Imparare a muoversi nella burocrazia fiscale italiana fa risparmiare qualche soldo grazie alle detrazioni, sia che tu sia un dipendente sia che tu sia uno studente universitario.
Essendo vicini alla dichiarazione dei redditi per i dipendenti ti insegno come scaricare l’affitto dal 730. E soprattutto se proprio tu puoi farlo, mica è detto.
In breve: con la detrazione affitto nel 730 recuperate ogni anno 300€ (o 150€) con un contratto a canone libero, 495,80€ (o 247,90€) con il canone concordato e 991,60€ (o 495,80€) se vi siete trasferiti per lavoro. Se avete tra 20 e 31 anni arrivate fino a 2.000€. Serve un reddito complessivo sotto i 30.987,41€ (15.493,71€ per gli under 31), un contratto registrato e la casa usata come abitazione principale. Si inserisce al rigo E71 del 730, o al rigo E72 per i lavoratori trasferiti.
Detrazione affitto 730: una cosa che molti dimenticano
Quando paghi un canone d’affitto per la casa in cui vivi, gran parte di quei soldi non torna più. C’è però una piccola consolazione: l’anno successivo puoi recuperare una parte della spesa sotto forma di detrazione IRPEF nel 730.
Gli importi vanno indicativamente da 150 fino a 991,60 euro all’anno, e in alcuni casi (giovani under 31) si può arrivare a 2.000 euro.
Inutile dire che il beneficio è calibrato sui redditi bassi, quindi più guadagni e meno scarichi.
La detrazione si applica solo per:
- Immobili adibiti ad abitazione principale
- Contratti regolarmente registrati
- Chi ha un reddito sotto i 30.987,41€, sopra questa soglia non spetta nessuna detrazione
La detrazione è disciplinata dall’articolo 16 del TUIR e va inserita al rigo E71 del Quadro E del modello 730/2026, riferito ai redditi 2025.
Per i più sbadati ricordo che con detrazione si intende “uno sconto” applicato direttamente all’imposta totale da pagare, l’IRPEF. Maggiori approfondimenti in questo articolo per la differenza tra detrazioni e deduzioni.
Le 5 tipologie di detrazione affitto previste dal 730/2026
Il fisco distingue cinque casistiche, ognuna con regole e importi diversi.
Puoi usarne solo una per anno: se ne hai diritto a più di una, svegliati e scegli quella più conveniente. Le casistiche dipendono dal tipo di contratto che hai, se non ci capisci una fava ti consiglio di leggere la mia guida ai contratti di affitto per comprendere se hai firmato per una cedolare secca, un 4+4, un canone concordato o un transitorio).
1. Locazione in libero mercato (contratto 4+4)
Spetta agli inquilini con contratto a canone libero, generalmente il famoso 4+4 anni e la detrazione si compila al rigo E71 con codice 1.
Gli importi sono questi:
- 300 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
- 150 euro se il reddito è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
Se non sei stato residente per tutto l’anno in quella abitazione l’importo della detrazione si calcola in proporzione ai giorni effettivi in cui ci hai abitato.
2. Contratto a canone concordato (3+2)
Vale per i contratti stipulati con la formula del canone concordato (durata tipica 3+2) basati sugli accordi territoriali tra associazioni di inquilini e proprietari.
Si compila il rigo E71 con codice 2.
La detrazione è più alta del libero mercato proprio per incentivare questa tipologia:
- 495,80 euro per redditi fino a 15.493,71 euro
- 247,90 euro per redditi tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
Può essere richiesta l’attestazione di conformità agli accordi territoriali, quindi conserva sempre il contratto e l’eventuale attestazione.
3. Bonus affitto giovani under 31
Questa detrazione è fruibile dai giovani tra i 20 e i 31 anni (non ancora compiuti) e si compila il rigo E71 con codice 4. La casa deve essere la vostra abitazione principale e diversa da quella dei genitori.
L’agevolazione spetta per i primi quattro anni di contratto e funziona così:
- Detrazione minima garantita di 991,60 euro o, in alternativa, il 20% del canone annuo
- Il reddito complessivo non deve superare 15.493,71 euro
- Massimo 2.000€ di detrazioni annue
Il requisito dell’età va rispettato anno per anno, ma basta averlo per una parte dell’anno: in pratica l’anno in cui compite 31 anni di solito è l’ultimo in cui potete chiederla, anche se il contratto ha meno di quattro anni.
Facendo un esempio più concreto: se paghi 800 euro al mese di affitto (cioè 9.600 euro l’anno), il 20% è 1.920 euro e ti spetta questo importo. Se invece paghi 400 euro al mese, il 20% è 960 euro ma a te spetta comunque il minimo garantito di 991,60 euro.
4. Lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per lavoro
La quarta casistica riguarda il caso di lavoratori dipendenti che hanno trasferito la residenza per motivi di lavoro nel comune di lavoro o in uno limitrofo, indipendentemente dall’età. Si compila il rigo E72.
Le condizioni in questo caso sono:
- Il nuovo comune deve essere ad almeno 100 km da quello di residenza precedente
- Il nuovo comune deve trovarsi in una regione diversa dalla precedente
- Il trasferimento deve essere avvenuto da non oltre tre anni rispetto alla richiesta della detrazione
Mentre gli importi sono di
- 991,60 euro per redditi fino a 15.493,71 euro
- 495,80 euro per redditi tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
La detrazione spetta per i primi tre anni dal trasferimento e vale solo per dipendenti non per noi sfigati lavoratori autonomi a partita iva. Se perdi il lavoro dipendente nei tre anni perdi anche la detrazione.
5. Detrazioni per studenti universitari
Questa è una cosa in più rispetto alle precedenti e riguarda più che altro la peculiarità di un tipo di contratto di affitto per studenti universitari.
Lo studente stesso (se ha un reddito) o il genitore che ha il figlio a carico può sfruttare una detrazione del canone d’affitto per chi studia in un’università distante almeno 100 km dal comune di residenza (50 km in zone montane o disagiate) e in una provincia diversa, e consiste in:
- Detrazione del 19% del canone annuo
- Con un limite massimo di spesa di 2.633 euro all’anno
- Il massimo di rimborso ottenibile è di circa 500 euro
- Si inserisce nei righi E8/E10 con codice 18, non al rigo E71
Detrazione affitto nel 730 senza residenza
È una delle domande più cercate. Per canone libero, canone concordato e under 31 la legge chiede che la casa sia la vostra abitazione principale, cioè quella in cui dimorate abitualmente. La residenza anagrafica è la prova più semplice, ma non è richiesta in modo esplicito: se non l’avete spostata, dovete poter dimostrare di vivere davvero lì, per esempio con bollette e utenze intestate a voi.
Diverso il caso dei lavoratori trasferiti (rigo E72): qui il trasferimento della residenza è uno dei requisiti, quindi senza residenza la detrazione non spetta. Nel dubbio, prima di inviare il 730 chiedete a un CAF.
Tabella riepilogativa delle detrazioni affitto 730
| Tipo di contratto | Reddito fino a 15.493,71 € | Reddito da 15.493,71 a 30.987,41 € | Durata |
| Libero mercato (4+4) | 300 € | 150 € | Tutti gli anni |
| Canone concordato (3+2) | 495,80 € | 247,90 € | Tutti gli anni |
| Giovani under 31 | Da 991,60 € (minimo) fino a 2.000 € | Non spetta | Primi 4 anni |
| Lavoratori fuori sede | 991,60 € | 495,80 € | Primi 3 anni |
| Studenti Universitari | 19% del canone annuo per un rimborso massimo di 500€ |
Tutte le detrazioni sono cumulabili con eventuali contributi comunali o regionali sugli affitti, ma non con il “fondo affitti” pubblico se questo riduce direttamente il canone.
Se proprio non riesci a gestire il canone di locazione nonostante questi benefit, beh è il caso di leggere i miei consigli su quanto pagare di affitto senza fallire.
Cosa serve per richiedere la detrazione
Nella dichiarazione del 730 non è necessario allegare documenti ma è altamente consigliato conservare una serie di file per eventuali controlli futuri di agenzia delle entrate:
- Copia del contratto di locazione registrato presso l’Agenzia delle Entrate
- Ricevuta di registrazione del contratto
- Autocertificazione o attestato di residenza
- Per il canone concordato: eventuale attestazione di conformità agli accordi territoriali
- Per il bonus lavoratori: documentazione che attesti il trasferimento per motivi di lavoro
Domande frequenti sulla detrazione affitto nel 730
Quanto recupero davvero dall’affitto con il 730?
Dipende da reddito e contratto. Per un canone libero con reddito sotto i 15.493,71 euro recuperi 300 euro l’anno. Con canone concordato sali a 495,80 euro. Se sei un giovane under 31 puoi arrivare fino a 2.000 euro l’anno per i primi quattro anni mentre i lavoratori dipendenti fuori sede possono ottenere 991,60 euro per i primi tre anni.
Posso scaricare l’affitto nel 730 senza residenza?
Dipende. Per canone libero, concordato e under 31 serve che la casa sia la tua abitazione principale, cioè quella in cui vivi abitualmente: la residenza è la prova più semplice, ma se non l’hai spostata devi poter dimostrare di abitarci (per esempio con le bollette). Per i lavoratori trasferiti, invece, il trasferimento della residenza è obbligatorio.
Posso usare il bonus affitto giovani se ho 32 anni?
No. Devi avere tra 20 e 31 anni non compiuti per almeno una parte dell’anno in cui chiedi la detrazione. Il beneficio vale per i primi quattro anni del contratto, ma solo finché rispetti il requisito di età: di solito l’anno in cui compi 31 anni è l’ultimo.
Dove inserisco la detrazione affitto nel 730 precompilato?
Nel Quadro E, Sezione V, rigo E71 per inquilini di abitazione principale. Per i lavoratori dipendenti trasferiti si usa il rigo E72. Per studenti universitari fuori sede si usano i righi E8/E10 con codice 18. Se hai dubbi consulta un caf o un consulente del lavoro.
La detrazione si combina con vantaggi della cedolare secca?
Sì. La cedolare secca è un regime fiscale che riguarda il proprietario, non l’inquilino. Tu come affittuario puoi richiedere la detrazione normalmente.
Cosa fare se l’IRPEF è inferiore alla detrazione?
Nel caso tu debba pagare un’IRPEF inferiore alle detrazioni accumulate hai diritto a un credito d’imposta pari alla quota di detrazione non utilizzata. Il fisco te lo riconosce direttamente in dichiarazione: lo trovi come rimborso o come credito da utilizzare.
Quali documenti devo conservare per la detrazione affitto?
Devi sempre conservare: contratto di locazione registrato, ricevuta di registrazione, autocertificazione dell’uso come abitazione principale. Per il canone concordato è utile anche l’attestazione di conformità agli accordi territoriali. Per i lavoratori fuori sede, documenti del datore di lavoro che attestino il trasferimento. Non vanno allegati al 730, ma conservati 10 anni in caso di controlli.
Quanto recupero con un affitto di 500 euro al mese?
Per canone libero, concordato e lavoratori trasferiti l’importo non dipende dall’affitto ma solo dal reddito e dal tipo di contratto. Per gli under 31 invece conta: il 20% di 6.000€ l’anno fa 1.200€, sopra il minimo garantito di 991,60€.
Conclusione su detrazione affitto 730
La detrazione affitto nel 730 non è una somma enorme, ma in molti casi si parla di centinaia di euro all’anno che puoi metterti in tasca e togliere al fisco.
Soprattutto se rientri tra giovani under 31 o lavoratori fuori sede, gli importi diventano significativi (fino a 2.000 euro). Le condizioni base sono semplici: contratto registrato, casa adibita ad abitazione principale, reddito sotto le soglie previste.
Farlo è anche abbastanza semplice ma, se hai dubbi, chiedi a un CAF o un commercialista come fare.
Puoi sostenere il blog spammandomi ovunque, seguendomi su Twitter o Telegram o iscrivendoti alla Newsletter o ascoltando il Podcast. Se invece vuoi mostrare il tuo apprezzamento in altra maniera acquista su Amazon da questo link o usa i miei referral:
- FINECO: apri un nuovo conto entro il 16/11/2026 con il codice amico AA6223479 e ottieni 50€ con stipendio, 5 trade, 2.500€ di spesa con carta o 20.000€ di nuova liquidità
- BBVA: apri un conto a zero spese entro l’11/12/2026 e ottieni per 6 mesi il 4% lordo sulla liquidità e il 4% di cashback sui primi 210€ di spesa al mese
- CREDIT AGRICOLE: fino a 250€ di buoni Amazon aprendo un nuovo conto entro il 02/11/2026 con il codice VISA, accreditando lo stipendio e spendendo con la carta nei primi 60 giorni
- CREDEM: fino a 200€ di buoni Amazon aprendo Credem Link entro il 30/11/2026 con il codice PROMOLINK e raggiungendo due traguardi tra spesa con carta, stipendio e PAC
- ING: apri Conto Arancio Più con il codice amico 95F9AF, spendi 250€ con la carta entro il 31/12/2026 e ricevi 75€ di cashback
- ING CONTO DEPOSITO: 4% lordo per 12 mesi fino a 200.000€ aprendo conto corrente e conto deposito entro il 02/11/2026, con stipendio o bonifico da 1.000€ al mese
- SELFY: Time Deposit al 4% lordo per 6 mesi aprendo il conto entro il 30/10/2026 e accreditando lo stipendio
- SATISPAY: 35€ registrandoti con il codice ALBA35 entro il 21/12/2026 e spendendo almeno 5€ entro 30 giorni
- HYPE: 20€ aprendo Hype Next con il codice CIAOHYPER entro il 31/12/2026, spendendo 50€ in 60 giorni e pagando 2 canoni
- REVOLUT: apri un conto, richiedi la carta fisica e fai 3 acquisti da 5€ in 7 giorni: ti giro 20€ del mio bonus
- FINOM: solo per partite IVA: 5% di interessi per 5 mesi e bonifici SEPA gratis per 6 mesi aprendo il conto business entro il 31/10/2026
- SWITCHO: 10€ di buono Amazon al primo cambio di bolletta, operatore telefonico o con uno dei servizi di Switcho
- PRIMA ASSICURAZIONE: sconto sull’assicurazione auto facendo un preventivo da questo link
- E-ON: un prezzo di favore sulle bollette luce e gas



Comments