Imparare a muoversi nella burocrazia fiscale italiana fa risparmiare qualche soldo grazie alle detrazioni, sia che tu sia un dipendente sia che tu sia uno studente universitario.

Essendo vicini alla dichiarazione dei redditi per i dipendenti ti insegno come scaricare l’affitto dal 730. E soprattutto se proprio tu puoi farlo, mica è detto.

Detrazione affitto 730: una cosa che molti dimenticano

Quando paghi un canone d’affitto per la casa in cui vivi, gran parte di quei soldi non torna più. C’è però una piccola consolazione: l’anno successivo puoi recuperare una parte della spesa sotto forma di detrazione IRPEF nel 730.

Gli importi vanno indicativamente da 150 fino a 991,60 euro all’anno, e in alcuni casi (giovani under 31) si può arrivare a 2.000 euro.

Inutile dire che il beneficio è calibrato sui redditi bassi, quindi più guadagni e meno scarichi.

La detrazione si applica solo per:

  • Immobili adibiti ad abitazione principale
  • Contratti regolarmente registrati
  • Chi ha un reddito sotto i 30.987,41€, sopra questa soglia non spetta nessuna detrazione

La detrazione è disciplinata dall’articolo 16 del TUIR e va inserita al rigo E71 del Quadro E del modello 730/2026, riferito ai redditi 2025.

Per i più sbadati ricordo che con detrazione si indente “uno sconto” applicato direttamente all’imposta totale da pagare, l’IRPEF. Maggiori approfondimenti in questo articolo per la differenza tra detrazioni e deduzioni.

Le 5 tipologie di detrazione affitto previste dal 730/2026

Il fisco distingue cinque casistiche, ognuna con regole e importi diversi.

Puoi usarne solo una per anno: se ne hai diritto a più di una, svegliati e scegli quella più conveniente. Le casistiche dipendono dal tipo di contratto che hai, se non ci capisci una fava ti consiglio di leggere la mia guida ai contratti di affitto per comprendere se hai firmato per una cedolare secca, un 4+4, un canone concordato o un transitorio).

1. Locazione in libero mercato (contratto 4+4)

Spetta agli inquilini con contratto a canone libero, generalmente il famoso 4+4 anni e la detrazione si compila al rigo E71 con codice 1.

Gli importi sono questi:

  • 300 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • 150 euro se il reddito è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro

Se non sei stato residente per tutto l’anno in quella abitazione l’importo della detrazione si calcola in proporzione ai giorni effettivi in cui ci hai abitato.

2. Contratto a canone concordato (3+2)

Vale per i contratti stipulati con la formula del canone concordato (durata tipica 3+2) basati sugli accordi territoriali tra associazioni di inquilini e proprietari.

Si compila il rigo E71 con codice 2.

La detrazione è più alta del libero mercato proprio per incentivare questa tipologia:

  • 495,80 euro per redditi fino a 15.493,71 euro
  • 247,90 euro per redditi tra 15.493,71 e 30.987,41 euro

Può essere richiesta l’attestazione di conformità agli accordi territoriali, quindi conserva sempre il contratto e l’eventuale attestazione.

3. Bonus affitto giovani under 31

Questa detrazione è fruibile dai giovani tra i 20 e i 31 anni (non ancora compiuti) e si compila il rigo E71 con codice 4.

L’agevolazione spetta per i primi quattro anni di contratto e funziona così:

  • Detrazione minima garantita di 991,60 euro o, in alternativa, il 20% del canone annuo
  • Il reddito complessivo non deve superare 15.493,71 euro
  • Massimo 2000€ di detrazioni annue

Facendo un esempio più concreto: se paghi 800 euro al mese di affitto (cioè 9.600 euro l’anno), il 20% è 1.920 euro e ti spetta questo importo. Se invece paghi 400 euro al mese, il 20% è 960 euro ma a te spetta comunque il minimo garantito di 991,60 euro.

4. Lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per lavoro

La quarta casistica riguarda il caso di lavoratori dipendenti che hanno trasferito la residenza per motivi di lavoro nel comune di lavoro o in uno limitrofo, indipendentemente dall’età. Si compila il rigo E72.

Le condizioni in questo caso sono:

  • Il nuovo comune deve essere ad almeno 100 km da quello di residenza precedente
  • Il nuovo comune deve trovarsi in una regione diversa dalla precedente
  • Il trasferimento deve essere avvenuto da non oltre tre anni rispetto alla richiesta della detrazione

Mentre gli importi sono di

  • 991,60 euro per redditi fino a 15.493,71 euro
  • 495,80 euro per redditi tra 15.493,71 e 30.987,41 euro

La detrazione spetta per i primi tre anni dal trasferimento e vale solo per dipendenti non per noi sfigati lavoratori autonomi a partita iva. Se perdi il lavoro dipendente nei tre anni perdi anche la detrazione.

5. Detrazioni per studenti universitari

Questa è una cosa in più rispetto alle precedenti e riguarda più che altro la peculiarità di un tipo di contratto di affitto per studenti universitari.

Lo studente stesso (se ha un reddito) o il genitore che ha il figlio a carico può sfruttare una detrazione del canone d’affitto per chi studia in un’università distante almeno 100 km dal comune di residenza (50 km in zone montane o disagiate) e in una provincia diversa, e consiste in:

  • Detrazione del 19% del canone annuo
  • Con un limite massimo di spesa di 2.633 euro all’anno
  • Il massimo di rimborso ottenibile è di circa 500 euro
  • Si inserisce nei righi E8/E10 con codice 18, non al rigo E71

Tabella riepilogativa delle detrazioni affitto 730

Tipo di contrattoReddito fino a 15.493,71 €Reddito 15.493,71 – 30.987,41 €Durata
Libero mercato (4+4)300 €150 €Tutti gli anni
Canone concordato (3+2)495,80 €247,90 €Tutti gli anni
Giovani under 31991,60 € (min) – fino a 2.000 €Non spettaPrimi 4 anni
Lavoratori fuori sede991,60 €495,80 €Primi 3 anni
Studenti Universitari19% del canone annuo per un rimborso massimo di 500€

Tutte le detrazioni sono cumulabili con eventuali contributi comunali o regionali sugli affitti, ma non con il “fondo affitti” pubblico se questo riduce direttamente il canone.

Se proprio non riesci a gestire il canone di locazione nonostante questi benefit, beh è il caso di leggere i miei consigli su quanto pagare di affitto senza fallire.

Cosa serve per richiedere la detrazione

Nella dichiarazione del 730 non è necessario allegare documenti ma è altamente consigliato conservare una serie di file per eventuali controlli futuri di agenzia delle entrate:

  • Copia del contratto di locazione registrato presso l’Agenzia delle Entrate
  • Ricevuta di registrazione del contratto
  • Autocertificazione o attestato di residenza
  • Per il canone concordato: eventuale attestazione di conformità agli accordi territoriali
  • Per il bonus lavoratori: documentazione che attesti il trasferimento per motivi di lavoro

Domande frequenti sulla detrazione affitto nel 730

Quanto recupero davvero dall’affitto con il 730?

Dipende da reddito e contratto. Per un canone libero con reddito sotto i 15.493,71 euro recuperi 300 euro l’anno. Con canone concordato sali a 495,80 euro. Se sei un giovane under 31 puoi arrivare fino a 2.000 euro l’anno per i primi quattro anni mentre i Lavoratori dipendenti fuori sede possono ottenere 991,60 euro per i primi tre anni.

Posso scaricare l’affitto nel 730 senza residenza?

No. La detrazione si applica esclusivamente all’immobile utilizzato come abitazione principale, quindi serve la residenza nella casa affittata.

Posso usare il bonus affitto giovani se ho 32 anni?

No. Il requisito è avere tra 20 e 31 anni non compiuti al momento della stipula del contratto. Se rientri nella fascia d’età alla stipula, il beneficio dura comunque per i primi quattro anni anche se nel frattempo compi 32 anni.

Dove inserisco la detrazione affitto nel 730 precompilato?

Nel Quadro E, Sezione V, rigo E71 per inquilini di abitazione principale. Per i lavoratori dipendenti trasferiti si usa il rigo E72. Per studenti universitari fuori sede si usano i righi E8/E10 con codice 18. Se hai dubbi consulta un caf o un consulente del lavoro.

La detrazione si combina con vantaggi della cedolare secca?

Sì. La cedolare secca è un regime fiscale che riguarda il proprietario, non l’inquilino. Tu come affittuario puoi richiedere la detrazione normalmente.

Cosa fare se l’IRPEF è inferiore alla detrazione?

Nel caso tu debba pagare un IRPEF inferiore alle detrazioni accumulate hai diritto a un credito d’imposta pari alla quota di detrazione non utilizzata. Il fisco te lo riconosce direttamente in dichiarazione: lo trovi come rimborso o come credito da utilizzare.

Quali documenti devo conservare per la detrazione affitto?

Devi sempre conservare: Contratto di locazione registrato, ricevuta di registrazione, autocertificazione dell’uso come abitazione principale. Per il canone concordato è utile anche l’attestazione di conformità agli accordi territoriali. Per i lavoratori fuori sede, documenti del datore di lavoro che attestino il trasferimento. Non vanno allegati al 730, ma conservati 10 anni in caso di controlli.

Conclusione su detrazione affitto 730

La detrazione affitto nel 730 non è una somma enorme, ma in molti casi si parla di centinaia di euro all’anno che puoi metterti in tasca e togliere al fisco.

Soprattutto se rientri tra giovani under 31 o lavoratori fuori sede, gli importi diventano significativi (fino a 2.000 euro). Le condizioni base sono semplici: contratto registrato, casa adibita ad abitazione principale, reddito sotto le soglie previste.

Farlo è anche abbastanza semplice ma, se hai dubbi, chiedi a un CAF o un commercialista come fare.

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FinanzaCafona

Founder & Editor

Sono un povero come te che scrive la maggior parte degli articoli di questo blog. Non mi dare troppo retta perché sono un fesso senza studi economici o finanziari però, se vuoi, puoi amarmi.

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