Per una volta con “coglione” non intendo voi, ma me.

Io sono un coglione.

Un tizio qualsiasi come tanti nel mondo e senza particolari doti intellettuali o personali.

Ho un lavoro nella media (oddio forse peggio), sono senza una grande eredità, vivo mille difficoltà e per lungo tempo ho ficcato la testa sotto la sabbia per non affrontare i miei problemi finanziari.

Insomma sono una persona nella media. A differenza di molti altri però 4 anni fa esatti ho deciso di dare una svolta alla mia gestione finanziaria.

Oggi posso dire di essere sereno e voglio testimoniarvi la mia esperienza anno per anno.

Se un coglione come me è riuscito a raggiungere certi obiettivi perché non dovreste farlo anche voi?

Anche un coglione ce la può fare (a gestire i soldi) - Finanza Cafona

Son sempre stato una persona attenta al denaro o con qualche risparmio da parte. Ci sono foto di me a 8 anni in Croazia con un piccolo borsello dove raccoglievo Kune per comprarmi la maglia da calcio degli europei 1998.

Però non avevo un metodo, non avevo un piano e soprattutto andavo molto ad intuito senza aver la giusta mentalità per proseguire un percorso.

Posso dire che la vera svolta nella mia vita finanziaria avviene nel 2018. Un anno in cui cominciavo a sentire l’esigenza di prendere il toro per le corna e affrontare i tanti sbagli del passato.

Era un inizio, eppure in quel 2018 non feci assolutamente un cazzo. Qualche lettura, qualche excel e l’apertura di questo blog in cui scrivere articoli per non farmi rompere i cocomeri dai colleghi (tipo quello su quante tasse si pagano con la partita iva) ma basta così.

Il 2019 è il primo vero anno di questo racconto. E mi ha insegnato molto.

2019: IL PUNTO PIÙ BASSO E LA SVOLTA

Il mio settore di lavoro (il mondo dello spettacolo) è un lavoro instabile. Potenzialmente fornisce accesso a stipendi importanti, ma nella realtà vuol dire avere la partita iva, essere pagato a 60 o 90 giorni e avere dei buchi enormi tra un impiego e un altro.

Il 2019 però parte con i migliori auspici. È il secondo anno di vita a Milano e sembra l’inizio di una svolta. L’anno precedente sono stato promosso sul campo a un ruolo ambito e finito il primo grosso progetto trovo subito una nuova occupazione!

Troppo bello vero?

Infatti tempo qualche settimana e il nuovo lavoro si blocca. Prima viene posticipato e poi spostato a data indefinita.

Per la mia vita questo vuol dire mesi e mesi senza lavoro: nessuna chiamata, nessun progetto e niente soldi che entrano.

Me la cavo per un po’ perché ho sempre avuto da parte qualcosa. C’è sempre il “però”.

Quando le cose vanno male in genere succede qualcosa di ancora peggiore. E infatti all’inizio dell’estate a LadyCafona diagnosticano un Linfoma di Hodgkin.

Vi evito la ricerca, è un tumore. A 30 anni. In grande sintesi vuol dire fare cicli di chemioterapia, affrontare la paura di morire e farsi tante (TANTE) domande.

Io ero pronto a stare accanto a lei ma se non lavori per 6 mesi e alla fine ti trovi con 300€ sul conto avendo come uniche entrate lo stipendio di 1400€ della tua compagna tumorata beh… ti ritrovi vittima degli eventi.

E per me quell’evento è stato una chiamata ad agosto per fare un programma tv come caporedattore. A Roma. A 600km da Lady Cafona malata.

Sono sul punto di rifiutare corroso da mille dubbi.

Mi confronto più volte con lei per capire cosa fare, alla fine una mattina mi dice: 

"Vai e torna il weekend quando puoi"

Quell’esperienza è stata fondamentale per la mia carriera per tanti motivi però è stato un periodo terribile. Non immaginate cosa vuol dire organizzare uno show comico sapendo che chi ami è in un ospedale da sola a farsi cicli di cure mediche.

Per settimane, fino al primo stipendio, ho fatto di tutto per trovare i soldi per comprare i biglietti del treno. Dal vendere lingottini d’argento e oro del battesimo sino a prelevare contanti con la carta di credito riversandoli subito per coprire gli scoperti.

Quando mi è stata saldata la prima fattura ho detto semplicemente “BASTA!”.

La lezione più importante insegnatami dal 2019 è che il denaro serve per poter scegliere.

Non servono centinaia di migliaia di euro. Bastano pochi risparmi per permettersi un lusso impareggiabile: essere padroni del proprio destino.

2020: FARE UN PIANO E PARARSI IL CULO

Il 2020 nasce con una nuova consapevolezza.

LadyCafona è guarita, il mio patrimonio rimpinguato e il futuro sembra roseo: il programma a cui ho partecipato è stato un successo e viene riconfermato per tante puntate.

È un giornaliero e nel mio settore questo è l’equivalente di trovare un lavoro a tempo indeterminato in una società pubblica. Per di più ho un aumento del 20%!

Ricordo ancora le parole che dissi a Lady Cafona i primi di febbraio:

Dai, ora stai bene, abbiamo un paio di mesi per noi... facciamo
i viaggetti che avevamo pianificato!

3 settimane dopo succede questo:

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La prima lezione del 2020 è stata farmi i cazzi miei

Fortunatamente siamo riusciti a tornare a Roma per tempo e abbiamo passato il lockdown in una casa gigantesca con un giardino. La noia poi ha dato forma a Finanza Cafona.

Voi amate questo blog (lo spero almeno) però non sapete quanto mi abbia dato e quanto mi diate voi. Presa coscienza della necessità di affrontare il tema del denaro nella mia vita Finanza Cafona è stato il vettore che mi ha spinto a studiare.

Non ho semplicemente letto in lungo e in largo per me. Ho deciso di rigurgitare la conoscenza acquisita su queste pagine digitali nella speranza di lasciare qualcosa di buono agli altri. È profondamente diverso leggere e assorbire dal leggere e spiegare.

Il blog mi ha spinto a comprendere cose nuove, sintetizzarle, provarle e a darmi un rigore come mai nella vita. Ho introiettato tante cose, parte oggi della mia normalità. 

Ero già portato a scoprire cose, FC mi ha dato uno scopo.

È incredibile come una cazzata di idea simile oggi sia nella top 150 dei siti di finanza più letti in Italia. Non ci credo ancora e continuo a vivere con una terribile sindrome dell’impostore.

Comunque il lockdown e la pandemia mi ha fatto bene finanziariamente. Ho utilizzato meglio il mio tempo, continuato a scrivere ossessivamente, lavorato tutto l’anno e sfruttato ogni possibilità offerta dalla pandemia (tipo i bonus INPS).

Son inoltre tornato a Roma vicino a famiglia e ad amici. 

A fine anno ho raggiunto parecchi obiettivi:

  • Cominciato a tracciare seriamente entrate e spese
  • Ridotto i consumi (dai costi del conto corrente, alla vendita dell’auto sino alle spese generiche)
  • Accumulato liquidità
  • Riempito 6 mesi di fondo d’emergenza

La seconda lezione del 2020: anche dai periodi cupi può nascere qualcosa di buono.

Insomma tutto l’anno è stato dedicato a creare le mie fondamenta finanziarie: capire in cosa si spende, avere un flusso di entrate più o meno stabili, risparmiare dove possibile e assicurarsi la liquidità per le emergenze.

In meno di un anno sono passato dalle lacrime ad avere una discreta solidità.

Considerate che, secondo i dati Consob, oltre il 30% degli italiani non sarebbe in grado di affrontare una spesa imprevista di 2000€.  Invece io a fine anno mi potevo addirittura prendere il lusso di coronare un desiderio: investire.

Al netto di un’ esperienza con Oval Money di pochi spicci ero un novizio. Ho prima aperto qualche conto deposito a breve periodo e poi ho fatto il salto acquistando ETF in borsa.

Il primo acquisto è stato il giorno dell’elezione di Biden. E sbagliai ETF. L’ho tenuto nel portafoglio e lo terrò come monito a ricordo del traguardo. I simboli son importanti! 

Vi faccio notare una cosa: non ho investito appena avevo i soldi, ho investito quando potevo. Ficcatevelo in testa perché molti tentanto di saltare gli step.

2021: INVESTIRE

A quel punto la mia testa era entrata in un nuovo meccanismo mentale, non più legato al modello “mettere da parte per comprare” ma a quello di risparmiare per aumentare il patrimonio.

Il mio scopo non è diventare ricco, è di avere la necessaria solidità economica per sentirmi libero di scegliere.

L’ho detto più volte e lo credo convintamente, il denaro è solo un mezzo per un obiettivo. Quell’obiettivo cambia per ognuno di noi eppure bisogna sempre avere in testa che le banconote sono solo dei pezzi di carta, non la realizzazione di qualcosa.

Ho quindi ponderato al meglio ogni acquisto e, ove possibile, tentato di risparmiare il più possibile tra coupon, cashback e invenzioni originali. Per me questo è un divertimento, uno stimolo mentale per hackerare e fottere il sistema.

È un illusione, lo so. Entrare però in questo modello mentale diventa una dipendenza positiva… non soltanto economica!

Lentamente il mio portafoglio è cresciuto e la sensazione di aver ripreso in mano la mia vita si è realizzata nell’estate. Mi è stato proposto un lavoro a Milano e… l’ho rifiutato.

Ad agosto volevo solo stare con Miss Cafona, girare un po’ di posti e non avevo la minima intenzione di spostarmi in un’altra città.

Solo due anni prima ero vittima degli eventi. Dal 2021 no. Ho cominciato a poter dire “non mi va” e rifiutare quello che non mi piace

2022: AFFRONTARE I DEBITI

È incredibilmente difficile cambiare delle abitudini.

Prima bisogna accettare i propri errori, mettere in dubbio se stessi e poi trovare la forza per rompere quel sistema cominciando a costruire qualcosa di nuovo.

Se ci riuscite potete ottenere dei benefici enormi… guardate cosa è successo a me tra il 2019 e il 2021!

Però tanto è difficile cambiare, tanto è facile perdere una buona abitudine.

Basta saltare qualche appuntamento e si è al punto iniziale. Le abitudini hanno anche il brutto vizio di diventare “normalità”. Col tempo sono esperienze meno emozionanti, i risultati sono sempre minori e, in generale, si ritorna a vivere una realtà noiosa

A quel punto si ha davanti un bivio: tornare indietro facendo di nuovo gli stessi errori del passato o tirare fuori… la costanza.

Il vero miglioramento personale si ha quando si capisce l’importanza della costanza, una progressione lenta ma continua in cui si accetta l’insipidezza.

Insomma, tipo magnasse un minestrone invece di un pollo alla cacciatora.

Nel 2022 sono arrivato a quel punto. Fare sempre le cose nella stessa maniera quasi meccanica: costanza, rigore, perseguire un obiettivo. Rinse and repeat.

Nel mezzo capitano sempre le rotture di palle e nel 2022 mi sono arrivate sulla “noce del capocollo” una serie di errori del passato rappresentati da (diverse) raccomandate di Agenzia delle Entrate.

La pianificazione però serve anche a questo: ero pronto.

Ho preso i fogli e ho cominciato a rateizzare le cartelle o pagare i pagopa. Certo, avrei utilizzato volentieri quel denaro in altra maniera ma fa parte del gioco e, anzi, era uno degli ultimi tasselli da sistemare. Da una parte mi fa sentire anche bene, quando avrò chiuso tutto mi sentirò “pulito” e stapperò una birretta per festeggiare.  

2023: GRAZIE NONNO E QUESITI ESISTENZIALI SUL LAVORO

Mi risulta un po’ complicato parlare del presente, ci provo.

Nel 2023 sono succede due cose a livello finanziario.

  1. Ho ricevuto una piccola eredità dalla vendita di casa dei miei nonni.
  2. Sto mettendo in dubbio il mio lavoro

Per la prima non intendo miliardi. Manco milioni o centinaia a dire il vero. E sinceramente son soldi che avrei voluto avere tra le mani il più tardi possibile, visto quello che comportano. Fatto sta ora ho del denaro extra sul conto

Mi sento fortunato ad averli avuti ma anche una certa responsabilità. Vorrei dargli la dignità che meritano, alla fine sono la sintesi di una vita di sacrifici, quella dei miei nonni.

Che valore gli avrei dato in passato? Comprandoci la macchina nuova e qualche vestito? 

Bel modo di usarli, minchia. Menomale che ora ho la testa per dargli un valore diverso ad esempio aumentando il mio salvagente del fondo emergenza e rimpolpare il mio PAC mensile. Noioso? Probabile, ma molto dignitoso. 

Nella decisione di come utilizzarli (non teorica ma pratica) ho poi capito un’altra cosa. Io la chiamo “trauma della liquidità” e finanziariamente è il corrispettivo dello stress post traumatico da battaglia: ho paura di privarmi della liquidità vista la mia costante condizione di indeterminatezza.

E qui viene il secondo grande problema: il lavoro.

Un problema che non ha ancora una soluzione. Sto vivendo momenti molto complessi e non trovo una soluzione vera. Son bravo nel mio mestiere ed è divertente, ma alla fine ho guadagnato molto meno di quanto (ah l’ego!) abbia meritato.

Il mio è un settore che ti fa vivere nell’illusione di poter fare un salto di livello, anche molto importante. Ecco io di salti ne ho fatti tanti negli ultimi anni eppure mi sembra sempre di rimanere fermo.

E mi sono rotto le palle.

Sto valutando tutte le strade tra cui quella di dare un senso economico a Finanza Cafona. Vedrete un po’ più di affiliazioni in futuro (seguendo la filosofia di sempre) anche se non so bene a cosa porterà. In generale a 36 anni è un momento più difficile perché non sono un ragazzino ed è difficile reinserirmi da zero in qualcosa di nuovo.

E non è manco facile l’accettare di aver sbagliato per tanti anni o prendere atto dei propri fallimenti personali.

Quindi… boh?! Forse dovrei prendere in mano le cose come ho fatto nel 2019.

CONCLUSIONE: CAMBIARE È POSSIBILE

Tutto questo popò di articolo non serve per farvi vedere quanto son figo e bello o per pormi come l’eroe moderno con la spada ritta nel combattere il capitalismo liberista… ma vaffanculo.

Vorrei solo testimoniarvi come una persona normale, io, possa riuscire a cambiare in meglio la propria condizione semplicemente seguendo un percorso per qualche anno.

E questo anche se nel mentre avete sfighe e fortune, siete giovani o grandicelli.

In giro sembra ci siano solo storie negative

Si parla esclusivamente di problemi e noi italiani abbiamo sempre la tendenza a trovare colpevoli ovunque. Son scuse per non fare, scuse per non cambiare, scuse per evitare di dire “ho sbagliato”. Si trova un colpevole esterno per non accettare una semplice verità: “non sono speciale”. Ma che poi anche sti cazzi di essere speciali.

Forse divido le cose in maniera troppo netta ma le possibilità sono due: continuare così e sapere dove si andrà (male, fidatevi) o provare a cambiare rischiando.

Io ho provato la seconda, il trade off alla fine è positivo.

E secondo me potete riuscirci anche voi.

D’altronde se sono normale io e se lo siete voi, cosa vi blocca dallo scrivere una storia positiva?

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Fonte immagine: creata con Canva. È talmente brutta che fa il giro e diventa arte.

Sull'autore

FinanzaCafona

Founder & Editor

Sono un povero come te che scrive la maggior parte degli articoli di questo blog. Non mi dare troppo retta perché sono un fesso senza studi economici o finanziari però, se vuoi, puoi amarmi.

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