Dal 2022 le obbligazioni sono tornate di grande moda. Il rialzo dei tassi, tanto odiato dai possessori di mutuo a tasso variabile, è però zucchero per chi investe in bond.

Crescita dei tassi di interesse vuol infatti dire maggiori rendimenti sulle obbligazioni già emesse e soprattutto su quelle nuove.

Se leggiucchiate qualche altro blog di finanza (traditori!!) avrete letto cose tipo “btp sotto la pari” o “obbligazioni sopra la pari” e probabilmente vi starete chiedendo che cazzo vuole dire.

Oggi ve lo spiego o almeno ci provo. Per spiegarvi questi concetti però devo prima spiegarvi come funzionano i bond e soprattutto cos’è il valore nominale delle obbligazioni.

Valore nominale obbligazioni: cosa vuol dire sopra e sotto la pari - Finanza Cafona

Ah, mi avete chiamato in difesa Chuck Norris. Gulp.

Comunque non sono sicurissimo di quello che dico e sarò il più sintetico possibile. 

A differenza di quanto pensa l’investitore cassettista mangiaspaghetti, investire bene in obbligazioni è molto più difficile di farlo in azioni. Esistono mille varianti di bond e il metodo per valutare il giusto investimento è… contro intuitivo.

In breve: il valore nominale di un’obbligazione è la cifra che ti restituiscono a scadenza, di solito 100. Un BTP sotto la pari costa meno di 100: se lo tieni fino a scadenza guadagni la cedola più la differenza di prezzo. Sopra la pari costa più di 100 e a scadenza perdi la differenza, quindi rendi meno della cedola.

Cosa sono le obbligazioni

Le obbligazioni sono molto complesse da comprendere in quanto ne esistono di moltissimi tipi: da quelle hedgiate all’inflazione o alla valuta, quelle con premio crescente (come i BTP futura), le Callable (l’emittente la può chiudere anticipatamente), fino alle zero coupon e in altre mille modalità.

Per dovere di sintesi e ignoranza personale vi spiegherò solo i bond vanilla, ovvero quelli semplici.

Come saprete (da bravi lettori del dizionario finanziario per dilettanti) le obbligazioni sono un “prestito” che fate al debitore cioè un’azienda (bond corporate), un ente sovranazionale (UE o IMF), uno stato nazionale (i BTP, Bund, Bonos, Treasury o Oat) o, addirittura, a enti regionali come lo stato della California.

In cambio di questo prestito voi, il creditore, richiedete un interesse che verrà corrisposto in cedole ricorrenti. A scadenza inoltre il debitore vi restituirà il valore nominale del prestito, in genere 100€ per singola obbligazione.

Ma da che fattori viene influenzato il tasso d’interesse per stimolarvi a prestare i soldi?

Esistono diverse variabili:

Ad esempio un rating di Moody’s basso o vicino al Junk costringerà il paese a offrire un premio più alto a causa del maggiore rischio. Non tutte le obbligazioni poi sono uguali in quanto si differenziano per una sorta di “livello”  chiamato seniority:

senioriy obbligazioni da senior a tier 1

In caso di fallimento dell’emittente le obbligazioni Senior sono le prime a essere ripagate e questo via via fino alle subordinate. Nel caso finiscano i soldi il destino degli investitori con TIER basso è uguale a quello degli azionisti: si attaccano al cazzo.

Proprio per questa maggiore sicurezza le senior rendono di meno e le Tier di più.

Ve l’avevo detto che le obbligazioni sono un tema complicato, no?

E manco abbiamo cominciato, perché ora devo spiegarvi il significato di obbligazioni sotto la pari e quelle sopra la pari!

Valore nominale delle obbligazioni

Il valore nominale di un’obbligazione è anche detto “valore facciale” (o ancora “par value”) e rappresenta l’importo dovuto alla scadenza.

Infatti un’obbligazione acquistata all’emissione vale (quasi) sempre 100 e viene restituita a 100. Si parla quindi di una obbligazione in pari quando il valore di emissione e valore nominale corrispondono.

Il valore nominale dell’obbligazione è importante perché su questo si calcola la cedola e il rendimento. Non vi spiegherò come funziona il calcolo perché:

A) Sono ignorante

B) Non lo so fare né spiegare

C) Vi ho suggerito diversi siti per valutare l’obbligazione che lo fanno per voi: sfruttate le capacità degli sviluppatori dietro QualeBTP e SimpleTool e non rompetemi l’anima

In sostanza se comprate l’obbligazione alla pari e la portate fino a scadenza il vostro rendimento sarà la cedola stessa. Questo sempre al lordo di eventuali premi fedeltà (tipo per il BTP Valore) e delle tasse.

E mo’ arriva il però. È molto raro comprare un’obbligazione in pari.

In genere si compra o sotto la pari o sopra la pari, in parole povere o sotto il valore nominale (100) o sopra… 100!

valore nominale obbligazioni
Non sempre il valore facciale all’emissione è di 100, controllate sempre il grafico del broker oppure il KIID dell’obbligazione

Le obbligazioni in emissione possono avere un gran successo ed essere vendute sopra la pari. Allo stesso modo potreste comprarle dopo anni a un valore sotto la pari sul mercato secondario.

In quest’ultimo caso il prezzo dell’obbligazione è determinato dal contesto storico e soprattutto dalla variazione di tassi nel tempo. Il valore di un bond va infatti in senso opposto ai tassi d’interesse: quando sale l’interesse scende il valore, se scende l’interesse sale il valore.

Ci siete, sì?

Essendo il rendimento calcolato sul valore a scadenza di 100 se comprate sopra o sotto la pari questo varierà a seconda del prezzo di acquisto.

Esempio di acquisto di un BTP sotto la pari

Ad esempio 10 obbligazioni vanilla a 2 anni con cedola del 5%, acquistate sotto la pari a 950€ (95€ per singola obbligazione) e portate a scadenza, garantiscono un risultato di:

131,25€ al netto delle tasse e pari a un 6,91% annuo

I conti valgono per un titolo di Stato, con l’aliquota del 12,5% su cedole e guadagno a scadenza (We Wealth). Con un bond aziendale paghi il 26% e i numeri scendono. Il rendimento annuo è semplice: guadagno netto diviso capitale investito, diviso 2 anni.

Se prendiamo la stessa identica obbligazione ma le paghiamo singolarmente 102€ (1.020€ in totale, sopra la pari) il risultato sarà questo:

67,50€ al netto delle tasse e pari a un 3,31% annuo

Se invece le avessimo comprate alla pari, con 100€ per singola obbligazione:

87,50€ al netto delle tasse e pari a un 4,38% annuo

Cambiano parecchio le cose, no?

I vari metodi per investire in obbligazioni

L’investimento in obbligazioni non è semplice come vuole la vulgata, spero lo abbiate capito. Detto ciò esistono varie strategie per guadagnare da questo tipo di investimento, quello più semplice è fare il cassettista.

I cassettisti sono quelli che comprano l’obbligazione in emissione, prendono tutte le cedole e le portano a scadenza. Easy.

Ma esistono tanti tipi di investitori in bond sul mercato, come quelli che non comprano in emissione ma aspettano per fare l’acquisto: comprano il bond sotto la pari e lo portano a scadenza per ottenere un rendimento extra. Nel caso il titolo vada sopra i 100 lo vendono anticipatamente ottenendo un extra profitto.

Poi ci sono i pazzi che fanno speculazione sui tassi. In questo caso si compra un bond prevedendo una futura diminuzione dei tassi delle banche centrali.

Secondo il meccanismo inverso dei bond una futura diminuzione dei tassi comporta un aumento del valore della quota. Se tutto va bene lo speculatore vende anticipatamente l’obbligazione realizzando una plusvalenza grazie alla differenza tra il prezzo di acquisto e di vendita.

Attenti che è un gioco rischioso, soprattutto se parliamo di obbligazioni a lunga duration, in questo caso rischiate di lasciare bloccati i vostri soldi su… merda! 

Domande frequenti sul valore nominale delle obbligazioni

Cosa vuol dire valore facciale?

È un altro nome del valore nominale: l’importo che l’emittente ti restituisce a scadenza, in genere 100 per ogni obbligazione. In inglese si chiama par value.

Qual è il significato di valore nominale di un BTP?

È il prezzo a cui lo Stato ti rimborsa il BTP a scadenza, cioè 100. Sul valore nominale si calcola anche la cedola: un BTP al 4% paga 4€ l’anno ogni 100€ nominali, qualunque prezzo tu abbia pagato.

Cosa succede se compro un BTP sotto la pari?

Paghi meno di 100 e a scadenza ti restituiscono 100. Oltre alle cedole guadagni la differenza, tassata al 12,5% come le cedole. Se lo vendi prima della scadenza il prezzo dipende dai tassi del momento.

Conviene comprare BTP sopra la pari?

Dipende dal rendimento a scadenza, non dalla cedola. Sopra la pari perdi la differenza tra prezzo pagato e 100, quindi rendi meno della cedola. Se il rendimento netto ti va bene, il prezzo sopra 100 non è un problema in sé.

Dove trovo l’elenco dei BTP sotto la pari oggi?

I prezzi cambiano ogni giorno: usa siti come QualeBTP o SimpleTools for Investors, che calcolano anche il rendimento a scadenza, oppure filtra i titoli dal tuo broker.

Perché i BTP vanno sotto la pari quando salgono i tassi?

Perché i nuovi titoli pagano cedole più alte: per vendere un BTP vecchio con cedola bassa, il prezzo deve scendere finché il suo rendimento torna in linea con il mercato.

Conclusione sul valore nominale delle obbligazioni

Ho sempre provato un po’ di paura reverenziale nei confronti delle obbligazioni singole, spero che oggi abbiate capito il perché.

Pur essendo un prodotto finanziario “sicuro” le variabili in gioco sono infinite così come i calcoli per capire con precisione i rendimenti. Non è affatto facile.

Spero di avervi spiegato degnamente come funzionano i bond vanilla, quelli elementari, e avervi fatto fare un passetto avanti nel diventare dei risparmiatori più consapevoli.

Nel caso abbia scritto cazzate (probabile) segnalatemelo nei commenti!

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FONTE IMMAGINE: CANVA PRO

About the Author

Vittorio

Fondatore e autore

Sono Vittorio, un povero come te che dal 2019 prova conti, carte e broker e cerca di capire il mondo del risparmio e degli investimenti. Ne parlo qui su Finanza Cafona e sul podcast Too Big To Fail. Non ho studi economici e non sono un consulente finanziario: controllo ogni dato sulle fonti ufficiali e ti dico come la penso. Alcuni link sono affiliati, ma non cambiano i giudizi.

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