha qualche feature in più senza compromettere l’utilizzo dell’app anche in versione gratuita: avrete sempre transazioni e gruppi illimitati, nonché categorizzazione automatica e più avanzata rispetto alla concorrenza.

Perché fare quindi il piano PRO di Splital?

  • Esportazione in CSV e PDF (che Splitwise non ha)
  • Analisi delle spese dei gruppi
  • Ricerca tra le spese
  • Inserimento delle foto nelle transazioni
  • Sostenere il progetto

Ah sì, l’abbonamento annuale costa la metà: 14,99€.

CONCORRENZA: SPLITAL VS SPLITWISE VS SPLID VS TRICOUNT

L’app è semplice, è utilizzabile gratuitamente e ha delle feature extra se si paga l’abbonamento.

Una cosa non per forza necessaria, come succede con la concorrenza, ma che permette di sbloccare funzioni aggiuntive.

Ma cosa cambia rispetto alla concorrenza?

  • Se non vi piace la divisione delle spese 50/50, potete creare una personalizzazione: basta inserirla e predefinirla come quella standard. Con Splitwise questa caratteristica si paga, con Splital no.
  • La categorizzazione automatica delle spese di Splital è migliore. Quella di Splitwise non riconosce parole semplici e doppie, mentre Splid o Tricount non hanno proprio questa funzione.
  • Categorizzazione migliore vuole dire statistiche migliori. Se non fate un check su tutte le transazioni, Splitwise vi butterà tutto dentro il calderone della categoria “Generale”. Pessimo se volete fare delle analisi serie delle vostre spese.
  • Nella versione PRO potete esportare le spese sia in CSV che PDF. Chi esporta i CSV ha un file migliore in quanto contiene anche le note ed è strutturato meglio per essere letto anche da software di budgeting esterni. Indovinate? Splitwise questo non lo fa e per giunta non permette di esportare in PDF.
  • Sempre con l’abbonamento annuale potete fare la ricerca delle spese, cosa a dire il vero affine anche alla concorrenza.
  • Aggiungere le foto alle transazioni come uno scontrino.

CONCLUSIONI SU SPLITAL: L’APP PER DIVIDERE LE SPESE

Quest’app è utile per molte situazioni: da nuclei familiari a amici che fanno un viaggio insieme e lo è ancora di più per giovani coppie.

L’ho detto molte volte e lo ripeto: parlare in una relazione è importante. Lo è anche il denaro. Molti uomini tendono a voler fare i supereroi, caricarsi di responsabilità, pagare tutto e poi esplodere su se stessi. Allo stesso modo, molte donne tendono a non affrontare il tema del denaro.

Ci sono poi i pazzi che pensano di risolvere tutti i problemi con un Excel su cui si emozionano solo loro al mondo.

Tutti questi comportamenti sono errati. Spesso basta affrontare il problema, parlandone e usando un piccolo strumento per rendere tutto più leggero. Splital è un ottimo compromesso tra la mania di analizzare i dati e il non fare un cazzo.

Provate Splital!

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About the Author

FinanzaCafona

Founder & Editor

Sono un povero come te che scrive la maggior parte degli articoli di questo blog. Non mi dare troppo retta perché sono un fesso senza studi economici o finanziari però, se vuoi, puoi amarmi.

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