Qualche settimana fa ho lanciato un sondaggio su telegram. Anzi, una sorta di contest.
Immaginate di avere 500€ di credito su Amazon. I soldi non possono uscire dalla piattaforma ad esempio con carte regalo o altri metodi creativi. Potete solo usarli per comprare prodotti sul sito di Bezos.
La domanda posta è questa:
Cosa comprate che ripaghi il suo costo nel tempo o generi un guadagno tangibile?
Mi avete risposto in parecchi. Spesso delle cacate eh.
Forse mi son spiegato male io però vabbè, vediamo insieme le vostre proposte, no?
Ah sì, poi alla fine premio il migliore.

In breve: ho chiesto ai lettori cosa comprare con 500€ di credito Amazon per avere un guadagno o un risparmio nel tempo. Le idee migliori sono quelle che tagliano spese ricorrenti: lampadine LED, prese smart contro gli standby, un aspirapolvere robot, una moka, qualche buon libro di finanza. Le più rischiose sono quelle speculative, come LEGO, Funko Pop e orologi da rivendere, o i piccoli business con stampanti 3D e noleggi.
Ho diviso le risposte in diverse macro categorie concettuali
Cercatevi e divertitevi nel leggere cosa e quando.
I concreti
Il vintage hellomoto8999 propone l’acquisto di un Kindle Paperwhite base per 109€ perché “sai quanti soldi in libri risparmi così?”.
Il ragionamento di base è giusto in quanto di media i libri digitali costano il 30% in meno rispetto alla copia cartacea. Stimando un costo medio per libro fisico di 12€ e 9€ per la copia epub bastano circa 45 libri per arrivare in break even point.
Stimando la lettura di 3 libri al mese (mica pochi) in un anno e mezzo si è a pareggio.
Idea non male, ma gli altri 400€ di budget dove li metti?
Valerio è forse il più concreto in tutte le proposte perché propone un buon computer per lavorare e/o una pentola per cucinare.
Poco fantasioso? Beh sì però molto concreto.
Come dice nelle note la RAL media italiana è di 30k e si ottiene (quasi) solo avendo un pc o sapendolo usare, mentre cucinarsi a casa permette di risparmiare 20€ al giorno di cibo al ristorante.
Dagli torto!
Gli speculatori e collezionisti
Un sacco di voi, mortacci maledettissima vostra, hanno optato per l’opzione speculazione: comprare un oggetto a determinato prezzo su Amazon e poi aspettare che si rivaluti considerando trend storici passati.
Insomma, io vi parlo sempre di incertezza e del fallimento della gestione attiva e voi vi sentite i furbotti di turno.
La speculazione sulle LEGO va fortissimo, soprattutto per chi si chiama Stefano.
Il primo Stefano ha proposto l’acquisto del kit del Signore degli Anelli di Gran Burrone nonché la strategia per venderlo al meglio: impacchettarlo e metterlo a riposo fino a che qualche collezionista non sia disposto a vendere il rene della mamma per averlo. L’altro Stefano consiglia di acquistare pezzi più piccoli (tipo la Delorean) in modo da differenziare il rischio su più kit.
Effettivamente i LEGO a livello collezionistico sono stati il migliore asset degli ultimi anni. Non è detto che il trend si ripeta.
E poi che cazzo è questo? Il LEGO bias degli Stefani?
Discorso simile quello di Kevin per i FunkoPop pur se qui il rischio è più diversificato perché per 500€ si possono prendere decine di questi sgorbi orrendi.
Allan invece non teme la mia ira da investitore passivo e suggerisce di tracciare con Keepa la ciclicità dei prodotti più venduti, comprarli a sconto e poi rivenderli sui rialzi di mercato. Amico, troppo troppo sbatti sta roba.
Ben due si buttano invece sugli orologi. Mick propone i Seiko 5 mentre Vander un Seiko 5 Sport. I prezzi degli orologi sono schizzati a palla negli ultimi anni più o meno da quando Swatch ha monopolizzato il mercato dei movimenti automatici costringendo molte case a scegliere tra movimenti in house, fallire o optare per meccaniche cinesi.
I modelli proposti dai due lettori 15 anni fa erano degli entry level da 200€. Trovarli ora a quei prezzi a me fa sentire un po’ di puzza da bolla mefitica.
Gli imprenditori
Teonlyone, EngineerDogIta, Manibucate93, Trb9, santy__777 e TaccagnoStampante consigliano tutti la stessa cosa: l’acquisto di una stampante 3D per mettere in vendita oggetti curiosi su Etsy, Vinted o Wallapop, eBay oppure agli amici.
Pregevole il piano costi di molti di questi, li venderò a qualche cliente interessato spacciandoli per genialità mie.
Teonlyone propone anche di comprare una termopressa per indumenti in modo da stampare maglie personalizzate e rivenderle a prezzo maggiorato.
A livello di ricavi vedo poca marginalità in tutti e due i casi. Nel primo in particolare il total cost of ownership tra costi di bobine, elettricità, progetti, lavoro post di pulizia e colorazione mi sembra troppo altro.
Potrebbe essere interessante inserire la stampante 3d in lavori specifici, quelli ad esempio che prevedono la progettazione di pezzi unici oppure in cui sia impossibile trovare il pezzo originale (penso a vite e bulloni di artigiani specializzati).
Interessante la proposta di Greviz che suggerisce l’acquisto di un paio di registratori con Ai (Plaud Note) per poi prestarli.
Ha persino definito i prezzi del noleggio (5€/giorno, 30€/settimana o 50€/mese) e fatto un calcolo dei ricavi a 1 e 3 anni. Fratè occhio che non è detto tu abbia sempre le prenotazioni piene (non mi fare come Zanetti) e considera l’evoluzione tecnologica. Se fra 6 mesi ChatGPT rende gratuita la dettatura da app su telefono tu hai il culo a terra.
Fare noleggio poi è complicato da privato soprattutto se il tuo target sono universitari, dei deficienti incapaci di indicare il proprio culo.
In generale una proposta concettualmente buona, più difficile a livello concreto.
Ankareth oltre ad avermi fatto ridere con la lista dei conti (sei coglione taccagno onorario) propone qualcosa di più maschio cioè l’acquisto di una fresatrice da banco per la realizzazione di gadget o piccole cose artigianali. In alternativa la creazione di un cloud storage famigliare da far pagare pochi euro al mese speculando sull’ignoranza intergenerazionale.
Quanto sei fregno, fratè.
I risparmiatori
I risparmiatori sono quelli che io preferisco. Proporre questo tipo di soluzioni è noioso, però obiettivamente funziona. Se avessi specificato meglio la domanda probabilmente avrei circoscritto le proposte in questo senso però è bella anche la varietà, dai.
Maffo propone di acquistare dei kit per stimare e monitorare i consumi energetici di casa (come queste prese) in modo da comprendere cosa consuma troppo e comprare elettrodomestici meno energivori. Allargando il suo discorso 500€ di budget credo sia possibile costruirsi una domotica di casa più che discreta e con dei risparmi concreti.
L’11% dei consumi di casa sono delle spie accese. Le spie!! Basta un sistema che spenga automaticamente tutto per tenersi in saccoccia più di un centone all’anno.
La mia anima gemella della braccine corte (ciao Alain <3) propone l’acquisto dei pannelli solari plug&play e aggiunge persino una stima del risparmio pari a:
Ipotizzando una resa media di 500w per 8 ore al giorno fanno 4kwh al giorno, a 0,13€/kwh fanno 0,52€/giorno, 190€/anno. Break even all’inizio del terzo anno
Mi sembra una bella proposta che però tiene poco conto di alcune cose.
Primo non tutti i condomini permettono l’installazioni di pannelli così a cazzo di cane, secondo che si risparmia ciò che si consuma con i pannelli e non sull’accumulo. Tutta l’energia non usata messa in rete non viene pagata dal gestore. Terzo e ultimo è che la burocrazia in merito a questa opzione non è così snella e prevede un po’ di costi.
Sulla questione produzione elettrica si aggiunge Pablo che oltre i pannelli consiglia di comprare su Amazon delle mini pale eoliche. Pure qui ho letto pareri discordanti. In generale da questi conti abbasserei la resa effettiva calcolata da Alain posticipando i BEP di almeno un anno.
Daniele e Sveva sono risparmiatori simili in quanto propongono l’aspirapolvere. Daniele però si limita a questo mentre Sveva invece opta per un doppio acquisto: propone di usare 400€ per un aspirapolvere smart (tipo un iRobot Roomba o un Ecovacs Deebot) mentre con il resto acquisterebbe delle lampadine smart di qualità (Philips Hue o TP-Link Tapo).
L’aspirapolvere permette di risparmiare tempo e fatiche nelle pulizie ed eventualmente eliminando tutti i costi di una colf.
Ad ogni modo si risparmia. Considerando 2 o 3 ore a settimana con un valore ad ora di 15€ (per la colf o per il proprio tempo) si raggiunge un break even point in pochissimi mesi. Onore a Daniele che ha considerato pure i costi d’esercizio dell’aggeggio: 2€ circa ad ora per energia e manutenzione.
Incredibile, ma vero Sveva è l’unica a nominare le lampadine led.
Alle cose banali non pensa mai nessuno.
Nelle sue stime di risparmio Sveva suppone un risparmio energetico di 20 o 30€ l’anno per ogni lampadina. Mi sembra un po’ troppo!
Cambiando tutta l’illuminazione di casa secondo me si risparmia tranquillamente il 10% sulle bollette. Il BEP fatto e finito del costo di acquisto.
I caotici neutrali
Dovrei dedicare l’intera sezione solo a Rob che propone:
ESP8266, mi collego alla wifi del vicino e gli inculo la connessione. 26 euro/mese risparmiati di costo internet
Amico, non credo funzioni così ma ho riso sguagliatamente.
Anche ciccio91491 però non scherza in quanto propone di acquistare iphone o telefoni da due soldi, piazzarli su un oscillatore di passi e speculare sui guadagni generati da quest’ultime. Il nostro amico ipotizza un guadagno di 1000€ ma temo costi più la ricarica dell’energia dei telefoni… ecco magari associata ad un pannello solare potrebbe funzionare.
Gli illuminati
Ci sono degli illuminati anche tra i miei lettori. Già questo è incredibile. Pazzesco che poi siano in due.
DeOl99 propone l’acquisto di ben 6 libri e una moka.
La moka permette di risparmiare i soldi del caffè al bar mentre i libri di migliorare un settore specifico della propria personalità: risparmio, comprensione investimenti, crescita personale e acquisire buone abitudini.
Il risparmio cumulativo generato dalle competenze acquisite nei libri verranno poi utilizzate per investire più ragionevolmente nei mercati e avere dei rendimenti migliori nel lungo periodo. Un tipo di investimento da lunghissimo periodo.
Il King di questa categoria è però auanasgheps che mette dentro mille acquisti con un certosino calcolo al centesimo tra cui: 53€ di libri sugli investimenti, attrezzi per la manutenzione di casa (tipo questo), kit per la pulizia e decalcificazione di lavatrice e lavastoviglie, l’adesivo isolante per le finestre (Tesamoll), un termostato intelligente per controllare la domotica di casa, uno spazzolino elettrico e infine lo il proteggi schermo per lo smartphone.
Auanasgheps ha una mente da fare invidia ad un assicuratore genovese. Ha capito quali sono le categorie più impattanti monetariamente nella vita e ha trovato una soluzione economica: salute dei denti, prestazione di elettrodomestici, isolamento termico, gestione delle finanze oculata e molto altro.
Il vincitore del contest su come investire 500€ su Amazon
Ho realizzato questo articolo e contest solo perché non avevo più idee di contenuti nonché per speculare su mille link di Amazon facendolo sembrare un articolo originale?
Ai posteri l’ardua sentenza.
Sentenza anche per quanto riguarda il vincitore del premio di taccagno del 2025.
Per me vince Sveva. Ha usato bene il budget, il risparmio è reale, le proposte sono concrete nonostante alcuni conti a cazzo di cane.
Ho apprezzato la poca dispersione di idee (la pecca di Auanasgheps) e soprattutto il fatto che sia molto centrata su cose veramente molto concrete.
Brava!
O bravo che magari sei solo un maniaco che ha preso un nome femminile… oppure sei un fan di Federico II? In questo caso stima per te.
Domande frequenti su come investire 500€ su Amazon
Cosa comprare con 500 euro su Amazon per risparmiare?
Oggetti che tagliano spese ricorrenti: lampadine LED, prese smart per eliminare gli standby, una moka al posto del caffè al bar, un aspirapolvere robot e qualche libro di finanza personale.
Si può investire su Amazon comprando oggetti da rivendere?
Si può, con LEGO, Funko Pop o orologi, ma è speculazione: i rialzi del passato non sono garantiti e servono tempo, spazio e un mercato di compratori.
Conviene comprare una stampante 3D per guadagnare?
Raramente: tra filamento, elettricità, progettazione e rifinitura i margini sono bassi. Può avere senso per lavori su misura o pezzi introvabili.
I pannelli solari plug and play su Amazon convengono?
Possono ripagarsi in qualche anno, ma si risparmia solo l’energia consumata mentre producono e prima di installarli bisogna controllare regolamento condominiale e burocrazia.
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