Essì, il mercato delle fintech ha aperto tanti possibilità ai correntisti italici, tra cui quello di poter aprire un conto corrente estero in Italia di tanti paesi europei (tedesco, lituano, maltese, estone, svizzero, etc) in maniera facile e totalmente digitale.

E questo grazie all’ Unione Europea. Tutte le volte che parliamo di mamma EU ci scordiamo dei tanti vantaggi di questa istituzione: spostarci come cazzo ci pare, usare il sistema sanitario come a casa nostra e, ora, anche della possibilità di avere un conto corrente con iban estero.

In tanti, stufi delle beghe con le banche locali hanno trasferito tutti i soldi su altri lidi, ma quanti sono davvero i conti correnti esteri che si possono aprire in Italia?

conto corrente estero scelta italia

Ecco, prima di tutto avere un conto estero non vuol dire essere degli evasori. Vuol dire semplicemente mettere i propri soldi nel posto migliore cioè quello che si ritiene più sicuro e con i servizi migliori.

Essendo l’UE un progetto basato sul libero mercato ci è permesso, anzi siamo invitati, a scegliere quello che cazzo preferiamo. Bisogna comunque fare prima una serie di precisazioni.

I PROBLEMI CON I CONTI CORRENTI ESTERI

Avere un conto corrente estero non è un problema in linea teorica, ma può portare ad una serie di rotture di coglioni.

Queste possono essere piccole se lo usate per capitali bassi e possono essere grandi se usate un conto corrente estero.

DOMICILIAZIONI

Nonostante ogni cittadino europea possa usare il conto corrente con iban straniero in qualsiasi paese, spetta ai singoli paesi organizzarsi per permettere di farlo ai cittadini.

Come avrete immaginato molte aziende italiane, la pubblica amministrazione e, in alcuni casi, i datori di lavoro ostracizzano i trasferimenti sui conti correnti esteri.

Vorrei dilungarmi sul tema ma ho già parlato dei problemi con le domiciliazioni e SDD di N26.

IVAFE CONTI CORRENTI ESTERI

Alla stessa maniera, e questa volta la colpa non è italica, un conto corrente straniero che ha un giacenza media superiore ai 5.000€ o che superi, anche per pochi secondi, i 15.000€ di disponibilità deve pagare il bollo sul conto corrente.

Il bollo in questo caso si chiama IVAFE e deve essere dichiarato nel 730. Se un conto corrente con iban IT vi garantisce di pagarlo a nome vostro lo stesso non succede per un conto estero. Dovete quindi segnalarlo in dichiarazione dei redditi e pagarlo autonomamente.

ISEE CONTO ESTERO

Se avete necessità di fare l’Isee saprete che dovete segnalare tutti i vostri conti correnti, anche quelli con un un iban estero o che hanno sede in repubblica domenicana.

Nel caso dei conti correnti esteri l’Isee deve deve essere inserito nel:

  • Quadro Isee FC2 Sezione I,
  • Indicare il codice 01 e identificativo rapporto “E”.
  • A questo aggiungete da una stringa alfanumerica con il codice del conto corrente

UN CONTO BANCARIO ALL’ESTERO NON VI SALVERÀ DA UNA PATRIMONIALE

C’è una nutrita serie di furbi che si fa un conto corrente estero per prepararsi ad una presunta patrimoniale.

Secondo questa teoria avendo il conto corrente all’estero lo stato non sarebbe in grado di trovare i vostri averi e quindi sarebbe impossibilitata ad eseguire la patrimoniale.

Questa teoria è geniale solo se avete 6 anni e non avete mai avuto più di 40 euro in mano:

  1. Qualsiasi conto corrente (italiano, estero, carta ricaricabile, bene, etc) deve essere dichiarato nell’ISEE che è un atto obbligatorio se volete accedere a sussidi, detassazioni e agevolazioni fiscali.
  2. Se pagate l‘IVAFE lo stato sa che avete quel conto
  3. Nella rara ipotesi che non facciate l’ISEE e non avete bisogno di pagare l’IVAFE (perché avete sul conto meno di 5k) secondo voi davvero uno stato non sa quali sono i vostri beni? Lo stato sa tutto di voi, semplicemente fa lo gnorri.
  4. Fate i conti senza l’oste. Lo stato italiano (o qualunque altro) può scrivere una legge patrimoniale come gli pare e piace, quindi può mettere qualsiasi postilla e chiedere l’accesso a quello che vuole

E comunque è meglio rinunciare a qualche spiccio che mandare fallito tutto il vicinato. Altrimenti finite come Nino Manfredi in “Brutti, sporchi e cattivi”.

E SE L’ITALIA TORNASSE ALLA LIRA?

Fortunatamente in Italia è planato un discendente dei Targaryen quindi il tema italexit è tornato nel posto che meritava: il cesso.

Detto ciò un conto estero potrebbe aiutarvi a preservare i vostri risparmi in una moneta forte (l’euro o il marco) ma anche qui si pone il problema: come li ritirate quei soldi? 

Facendo un bancomat andreste incontro al cambio valuta legale che, in stati con forte inflazione, è molto diversa da quella del mercato. Se li tenete cash o se li magnano i sorci o finiscono.

Potete andarli a ritirare in un altro paese se siete vicini al confine oppure si potrebbe fare come i paesi africani che gestiscono tutti i pagamenti via app in modo da non avere bisogno di moneta fisica.

Insomma, tanti problemi. Per fortuna ce ne possiamo fottere.

QUALI SONO I CONTI CORRENTI ESTERI IN ITALIA? 

Dopo questa lunga ma necessaria premessa andiamo al dunque e vediamo quali tipi di conto corrente estero possiamo aprire comodamente in Italia via app o, anche, via posta (si ce ne è uno).

N26

Per chi si è iscritto nel primo periodo N26 permetteva di avere un iban tedesco, al momento credo che non sia più possibile neppure sceglierlo e sia messo di default quello italiano.

Al netto delle miei lamentele sul servizio clienti di N26 è una banca discreta, semplice e con un app fantastica.

Ultimamente però i prezzi delle versioni premium si sono alzati molto e non non c’è neppure la carta free, solo quella virtuale. Di N26 ho fatto persino una seconda recensione, ma niente.

Non mi convince.

REVOLUT

Revolut è nata come una fintech inglese ma, a seguito della Brexit, ha spostato i suoi headquarter in Lituania. Avrete quindi tra le mani un iban dei paesi baltici.

Al netto dei tanti servizi quali acquisto crypto e azioni, cambio valuta, conto corrente smart, protezione viaggi, cashback e molto altro per me Revolut non è servizio valido

L’assistenza clienti è pessima e sono moltissimi i casi di conti chiusi.

Per anticipare la loro gestione fantasiosa dei clienti, 2 mesi fa ho questo conto corrente estero con iban lituano

VIVID MONEY

Vivid Money è una fintech nuova (in realtà c’è già da un anno in Germania e Spagna) ed è recentemente sbarcata in Italia in via ufficiale.

Fino a pochi mesi fa vi veniva fornito un iban tedesco, ma ora si sono convertiti e sono diventati un conto italiaco. Niente, si stanno tutti convertendo alla penisola.

Ho già fatto una recensione di Vivid Money quindi trovate tutte le informazioni più interessanti lì.

BLACKCATCARD

Questa fintech maltese (ehm) è nata da poco e ha riscontrato grande attenzione nella community dei pulciari perchè regalava un ricco bonus di 40€ all’iscrizione.

Non so nulla delle sue caratteristiche, il nome e la carta sono una schifezza inenarrabile, non so se ci sia ancora il bonus ma se volete avere il brivido di avere un conto maltese fate voi e andate a vedere sul loro sito.

YUH!: CONTO ESTERO SVIZZERO

Se siete totalmente terrorizzati da patrimoniali, alluvioni, cambio di valuta, orde di zombie  e quando uscite di casa pensate “e se mi cade un vaso in testa?” ci sono due modi per avere al sicuro il proprio denaro:

Essì, visto il grande successo del conto di risparmio delle poste svizzera (PostFinance) quest’ultima ha deciso di modernizzarsi e aprire la sua fintech che garantisce un conto corrente estero svizzero a costo zero.

Potete aprirlo direttamente online e vi offrono anche la mastercard gratis. Visto quanto è cara la Svizzera sappiate che è l’unica cosa che vi regalerà questo conto estero elvetico.

Ma almeno potete aprirlo anche in Italia.

NOELSEE

Si tratta di una fintech francese che spamma come la merda su Facebook da oltre un anno ma non è ancora attiva.

Non si capisce bene il loro core, per i pre iscritti è arrivata una mail in cui si presentano come un normalissimo conto con Iban FR, 2€ di costo mensile per tenuta conto con funzioni basilari (bonfici, cronologia e pagamenti). 

L’unica differenza è che permette di personalizzare il proprio home banking pagando solo quello che ufficialmente si utilizza, ma è tutto a pagamento. Ogni cosa.

Mi sembra un ottimo progetto per continuare a prendere per il culo i nostri cugini.

ALTRI ESEMPI DI CONTO CORRENTE ESTERO

Ci sono tantissimi altri esempi di conto corrente straniero che potete aprire ma li conosco per nome e non li ho testati direttamente, se qualcuno li ha e vuole fare una breve recensione nei commenti verrà inserito nell’articolo.

Tra i tanti che potete avere sono la fintech olandese (ma con iban UK) BUNQ Monese.

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