Avete presente che, ogni tanto vi vengono accreditati in automatico sul conto corrente o sul conto di pagamento una gabella chiamata imposta di bollo?

 Ecco l’imposta di bollo è una tassa, varata dal governo Monti nel 2012, sul possesso di un conto corrente e per chi entra in determinati requisiti.

No, non devi fare nessun assegno con causale deficiente per pagare questa tasse (anzi, con N26 lo devi fare, ma te lo spiego dopo)

L‘imposta di bollo è quindi una tassa fissa statale da pagare su ogni conto corrente, libretto statale, conto deposito, conto corrente statale con una giacenza superiore ai 5000 euro.

L’imposta di bollo da pagare è di:

  • 34,20 € per i conti correnti dei privati cittadini
  • 100 € per i conti correnti di aziende, imprese e titolari di Partita Iva ordinaria

Esiste un altro tipo di imposta di bollo e riguarda i conti di pagamento.

I conti di pagamento sono dei conti correnti “limitati” e che sono generalmente quelli dei conti junior o delle fintech (tipo il conto corrente di Oval Money è un conto di pagamento).

Sui conti di pagamento l’imposta di bollo annuale è di 2€ per una giacenza media superiore ai 5000 euro. Generalmente però questi costi sono a carico della fintech stessa e non vengono accreditati al cliente.

Giusto per essere chiaro: se la vostra giacenza è minore di 5000 non pagate l’imposta di bollo.

Ma come si paga l’imposta di bollo? Qui c’è una piccola precisazione da fare e sopratutto vale se utilizzate le mille fintech presenti sul mercato.

Questa differenza la fa la nazionalità dell’IBAN:

IBAN ITALIANO

Se avete un conto corrente o conto di pagamento con iban italiano non avete problemi. La banca automaticamente vede i fondi che avete sul conto corrente e se la vostra giacenza è superiore ai 5000 euro vi accredita l’imposta di bollo in automatico.

L‘accredito può essere annuale, mensile o trimestrale a seconda della vostra banca. In promozione alcune banche vi pagano l’imposta di bollo e, come detto, le fintech se ne fanno carico in autonomia.

IBAN STRANIERO

Qui casca il pollo. Le banche italiane possono accreditarvi il bollo in automatico perchè hanno una relazione diretta con lo stato italiano.

Questo non vale per le banche straniere con un iban differente da IT.

Se quindi avete una giacenza media superiore ai 5000€ su Revolut o su N26 dovete essere voi a dichiarare, nel 730, sia il possesso del conto corrente sia pagare l’imposta di bollo (in questo caso si chiama IVAFE). In sintesi? Una rottura di coglioni.

COME SI EVITA DI PAGARE L’IMPOSTA DI BOLLO?

E’ semplice, basta avere meno di 5000€ sul conto (ed essendo voi dei morti di fame è semplice) , dichiarare un ISEE massimo di 7500€ oppure spalmando i fondi su più conti correnti.

Ad esempio potreste cogliere l’occasione per utilizzare il mio metodo di divisione dei conti correnti dividendo il ruolo per cui utilizzarlo. Nel mio caso consiglio l’utilizzo di tre conti correnti dividendoli per: spese correnti, risparmio e investimento.

E no, non avete limiti a quanti conti correnti potete aprire.

 

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