Avete mai fatto caso come le cattive abitudini trasmesse in famiglia o in un determinato ambiente sociale si manifestino ripetutamente nel tempo e nelle persone di quel gruppo?

Mi spiego meglio: vi è mai capitato di pensare quanto si vestato male in unaa città o di quanto urlino a tavola nella famiglia di vostro cognato?

Gli atteggiamenti di una persona, nel bene e nel male, non si fermano là. Si propagano su tutto il nucleo, che sia famigliare o sia una via, un quartiere o un’intera città.

Mia madre dice sempre che brutto chiama brutto, sporco chiama sporco, superficiale chiama superficiale, negativo chiama… vabbè avete capito.

Che ci crediate o meno la scienza comportamentale mi da ragione. Questa cosa si chiama teoria delle finestre rotte.

COMBATTERE CATTIVE ABITUDINI

Lo so, vi capisco.

Accettare io abbia SEMPRE ragione è umiliante. Sono vostro amico però, dai.

Vi spiego cosa intendo con questa teoria, come si applica alla finanza personale e alla vita di tutti i giorni e cosa faccio per schivarla.

COSA È LA TEORIA DELLE FINESTRE ROTTE

La Teoria delle finestre rotte è una teoria criminologica usata per spiegare come il disordine urbano e il vandalismo siano capaci di generare criminalità aggiuntiva e comportamenti anti-sociali.

In parole povere segnali visibili di disordine e incuria, tipo una finestra rotta non riparata, spazzatura o dei graffiti possono incoraggiare le persone ad essere cittadini meno civili, se non a sviluppare comportamenti violenti.

Sono stati fatti molti esperimenti per vederne gli effetti e tutti hanno corroborato la teoria: in un ambiente pulito e ordinato le persone rispettavano quell’ordine, in un ambiente sporco e disordinato si comportavano in maniera opposta.

Il più grande test è stata la politica “Zero Tolerance” del sindaco di New York Rudy Giuliani (prima che sbroccasse del tutto) incentrata sul rendere più decorosi gli ambienti pubblici, tipo la metropolitana, e punire severamente i piccoli reati.

I risultati sono stati più volte contestati eh. Un fatto certo è che la vita a New York è migliorata passando da essere quella fogna di Gotham City ad una normale città del terzo mondo.

COME COMBATTERE LE CATTIVE ABITUDINI OGNI GIORNO

Se prendiamo come valida la teoria delle finestre rotte questa è un’ottima base da applicare anche alla vita di tutti i giorni, alle scelte personali.

L’essere umano è una macchina incredibile, si abitua velocemente a tutto: da grossi drammi sociali, contesti violenti sino a menomazioni fisiche.

Ci abituiamo anche alle piccole cattive abitudini di tutti i giorni: l’accettare certi livelli di sporcizia, il disordine, il non rispettare le regole, il procastinare le cose al non fare attenzione alla propria salute mentale e fisica.

Sembrano facezie eppure la teoria delle finestre rotte ci dice una cosa importante: un ambiente negativo provoca un abbassamento del livello della “normalità”:

  • Mangiando di merda ci porta a pensare che porcherie come il saikebon siano un buon pasto
  • Vestirsi sempre con la tuta ci fa credere sia un capo adatto ad un’uscita galante
  • Avere una macchina sempre in riserva di carburante ci farà pensare che abbiamo sempre un po’ di benzina extra nel serbatoio

Nessuno di noi è perfetto e nessuno lo sarà mai, va bene. Mollare però è un altra cosa.

Per essere delle persone migliori bisogna combattere questa tendenza che rende “l’inaccettabile” accettabile. Serve controllarsi e darsi delle regole. Quelle piccole azioni noiose che fanno la differenza.

Giuliani a New York cambio la percezione della città obbligando a pagare il biglietto della metro e pulendo le stazioni… è davvero così difficile fare lo stesso nella vita di tutti i giorni?

Ecco qualche consiglio, mio. Vero.

1. LAVARE SEMPRE I PIATTI PRIMA DI ANDARE A DORMIRE

Prima di andare a letto non lascio mai il lavello pieno di piatti.

Una delle cose a cui assolutamente non bisogna cedere è quello di abbassare gli standard di pulizia. Per carità, non sono mica Borghese in quattro ristoranti e anche io non sono esente da cazzate ma il lavello pieno di piatti è secondo me il mix perfetto tra pigrizia e questo abituarsi ad un livello sempre più basso.

Non cedete.

2. TRACCIARE SEMPRE LE SPESE

Spippolare su Wallet by BudgetBakers per segnare le 3 rosette comprate al forno può apparire come un noioso utilizzo del proprio tempo, vero?

Beh, un modo ancora peggiore è non tracciare le proprie spese.

Puoi essere un genio (non lo sei) e puoi crederti esente da qualsiasi regola rispettata dagli altri (ehi, ciao Mr. Sociopatico) o, beh, insomma puoi pensare quello che vuoi ma il mondo non funziona così.

Se vuoi fare attenzione al tema del denaro devi partire dai dati. Se lo fai otterrai sempre pessimi risultati.

Traccia le spese. E fallo appena hai pagato qualcosa perché sennò te lo scordi.

3. NON ACCUMULARE PICCOLI DEBITI

Il buy now pay later di Klarna è l’esempio fatto realtà della teoria della finestra rotta.

Si apre un varco, quello del rifiuto del debito, e da quel varco si apre una voragine… si comincia a finanziare tutto.

Un concetto errato (finanziare piccole spese) è diventato la normalità tanto che può sembrare accettabile rateizzare il pagamento del proprio pranzo. Non è un caso che in USA sia possibile rateizzare persino un burrito. E se succede amico, sei povero e stupido.

Usata intelligentemente questa formula di prestito può essere uno strumento potente in mano ad un risparmiatore evoluto (soldi a tasso zero, zì), per la gente media produce solo danni abituando al debito e al finanziamento perenne.

Non cedete alla regola aurea: se non posso pagarlo cash non lo compro.

4. ORGANIZZARE DOCUMENTI (FISICI E SU PC)

Tra le cattivi abitudini oltre allo sporco c’è la mancanza di organizzazione: degli spazi di lavor, dei documenti, dei file sul pc… della vita.

Basta davvero poco per fare un po’ di ordine tra i documenti oppure per cancellare vecchie mail. Il vantaggio è enorme in quanto procura un senso di sollievo e rende molto più facile trovare cose importanti quando davvero serviranno. E si, vi serviranno.

5. METTERE LE COSE NELLO STESSO POSTO

La possibili scuse per non fare le cose sono infinite mentre le soluzioni reali sono molto semplici.

Quella più semplice di tutte è di mettere le cose in ordine subito dopo averle usate e di metterle sempre nello stesso cazzo di posto.

Non ci vuole nulla.

6. RISPETTARE GLI IMPEGNI CON SE STESSI

Una cosa patologica, malsana e terribile è non rispettare gli impegni presi con se stessi.

Ora è il momento di una lista classica di scuse comuni:

  • Mettersi a dieta “domani”
  • Posticipare le sveglie a ripetizione
  • Fissarsi un orario per uscire e non uscire
  • Fare l’abbonamento in palestra ma non andarci perché “quell’unghia mi fa leggermente male”
  • Continuare a commentare il culo di Margot Robbie invece di leggere quel libro (spoiler: non ce l’hai, il culo)
  • Non lavare la macchina
  • Scordarsi di pulire il balcone perchè “beh ma c’è il rischio tormenta!” … ad Agosto, zi?

Se non rispettare gli impegni presi con gli altri è maleducato, non farlo con se stessi è un segno davvero preoccupante. Non rispetti te stesso, lo capisci?

Fissatevi piuttosto degli obiettivi più piccoli ma non traditevi.

7. CIRCONDARSI DI OTTIMISMO

Mantenere l’ottimismo è difficile.

Ci sono una marea di cose che vi faranno incazzare, una marea di stronzi che vi faranno pesare ogni minima afflizione scaricandola sul vostro umore. In alcune giornate basta un “vaffanculo” o una chiamata da un call center antipatica per rendervi la giornata orribile.

Essere positivi è difficile. L’esposizione alla negatività è ben peggio.

I feed tossici, amici e parenti lamentosi, le notizie fatte per ansiarvi mettono alla prova la vostra resilienza e la fiducia nel futuro.

Se cadete nella trappola rompete una finestra di cattive abitudini a cascata: se il futuro sarà una merda che serve impegnarsi oggi, per anni, per farlo diventare migliore?

Non cedete. Al massimo tagliatei rami secchi dove si appollaiano i rompicoglioni.

FINESTRE ROTTE E CATTIVE ABITUDINI: CONCLUSIONI

L’accumulo di cattive abitudini crea delle crepe sempre più grosse sul vostro futuro e abbassa sempre di più il livello della normalità.

Ci si abbrutisce e il mix di pigrizia e capacità di adattamento rende però tutto questo sempre più accettabile. Almeno a voi.

Non si può essere perfetti ok, però bisogna sempre sforzarsi di essere preda di queste brutte abitudini… o almeno di tappare gli spifferi delle finestre rotte.

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About the Author

FinanzaCafona

Founder & Editor

Sono un povero come te che scrive la maggior parte degli articoli di questo blog. Non mi dare troppo retta perché sono un fesso senza studi economici o finanziari però, se vuoi, puoi amarmi.

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