Vuoi fare un PAC ma hai solo 50, 100 o massimo 200 euro al mese? Benvenuto nel club della maggioranza silenziosa!

La fortuna di avere un bel po’ di risparmi da parte o un buon tasso di risparmio che permette di investire parecchio ogni mese non è esattamente una cosa per tutti.

In molti riescono cifre ben più piccole quindi bisogna adeguarsi.

Ma come un PAC con pochi soldi? E quali sono le regole cardine per massimizzare questi investimenti con basso budget?

Regole per un pac con pochi soldi - Finanza Cafona

8 regole per un Pac con pochi soldi

Essendoci passato ho raccolto un po’ di considerazioni!

1. Sfrutta i PAC gratuiti

Quasi tutti i broker o le banche con piattaforme di investimento ormai offrono dei PAC gratuiti: si selezionano alcuni prodotti in offerta di vari gestori, si fissa una cifra da investire, le tempistiche e poi si lascia passare gli acquisti in automatico.

Directa ad esempio ha una ricca offerta di 700 etf gratuiti di Amundi, iShares, WisdomTree e molto altro. Lo stesso vale per Trade Republic, Fineco o altri broker.

Non spendere sulle commissioni è già un ottimo modo per risparmiare quei 2 o 3€ di costi di transazione.

2. Usa uno o pochi strumenti

Se devi fare un investimento con pochi soldi è inutile fare un PAC complicato: basta un solo prodotto.

Seleziona un ETF all world e compra solo quello. Anche se per te quei soldi sono tutto e hai paura di perdere tutto… beh, sono una cifra abbastanza piccola.

Puoi correre il rischio di non essere troppo diversificato o di non seguire un portafoglio tipo. Sei in una fase in cui tra l’accumulare qualcosa è meglio di qualsiasi altra opzione.

Se proprio non sai stare fermo ogni tot mesi puoi far passare il PAC su uno strumento diverso come delle obbligazioni o delle commodities.

3. Valuta alternative con costo di quota più basso

Un altro grande problema quando si ha fa un pac con pochi soldi è che spesso questi non bastano a pagare neanche una quota di quell’ETF.

La soluzione semplice potrebbe essere quella di acquistare frazioni di ETF, come quelli venduti su Trade Republic. Io ritengo i CFD uno strumento meeeh quindi ti propongo un’alternativa: cambia prodotto.

Per molti ETF, tipo un azionario all world su indice MSCI ci sono tante alternative.

Le differenze sono nella liquidità, Vanguard e iShares sono più grandi, in qualche millesimo di costo di TER e soprattutto nel valore della quota. Più un fondo è “vecchio” più la quota sarà grande.

L’Amundi MSCI All Country World quota a 500 e rotti euro mentre quello di iShares a 90€.

Se si hanno a disposizione 100€ al mese in cosa dovresti investire? Esatto, nel secondo.

Si tratta di prodotti quasi identici perciò la tua strategia rimarrà invariata ma tu prendera l’ETF più adatto al tuo budget.

4. Vanno bene anche acquisti bimestrali o trimestrali

C’è una certa pressione nell’ambiente della finanza personale per dover per forza fare un investimento mensile.

La costanza è importante negli investimenti ma nella vita potresti avere una serie di problemi che ti bloccano dall’investire ogni mese:

  • Spese extra
  • Vuoi proprio un prodotto e quindi devi pagare certe commissioni di acquisto
  • Fai un pac di 50 euro al mese e quindi non ci compri niente
  • Vuoi cominciare molto piano

Per questo e altre migliaia di motivi basta fare acquisti bimestrali o trimestrali.

Chiaro, quasi tutti i broker ti costringeranno a fare acquisti ogni mese. Per loro è un business ma tu puoi piegare la cosa.

Se hai Fineco, la funzione Replay ti permette anche di scegliere ogni quanti mesi acquistare, semplice e indolore.

Per Directa invece serve un po’ forzare il sistema: imposti il PAC e trasferisci tutti i mesi la liquidità sul broker. Se fai acquisti piccoli non bastando i fondi nel primo mese ti manderà un report con un “non eseguito”, il secondo invece avrai accumulato i risparmi di un bimestre e avrai il tuo “eseguito”.

5. Scegli prodotti ad accumulo e non a distribuzione

Se vuoi proprio ottimizzare ogni centesimo di quello che investi devi sempre scegliere prodotti ad accumulazione, cioè quelli che reinvestono i dividendi all’interno del fondo stesso.

Agli investitori piace molto una strategia a dividendi ma questa è fiscalmente inefficiente.In Italia non esistono fondi o piani (come il 401k americano) che detassano i dividendi.

Questo vuol dire una cosa semplice: ad ogni redistribuzione degli utili tu paghi il 26% di tasse.

Gli ETF ad accumulazione permettono invece di ritardare questo pagamento delle tasse al momento in cui venderai la quota del fondo. In anni e anni di investimento questo piccolo risparmio vuol dire un gran bel guadagno extra.

6. Fare attenzione al TER

I costi di gestione sono importanti, più sono piccoli maggiore è il guadagno che puoi ottenere da quell’investimento… sempre se il prodotto che compri funziona.

Anche se il TER è importante non impazzire nello scegliere esattamente quello meno costoso e non cambiare strategia per risparmiare qualche basis point, è stupido.

7. Guarda al tracking error

Il tracking error misura il valore del fondo rispetto al benchmark e rappresenta una misura della bontà nella gestione dell’ETF. Un ottimo tracking error è pari all’andamento dell’indice meno i costi di gestione, se ancora sotto c’è qualche problemino.

Regole per un pac con pochi soldi - Finanza Cafona
Il tracking error quasi inesistente di SWDA

Si tratta di un caso molto difficile che un etf passivo si discosti dall’indice però succede. Fai attenzione

8. Non preoccuparti se investi poco oggi

Stai investendo poco? Ti senti povero? Credi che questa fatica non valga la pena e forse era meglio comprarsi qualcosa?

Tutte stronzate. Quelle tipiche che ti dice chi invece, non fa niente.

Lascialo parlare.

Il tuo pac da 50 euro sarà ridicolo oggi ma ha un senso nel tuo percorso.

Prendilo come un inizio, mica sei nato con la capacità di correre no?

Pensa a porti degli obiettivi migliorativi ogni anno: aggiungi un 5% di investimento ogni anno, versa sempre il tuo premio produzione, se hai guadagni extra fai dei PIC extra random. Ragiona come il tuo investimento: guardando al domani.

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FinanzaCafona

Founder & Editor

Sono un povero come te che scrive la maggior parte degli articoli di questo blog. Non mi dare troppo retta perché sono un fesso senza studi economici o finanziari però, se vuoi, puoi amarmi.

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