Da qualche anno ho preso quella che ritengo sia una buona abitudine: prendermi un paio di giorni di pausa dalle magnate natalizie e concentrarmi sul rivedere l’anno passato e progettare quello futuro.
Con il termine “progettare” intendo una cosa molto light, non quella roba maniacale ossessiva che poi si risolve in un nulla di fatto.
Semplicemente penso “cosa vorrei fare quest’anno?” o “che obiettivi vorrei raggiungere?”

AH! Hai scordato di dire magicabula!
Capire cosa si vuole fare dell’esistenza è una roba complicata. E io non faccio questo.
Non mi pongo obiettivi folli come“partecipo a una gara internazionale di KickBoxing e vinco il torneo” come quel cazzaro di Tim Ferris, non faccio liste perverse su excel, non sfogo una frustrazione esistenziale su qualche todolist.
Semplicemente appunto cosa vorrei fare durante l’anno. Quelle cose semplici che si perdono nella quotidianità.
Per farti capire alcuni obiettivi che ho raggiunto nel corso del 2025 sono:
- Fare almeno 3 viaggi all’estero
- Fare il passaporto
- Sistemare tutta una serie di lavoretti casalinghi tra cui sistema la cucina della casa in affitto, pitturare, mettere mobili in posti tattici, buttare piante
- Liberare casa vendendo una serie di oggetti
- Andare a Sanremo (non come cantante, per lavorare)
- Raggiungere target per risparmi, investimenti o entrate
Mi pongo obiettivi semplici. Cose che si possono fare anche in una giornata, che in qualche modo ti danno lo stimolo per andare avanti o per dire “sto andando per la giusta strada”. Ad esempio quando ero sotto forte stress per lavoro il sapere di poter fare altri due viaggi mi ha dato la forza per dire che non stavo faticando inutilmente.
Fissarsi degli impegni credibili è come avere una mappa. Se vuoi andare da qualche parte prima vedi dove, vedi le opzioni disponibili e parti. Magari la strada che fai non sarà per forza quella che hai tracciato ma almeno non finisci in vicoli di merda.
Cosa voglio fare nel 2026
Lo dico, eh, quando scrivo dei cazzi miei piace.
Non capisco questo feticismo però uno dei miei obiettivi per il 2026 è dare corda a questo morboso desiderio. No, non faccio un profilo onlyfans, in un altro senso.
Vediamo ogni punto sennò la mia ossessione dell’ordine non è soddisfatta.
Tornare a scrivere 2 articoli a settimana
Nell’ultimo anno ho scritto molto di meno su Finanza Cafona.
Questo è dovuto a una congiuntura di fattori:
- Mercato invaso da contenuti AI
- Modifiche dell’algoritmo dei motori di ricerca
- Difficoltà nel trovare argomenti di qualità
- Tempo dedicato ad altri impegni come il podcast o la newsletter
Anche se di poco questo è il primo anno in cui il fatturato del blog non è aumentato: ho guadagnato poco meno del 2025 a fronte però di una spesa minore per plugin e tool vari.

Chiarisco, non faccio i miliardi con il blog però ecco, si, ci pago l’affitto e i costi di casa. Potrei vedere questa statistica in un’ottica diversa: con la metà del lavoro ho guadagnato la stessa cifra dell’anno precedente, se avessi lavorato uguale avrei fatto un +100%.
Un assunto difficile da realizzare però prendo la cosa con ottimismo.
Il punto non sono tanto i soldi in più (si, fanno comodo) quanto lo sfogo dello scrivere. Queste pagine html nascono come un mio laboratorio di conoscenza: scoprivo qualcosa, lo studiavo o lo provavo e poi riversavo la mia conoscenza su queste pagine. Finanza Cafona è sempre stato un mix tra la mia storia personale e la mia capacità di sintetizzare concetti complessi.
Questa cosa si è un po’ persa nel tempo alla ricerca di keyword, a causa di un certo affanno creativo e anche di alcuni paletti mie come dover ottimizzare contenuti invece di scrivere per il piacere di farlo. Voglio provare a fare una cosa che sia mezzo e mezzo: approfondimenti e cose più personali o di nicchia,
Il tutto cercando comunque di scalare la newsletter, il canale telegram e il podcast. vediamo che succede.
Ammetto c’è un po’ di noia e di imborghesimento. Forse non ho più la stessa “garra” di un tempo però posso dare ancora qualcosa, soprattutto in un panorama così omologato come quello della comunicazione finanziaria.
Salute e Dieta
Un altro obiettivo è fare dei check up di salute e in particolare mettermi a dieta. Ho smesso di fumare da 2 anni e da allora ho preso un po’ di peso, circa 10kg.
Per carità sono ancora in forma e ho un’ottima massa muscolare grazie a 20 anni di allenamento ma qualche chilo in meno mi starebbe meglio. Bastano 4 o 5.
Mi rendo conto di un’altra cosa. Forse prima ero troppo magro o semplicemente a (quasi) 40 anni il corpo cambia. Ho una muscolatura diversa e infatti ho tanti vestiti inutilizzabili.
Stabilizzare il perso mi permetterebbe finalmente di fare una cosa che sto posticipando: modificare il mio armadio. Me devo ricomprà un sacco di vestiti, orco cane.
Alla fine questo è il problema minore: tanta gente non capisce un cazzo e su Vinted si fanno dei grandi affari.
Sponsor
Tornando al discorso del blog un altro obiettivo è di trovare 5 buoni sponsor: dei partner con cui costruire un rapporto duratuto e con cui avere un confronto costante.
In passato questa cosa mi è successa solo con NeN. E basta.
Ho tante altre affiliazioni e avrei potuto fare molti più soldi spammando exchange crypto, broker a leva con sede fiscale in Islanda del sud. Purtroppo sono uno stronzo onesto.
Sto scandagliando il web alla ricerca di servizi interessanti che possano dare sia un cashflow personale che soddisfazione per chi mi legge. Non è facile.
Al momento ne ho trovati 2: Switcho e Bilance. Vorrei tanto fare qualcosa con quelli di BeProf però ogni contanto è andato a vuoto. Son proprio sordi su questa cosa.
Pensando più in largo quanto sarebbe bella una partnership con Action? Scavando trovo un sacco di prodotti utili a poco prezzo, più cafone di così!
Boh, è difficile. Se hai idee spammale nei commenti.
Bici
Roma è una città enorme. Se si è troppo distanti dal luogo di lavoro, ma collegati e costretti a vivere in macchina la vita diventa facilmente un incubo.
A differenza di molti concittadini ho capito questa cosa tempo fa ed ho fatto delle scelte di vita per evitare un dramma esistenziale giornaliero che mi porterebbe all’esaurimento psicofisico.
Si, sto film è una sintesi perfetta della schizofrenia della capitale.
Detto ciò pur essendo un libero professionista il mio lavoro, la mia vita sentimentale e famigliare è tutto vicino. Se immagini la citta come una serie di cerchi concentrici e io sono al centro tutte le mie attività sono nel primo o al massimo nel secondo anello.
Vivo però in un quartiere con molte salite, anzi è il più alto di Roma.
Spostarsi a piedi richiede un impegno x3 rispetto ad altre situazioni. La macchina spesso diventa la scelta obbligatoria ma voglio diminuirne l’utilizzo, proprio alla luce della vicinanza di tutti i miei bisogni.
Non potendo più usare il monopattino causa il brillante ministro dei trasporti italiano e vista l’abitudine tutta romana di ritenere chi li usa dei birilli del bowling ho deciso di comprarmi una bicicletta a pedalata assistita.
Considerando che spendo ogni mese:
- 50€ di parcheggio (almeno)
- 70€ di carburante
- Costi vari di usura del mezzo
Anche solo dimezzando questa spesa risparmierei almeno 60€ al mese di trasporti.
Se spendessi 1000€ per un mezzo nuovo in pratica andrei in break even point in un anno e mezzo senza considerare benefici fisici, consumo della macchina e altre quisquilie.
Modificare il mio portafoglio di investimenti
Il podcast non è d’aiuto solo a voi che ascoltate ma pure a me. La presenza costante di Nicola ed Alain nella vita mi ha stimolato a fare ragionamenti molto più avanzati.
Mi stanno facendo ragionare su cose a cui non avevo pensato, per ignoranza o incoscienza. Quest’anno quindi vorrei fare delle modifiche al mio portafoglio tramite dei ribilanciamenti o, si spera, grazie alla marea di soldi che mi arriveranno nei sedici lavori che faccio.
Ad esempio? Inserire dei managed futures in portafoglio.
Ordine e disperdere meno le energie
La pandemia e le avventure personali mi hanno cambiato. Mi rendo conto di essere meno saldo mentalmente, di avere più difficoltà nel concentrarmi, nell’essere dipendente dallo smartphone e di soffrire di stati d’ansia ripetuti.
Da un paio di anni soffro di veri attacchi d’ansia. Son tipo degli attacchi di panico, sbianco e mi cala la pressione a zero, ma continuo a muovermi. Rimango produttivo persino sotto stress, che assurdità.
È come se nel tempo avessi accumulato una serie di preoccupazioni e ora il corpo abbia detto basta, non ce la faccia proprio più.
Molte volte questo stato ansioso è auto indotto. Sento come di aver perso troppo tempo nella vita e di dover recuperare qualcosa. Sono frenetico, mi frullano mille cose in testa e pretendo di chiuderle istantanemente prima per poi passare alla prossima cosa.
Per esempio qualche mese fa ho cominciato a usare la funzione sintesi video di NotebookLM. Poi mi è partita la botta da ossessionato e in 2 giorni ho fatto 80 video di libri finanziari e li ho buttati su youtube creando un canale da zero: FinanceBook.
Una p a z z i a. Un comportamento tossico e uno spreco di idee buone.
Partendo da questi errori mi son posto questi obiettivi:
- Ottimizzare il tempo e darmi delle priorità reali
- Creare ordine nel mio spazio vitale (finire di organizzare la casa, specialmente la camera da letto, per creare il MIO ambiente)
- Fare ordine mentale (questa sì che è complicata)
Conclusioni: E quindi?
L’ho detto. Voglio condividere cose. Questo è il primo articolo della serie.
Non dice niente, non insegna lezioni. Parla di me e dei miei obiettivi (almeno alcuni).
Porsi degli obiettivi credo aiuti a mettere un punto. Tirare una linea minima per dare il senso al tempo. Si, anche a costruire un piano. Non per forza con un “deve essere così” ma una traccia su cui poi costruire in maniera chiara cosa fare e a cosa ambire.
Un modo anche solo per trovare le energie per non trovarsi in certi momenti di stare navigando nel nulla, una bussola, ecco.
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