Sarà il ritorno della bella stagione, sarà l’aumento del costo del carburante, sarà che faccio una vita con distanze “comode”, sarà che sono stato sempre un fan della micromobilità ma da qualche tempo ho ricominciato ad usare i monopattini Dott.

Questo articolo è un mix tra la mia esperienza di vita, un po’ di taccagnaggine e qualche consiglio per rendere più efficienti le giornate. Se poi devi fare 50km al giorno in autostrada o dove i servizi di sharing non arrivano, beh, non parlo a te.

Se invece ti sei rotto del cazzo del traffico o della benza a 2€ eccomi. Sono un proprietario di monopattino elettrico da anni e sono arrivato alla conclusione che conviene sempre quello in sharing.

I due modelli di micromobilità: proprietà e noleggio

Nel lontano 2020 grazie alle prebende statali (che tempi!) mi venne regalato un bel monopattino elettrico che usai per molte delle mie scorribande.

La proprietà di qualcosa è sempre bella: possiedi qualcosa di fisico, è tuo. Nel caso di un mezzo economico come quelli della micromobilità vuol dire avere un mezzo fatto e finito.

Al massimo aggiungi il costo di una catena, una tracker o la possibilità che ti rubino il mezzo.

Nel modello a noleggio invece non possiedi una fava e paghi a consumo. Se ne trovi uno in giro lo prendi altrimenti devi vagare alla ricerca di un mezzo con la batteria carica.

In teoria il modello di proprietà dovrebbe vincere sul lungo periodo. In pratica, negli ultimi due anni, una serie di fattori ha ribaltato il calcolo. Almeno per me.

I problemi di un monopattino di proprietà

Quando cominci ad utilizzare bici o monopattini elettrici però ci sono una serie di problemucci e in particolare per la seconda categoria di mezzi il possesso è diventato sia meno economico sia meno intelligente.

Il nuovo codice della Strada riformato, approvato a dicembre 2024, ha introdotto nuovi obblighi:

  • Assicurazione RC obbligatoria
  • Targa obbligatoria, il cosiddetto “targhino”, con modalita e costi di ottenimento ancora poco chiari
  • Casco obbligatorio per tutti
  • Freni a disco, frecce e molte altre omologazione per il mezzo

Gli ultimi due punti sono sacrosanti. Io mi porto persino il mio caschetto in giro quando ho spostamenti certi con il monopattino.

Il problema è sulle altre cose. Prima perché valgono solo per il monopattino e non per i ciclisti ,sia perché la legge è stata fatta così di merda che in un anno ancora non sono uscite assicurazioni di questo tipo sul mercato o che la motorizzazione sta posticipando in continuazione l’obbligo di targhino.

Il mio monopattino avrebbe poi bisogno di modifiche sostanziali. Avrei dovuto mettere nuovi freni e frecce, non una modifica da poco. In sostanza ho un mezzo diventato tecnicamente fuorilegge su strada, con un costo di messa in regola che erode completamente il vantaggio economico della proprietà.

Oltre a Salvini mettici un’altra limitazione specifica di Roma: non è più possibile portare monopattini o bici pieghevoli sui mezzi pubblici (eccetto per i treni). Era già una rottura di cazzo prima come modello, figurarsi ora in cui ti rischi pure di beccare la multa.

I numeri del piano Dott: il confronto che cambia tutto

Nel corso degli anni ho provato un po’ tutti gli operatori di noleggio: Lime, Voi, Uber Helbiz, Bird e Dott.

Alla fine ho deciso sempre di usare i monopattini di Dott. Questo perché è uno degli sharing più presenti in Italia e soprattutto per un pacchetto che non ha nessun altro.

In genere questi fornitori offrono questi range di prezzi

  • Tariffa standard: Solitamente €1 per lo sblocco + €0,20 – €0,30 per minuto di utilizzo.
  • Pass e Abbonamenti: pacchetti di minuti (fino a 100) o abbonamenti per qualche giorno generalmente destinati ai turisti.

Rispetto agli altri Dott offre il pacchetto mensile. Con un costo di 5,99€ al mese non si paga mai l’1€ di sblocco e tutte le corse sotto i 30 minuti si pagano 1,75€.

Ora considerato il mio uso tipico di spostamenti di circa 20 minuti sia per andata che per ritorno la mia spesa giornaliera è prevedibile:

  • Andata: 1,75 euro
  • Ritorno: 1,75 euro
  • Quota d’ammortamento dell’abbonamento mensile: circa 1€

Totale andata e ritorno: circa 4,50 euro al giorno.

pass dott mensile

Rispetto ai piani della concorrenza non c’è storia. 100 minuti di lime costano 9,99€ e se pagassi la corsa con la tariffa standard pagherei 6€ a viaggio (20 minuti * 0,25€ al minuto + 1€ di sblocco). Insomma l’abbonamento si ripaga in un giorno.

Ora vediamo quanto conviene usare questo modello rispetto ad altri mezzi cittadini.

A Roma inoltre l’abbonamento dell’ATAC garantisce un uso gratuito dei monopattini per tot minuti al mese. Ci sono state molte polemiche ma questo abbasserebbe ancora il costo medio di utilizzo.

Monopattini in sharing vs monopattini di proprietà

Al netto del mio caso particolare la legge attuale rende avere un mezzo di proprietà una stronzata.

Se avete un modello di quale anno fa oltre al costo di modernizzazione, di manutenzione (i pneumatici a Roma per le buche sono un problema) e di ricarica si sommano quelli del costo di emissione del targhino e quello annuale dell’assicurazione. Solo con questa, diciamo un 100€, ci si fanno centinaia di minuti a noleggio.

Mettiamo poi la rottura di non poter portare il monopattino sui mezzi e il rischio furto e… bello il noleggio dai.

Monopattino sharing vs. auto a Roma: il confronto reale

Il costo percepito dell’auto in città è quasi sempre inferiore a quello reale. Per uno spostamento breve a Roma bisogna mettere in conto:

  • Benzina: con il traffico stop-and-go tipico, un tragitto da 20-25 minuti consuma facilmente un litro, un litro e mezzo. Intorno ai 2,50-3€.
  • Parcheggio: nella maggior parte delle zone centrali e semicentrali, difficile spendere meno di 3€ tra andata e ritorno.
  • Tempo per trovare parcheggio: questo è il costo nascosto più sottovalutato

Per lo stesso tipo di tragitto che faccio con il monopattino, a fronte magari di essere più veloce di qualche minuto (poch eh! C’è il traffico!) bisogna mettere in conto un 2x di tempo per cercare parcheggio.

Se quindi per il tragitto a/r con il monopattino il tempo impegnato sarebbe di 40 minuti mentre con la macchina sarebbe un 30 minuti di tragitto + altri 30 per trovare parcheggio. Ragà, è un’ora di vita. Moltiplicatelo per anni e capite il mio ragionamento.

Considerando il costo del parcheggio, la benzina sempre più cara, l’usura del mezzo l’automobile per tantissimi casi d’uso costa di più, è più stressante ed è pure più lenta.

Economicamente insomma i monopattini Dott sono già più convenienti!

I vantaggi che non stanno in un foglio di calcolo

Esiste tutta una categoria di benefici che non si mette in una tabella ma che incide sulla qualità dello spostamento:

  1. Zero burocrazia e manutenzione: un servizio a noleggio come quello dei monopattini di Dott permette di fottersene dei problemi burocratici. Potrebbe aumentare il costo del servizio ma comunque non ci si deve occupare di ricariche, assicurazione, freni, gomme, targino che invece gestisci con un mezzo di proprietà.
  2. Flessibilità: Prendi il mezzo quando ne hai bisogno e lo lasci vicino a dove devi andare. Fissati una regola: gli spostamenti sotto i 10 minuti li fai con un mezzo pubblico o a piedi, sopra utilizzando il monopattino. In questo modo sfrutti al massimo il costo/utilizzo del piano mensile.
  3. Flessibilità geografica: Lo stesso abbonamento Dott funziona in più città. Mi è capitato di usarlo a Milano durante una trasferta senza aprire nuovi account o scaricare app diverse.
  4. “Vantaggio turistico”: in macchina sei dentro una bolla, percepisci la città come una sequenza di ingorghi. In monopattino sei fuori, vedi i quartieri, noti i dettagli. A Milano ho fatto 35-40 minuti in monopattino per raggiungere un appuntamento e ho visto parti della città che probabilmente non avrei mai esplorato in taxi. Ho iniziato la giornata in modo completamente diverso. E d’estate, venti minuti di aria aperta in una città a 35 gradi non sono un dettaglio.
  5. Tempo: Sopravvalutiamo mezzi come l’auto. Son bellissime ma siamo talmente assuefatti che non ci rendiamo conto quanto sia poco efficiente per alcuni tipi di spostamenti. Per quelli sotto una certa distanza l’efficienza tra traffico e parcheggio è terribile. Il tempo è il vero guadagno della vita.
dott roma monopattini
Una tranqulla ciclabile di Roma. Si, Dott dovrebbe davvero sponsorizzarmi!

Conclusione; il monopattino è per tutti?

Il monopattino in sharing non è la risposta giusta per tutti. Il 50% delle mie tratte passa su piste ciclabili mentre l’altra meta è su strade con traffico sostenuto. Il rischio esiste e va valutato in base al percorso e alla propria esperienza con il traffico urbano.

Il modello funziona bene per chi ha tragitti brevi e frequenti in aree ben coperte dalla rete di sharing. Se fai spostamenti lunghi, se sei in zone con scarsa copertura, o se hai bisogno di disponibilita garantita in orari notturni, il calcolo cambia.

Non sto dicendo che il modello a sharing vince sempre. Sto dicendo che per le mie abitudini specifiche, il confronto tra i costi reali del modello di proprietà e quelli del piano mensile Dott ha un vincitore chiaro: il monopattino.

Se ti trovi in una situazione simile alla mia ti consiglio di sperimentare questo modello di spostamento, rende la vita diversa e con colori più accessi. Se vuoi puoi provare Dott, puoi usare il mio codice referral STEPJBJ per ottenere una corsa gratis di 20 minuti.

Ah sia chiaro, non mi hanno pagato per l’articolo… magari!

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About the Author

FinanzaCafona

Founder & Editor

Sono un povero come te che scrive la maggior parte degli articoli di questo blog. Non mi dare troppo retta perché sono un fesso senza studi economici o finanziari però, se vuoi, puoi amarmi.

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