Si, nonostante vi avessi avvisato per tempo a quanto pare sono l’unico stronzo in Italia pronto finanziariamente per la seconda ondata della pandemia da Covid-19

Ve l’avevo detto che sarebbe arrivata, vi avevo detto che dovevate tenervi pronti economicamente, vi avevo detto che il mondo sarebbe cambiato, ve l’avevo detto che dovevate risparmiare il più possibile per avere un fondo d’emergenza che sostenesse questo periodo disperato della storia mondiale.

Ma niente, siete di coccio e ora vi trovate con pochi soldi in banca e vi incazzate con lo stato che vi chiude il negozio e non vi fornisce abbastanza bonus.

Non mi piace fare il moralizzatore (non è vero, mi piace moltissimo) ma se siete in questa situazione finanziaria è anche colpa vostra.

Eh no!

Il mio ruolo è anche quello di dirvi le cose che non volete sentirvi dire.

Quindi prima di tutto vi spiego cosa ho fatto IO per prepararmi economicamente alla seconda ondata, nei prossimi giron mi faccio venire in mente qualche idea per aiutarvi sui vostri problemi.

Se pensate che sia stato facile non lo è stato.

Ho dovuto rinunciare a molte cose, fare un trasloco distruttivo, 2000km in macchina e stoppare una convivenza.

Ma ho seguito un piano chiaro, lineare, semplice per fronteggiare la seconda ondata di coronavirus.

Anzi lo abbiamo seguito, perchè è stato condiviso con la mia compagna.

LAVORO

Sono stato fortunato. E lo sono stato per il mio settore e sopratutto per qualsiasi settore.

Ho lavorato quasi ininterrottamente dalla fine del lockdown fino a poco tempo fa. E sinceramente con uno stipendio (pur da libero professionista) un po’ più alto della media nazionale.

Ma anche se si guadagna bisogna anche saper gestire opportunamente le proprie risorse, senza la gestione ogni guadagno è inutile.

Ancora più importante è non fare l’errore di tanti: campare stipendio su stipendio. Non puoi guadagnare e spendere esattamente tutto quello che hai. E’ il miglior modo per fallire perché, se non arriva, come in questo periodo, si entra subito in sofferenza. Esattamente quello che sta succedendo a tanti ancor prima di entrare nella seconda ondata.

Poi chiariamoci. Io sono un libero professionista ragazzi. Vuol dire che non esiste Naspi, non esiste cassa integrazione, non esiste blocco dei licenziamenti. Semplicemente hai finito un progetto e ne devi cercare un altro.

E proprio per questo che le fatture in arrivo mi garantiranno, se non la ricchezza, almeno la tranquillità.

RISPARMIO

Vi ricordate del fondo d’emergenza tanto famoso? Ecco, io l’ho aumentato e rimpinzato di soldi.

Sono soldi che sono fermi in un conto deposito svincolabile su Illimity Bank. Mi garantiranno poco spicci ma sono lì, per le evenienze.

E ho deciso di budgettizzare e limitare le spese al minimo possibile: benzina per la macchina, rarissimi pranzi e emergenze. Sono esclusi persino i caffè al bar (son tipo le canne, dopo anni sono un cimitero di risparmi).

Le vacanze sono state a spesa 0 o quasi. Bastava stare all’aria aperto, visto l’anno. Altro che Sardegna.

Per realizzare i budget ho utilizzato un metodo semplicissimo: Yap.

Ho preso una cifra standard da versare ogni mese sulla carta (100€) e giravo solo con quella carta e con 20€ cartacei. Se non entravo nel budget cazzi miei, se ci rientravo ben venga per la settimana successiva.

QUALSIASI SPESA RIMANDATA

Qualsiasi spesa è rimandata a imperitura memoria.

Le uniche spese accettate sono:

  • Salute
  • Benessere psicofisico
  • Limitato svago in sicurezza
  • Tasse
  • Oneri (ad esempio gli spostamenti per la casa del secondo punto).

Niente Prime Day o Black Friday, niente spese compulsive e niente acquisti inutili. PUNTO.

CASA

Al momento sono legalmente senza un domicilio e senza una residenza.

Questo ha reso orgoglioso il mio commercialista ma è dovuto ad una scelta.

Come sapete abiterei a Milano ma… ecco, ho lasciato casa. I primi di febbraio sono tornato a Roma e mi sono trovato fuori dalla mia abitazione milanese per 6 mesi. Continuando a pagare l’affitto.

Era una spesa inutile in una città in cui io e la mia fidanzata non avevamo necessità di stare e percui, dopo l’emergenza Covid, avevamo un po’ di dubbi (purtroppo ben pesati).

Abbiamo inviato la disdetta, fatto 2 traslochi con 2000km di viaggio e portato tutto a Roma.

Ora viviamo a casa dei genitori e ci vediamo nel weekend come una coppietta di 15 enni.

Non è il massimo ma per un periodo si può fare. Economicamente ha comportato zero costi fissi di casa e il rientro della caparra.

VENDERE COSE INUTILI

Quando si fa un trasloco o si fanno cambiamenti di vita spesso si prende un sacco e si divide tra le cose da portare via, quelle da buttare e quelle donare in beneficenza.

Ho ripulito casa dagli oggetti inutili o invecchiati male, dai pesi economici (tipo una seconda macchina, qui la mia odissea).

Potete leggere qui qualche trick per vendere online e sul con cui sbarazzarsi degli oggetti inutili.

Questa regola vale per tutti tranne che per la mia ragazza, ma mi sembrava chiaro.

AIUTARE PRIMA CHE FINISCA TUTTO

Questo concetto non ha nulla di economico ma è stato il mio modo per aiutare gli amici che non avevano presente come me questo periodo storico.

Sentendo che l’orologio del secondo lockdown incominciava a ticchettare più velocemente ho deciso di accelerare i temp aiutando amici a rimettere a posto casa, a fare un trasloco, ho regalato degli oggetti utili per la loro stabilità emotiva. Il tutto prima che questo diventasse impossibile da fare.

AIUTI E BONUS STATALI

Sono stato sempre abituato a farmi le cose da solo e non fare affidamento su nessuno.

E’ un educazione terribile per le relazioni sociali ma è ottima per periodi come questo. Infatti non ho mai contato sui bonus statali (lavoro in una delle categorie più colpite lavorativamente dalla pandemia) ma più che altro come un accessorio.

Credo sia compito dello stato aiutare le persone in un momento di così grande difficoltà ma non spetta a questa entità risolvergli i problemi e togliergli le castagne dal fuoco: quelli sono cazzi vostri e dipendono da voi.

Detto questo i bonus hanno alleggerito il peso dell’ansia del lockdown ma non hanno cambiato radicalmente la mia vita. Comunque grazie, Giuseppi.

CONCLUSIONI

Al momento probabilmente stai cercando di trovare il mio indirizzo di casa per spaccarmi la testa. Insomma stai programmando l’unica cosa decente dal lockdown fino all’inizio della seconda ondata, bravo!

Stai pensando che voglio bullarmi di quanto sono bravo (potrebbe essere), di come sono organizzato (giusto) o di come ti voglia mettere alla berlina (falso).

Voglio solo che ti renda conto di come tante piccole decisioni giornaliere, sommandosi, possano diventare devastanti in un medio periodo.

Oggi abbiamo una pandemia, ma le difficoltà le incontrerai anche in futuro, che vuoi fare?

Capisco chi ha dei figli, capisco chi ha già delle debolezze prima delle pandemia, chi ha un mutuo pesante, capisco tutto. Ma bisogna rendersi anche conto dei proprio errori agendo per non ripeterli. E spero tu abbia compreso qualcosa da questi mie spunti.

Poi, se vuoi, puoi semplicemente mandarmi a cagare nei commenti.

Altrimenti, se ti ho fatto pensare, continua a seguire il blog perchè nei prossimi giorni ti prometto qualche trick per passare il maremoto della seconda ondata.

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FONTE IMMAGINE: (Daryl Cagle illustration / caglecartoons.com)